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GreenPeace: Apple sale la classifica verde e guadagna 4 stelle

Pubblicato: 08 gen 2010 da aWilito


Con un veloce e costante processo di cambiamento, Apple ha dimostrato di aver preso in seria considerazione l’ambiente e, dopo un’alternanza di lodi e critiche, arriva il momento del riscatto. Se soltanto fino allo scorso Ottobre Apple sostava in nona posizione, a Gennaio 2010 è saltata direttamente alla quinta, un po’ per meriti suoi e un po’ per demeriti altrui. Con una sorpresa.

Rispetto al 4,9 di Ottobre, Cupertino ha raggiunto ora il punteggio di 5,1 nella scala delle 18 più importanti società d’elettronica mondiali. In pratica, ci troviamo di fronte ad un pur apprezzabile, ma modesto, +0,2. Il grosso del merito, in effetti, va cercato nel calo registrato soprattutto da competitor quali Samsung, Sharp e perfino Sony. Inoltre, ad Apple va l’onore di essere prima della lista nel grafico delle società che hanno epurato dalle linee di produzione gli agenti tossici più pericolosi, con ben 4 stelle grandi, cioè il massimo dei voti:

Le stelle d’oro rappresentano i prodotti privi delle peggiori sostanze chimiche. Le stelle più piccole indicano che soltanto una frazione dei prodotti sono prive di sostanze tossiche. Una stella grigia significa che nessuno dei prodotti fatti da questa società nelle categorie prese in esame è privo di sostanze tossiche. Infine, un trattino indica che la società non produce quel tipo di prodotto.

Cupertino si può fregiare quindi di un invidiabile primato:

Apple fa da apripista nell’eliminare i PVC ed i BFR tossici da tutti i suoi nuovi prodotti. A cominciare dai nuovi iMac e MacBook, Apple è stata il primo produttore di computer ad eliminare totalmente PVC e BFR.

E ora che l’impegno per l’ambiente è diventato anche una potente arma di marketing che la avvantaggia sulla concorrenza, non sorprenderebbe se Apple riuscisse a scalare nuove posizioni nel medio e lungo termine.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di macwork

    macwork

    08 gen 2010 - 15:07 - #1
    0 punti
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    Tutto sommato, penso sia un corretto riconoscimento a chi investe soldi non solo nei prodotti destinati alla vendita ma anche nella loro attenzione ecologica.

    Dover pensare a metodi e processi costruttivi diversi da quelli “soliti” (e per questo ormai a basso costo industriale) è una scelta che non molti sembrano disposti a fare, specie quei soggetti che fanno passare l’economicità dei loro prodotti come un plus di onestà verso il cliente in modo da “vincere facile”

  • Profilo di sqoiattolo

    sqoiattolo

    08 gen 2010 - 15:33 - #2
    1 punto
    Up Down

    Se solo organizzassero anche un sistema di permuta dell’usato sarebbe magnifico.

  • Profilo di markk0

    markk0

    09 gen 2010 - 13:57 - #3
    0 punti
    Up Down

    magari non ci hanno mai pensato.

    qualcuno dovrebbe provare a proporglielo.

  • Profilo di appletech

    appletech

    09 gen 2010 - 21:49 - #4
    0 punti
    Up Down

    Ma se valutassimo invece gli imballaggi e tutto il “corredo” del prodotto quanto sarebbero eco? =P
    gia solo per le parti di ricambio arrivano quintali di cartone, foglietti , controfoglietti , gommepiume, plastiche etc etc.
    boh non so ma a me ste ricerce non m’hanno mai convinto -.-’

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