
Talvolta capita, per esempio durante una sessione di navigazione in Safari, di aver bisogno della data odierna, il che sfortunatamente implica l’uscita dall’app e un’occhiata fugace all’icona del Calendario. Ecco un comodo escamotage per visualizzarla direttamente dal Centro Notifiche.
Per prima cosa, aprite questa pagina di Mac OS X Hints e scaricate lo script che automatizza il processo di creazione d’un calendario per ogni giorno dell’anno (per i più pigri, questo è il link diretto). Prima di scompattarlo ed avviarlo, però, premuratevi di creare un nuovo calendario in iCloud -e non in locale sul Mac- ribattezzato “Todayis”; potete anche scegliere un nome diverso, purché ne teniate conto durante l’esecuzione dello script (la prima domanda che vi porrà sarà per l’appunto “come chiamare il nuovo calendario?”).
A questo punto, impostate le date di inizio/fine, attendete il termine dell’operazione e il gioco è fatto; passate ad iPhone, aprite le Impostazioni e all’interno delle “Notifiche”, sfiorate “Calendario”, quindi abilitate “Centro notifiche.” Per evitare di trovare elencata anche la data di domani, in “Mostra” impostate “1 elemento” e magari, deselezionate pure “Icona Badge App”, ma si tratta di modifiche opzionali. Se vi piace la pulizia, infine, in iCal potete occultare il nuovo calendario alla vista: funzionerà lo stesso. Il video qui sotto, in inglese, mostra una guida passo passo.

I nuovi Mac mini e MacBook Air sono senza disco ottico e non c’è la possibilità di collegare fisicamente un lettore multimediale. Ci si può chiedere, quindi, come poter installare la suite iLife (iMovie, Garage Band, iPhoto) dopo aver dovuto formattare o sostituire il disco rigido (o il Flash drive).
Prima di tutto, sotto Mac OS X Lion è possibile riavviare da una partizione recovery nascosta (mantenete premuto il tasto option/Alt all’avvio) che permette alcune operazioni di manutenzione, come alcune riparazioni, riformattare o reinstallare il sistema operativo. Se il problema è più serio, sarà allora necessario riavviare da un server Apple (tasti ⌘+R al boot). Vi sono altri programmi consigliati per la manutenzione del Mac in caso incappiate in seri problemi e dei quali abbiamo parlato in passato… ma ora concentriamoci sulla reinstallazione di iLife senza DVD e senza una copia di iLife nella partizione recovery.
La procedura è descritta in un articolo della Apple Knowledge Base:
Probabilmente verrà anche chiesto al primo avvio di registrare il vostro nuovo Mac con l’Apple ID : in questo modo verrà trasmessa al Mac App Store l’informazione che possedete già una copia di iLife, per poterla scaricare gratuitamente come nel passo 5 qui sopra.
[Via The Mac Observer]
[Courtesy of National Geographic]
Molti di voi avranno letto il mio post nel quale facevo il punto della situazione del mio ancora attuale MacBook Pro. Ci eravamo lasciati con l’indispensabile molletta che applicata sulla parte destra della cornice mi consentiva di tirare avanti.
Studiare con un monitor la cui metà inferiore decide di diventare nera all’improvviso mentre quella superiore sfarfalla fino a degradare completamente ad un grigio chiaro è davvero difficile. Tutto questo con una frequenza sempre maggiore. Dopo vari tentativi andati a male il display si crepa in seguito ad una mia svista mentre cercavo l’ennesima posizione che mi consentisse 5 minuti di lavoro in santa pace.
Contatto telefonicamente il più vicino centro assistenza autorizzato Apple e chiedo subito un preventivo di spesa. Il consulente mi spiega che Apple non sostituisce solo il display frantumato ma tutta la parte superiore (scocca in alluminio, display, webcam, cavi interni e cerniere) il tutto per la modica cifra di € 700,00 manodopera esclusa. Quindi mi consiglia di acquistare un nuovo portatile: più resistente, con processore più potente e questa volta meglio se con Apple Care. Spendere tutti quei soldi e tenersi un computer vecchio non conviene affatto: è una mera questione di convenienza. Mi viene consigliato di utilizzare il mio portatile perennemente collegato alla televisione come fosse un Media Center. Certamente.
Continua a leggere: Apple e l'ecologia: meglio ricomprare che riparare

A quanto pare Apple ha dimenticato di notificare una novità importante introdotta nell’ultima versione di iBooks. Si tratta della capacità di leggere in maniera diretta documenti in formato ePub.
Esattamente come avviene per documenti PDF, ad esempio, è sufficiente un link diretto al file aperto in Safari, oppure un allegato tramite posta elettronica ed anche soluzioni più sofisticate come la sincronizzazione USB o l’uso di DropBox. A prescindere da quale strumento utilizziate adesso è possibile usare iBooks per leggere anche questo tipo di documenti.
Quest’ultima novità di iOS potrebbe fare da apri-pista a nuovi scenari di scambio e vendita di documenti oltre che consolidare definitivamente la sua universalità. ePub è un formato completamente aperto e molto diffuso in rete. Apprezzato dalla comunità soprattutto per la sua leggerezza e per la semplicità di produzione. Se volete approfondire la conoscenza del formato vi consiglio di leggere la presentazione di Tim O’Reilly.
In rete trovate diversi repository di libri in formato ePub (e non solo). La quantità di testi in inglese è sicuramente maggiore rispetto a quella di testi in italiano tuttavia, per cominciare, potete dare un’occhiata a questo sito. Se ne conoscete di migliori scriveteli nei commenti. Dopo il salto trovate tutti gli screenshot che illustrano come aprire i documenti utilizzando la posta elettronica, DropBox e Safari.
Continua a leggere: How-to: leggere file ePub tramite iBooks

Se avete ottenuto sottobanco l’anteprima di Mac OS X Lion -non si fa, ragazzi- o se volete semplicemente installare una versione diversa di Mac OS X sul vostro Mac vi starete chiedendo qual è il metodo migliore di installare e di provare il nuovo OS, possibilmente senza perdere dati e senza fare pasticci.
Come ci ricorda Samuel Campos di AppleSfera, ci sono almeno tre modi di muoversi senza perdere nulla.
Usare un Hard Disk esterno
Il primo metodo è il più semplice e quello che preferisco. È sufficiente avere un disco esterno formattato in Mac OS e selezionarlo per la nuova versione di Mac OS X. È preferibile che sia un disco FireWire per la maggiore velocità di avvio, ma anche utilizzando la porta USB non ci saranno problemi. Ricordate che se cambiate file system al disco rigido perderete tutti i dati al suo interno.
Una volta terminata l’istallazione sarà sufficiente tenere premuto il tasto opzione all’avvio della macchina per scegliere la partizione desiderata.
Continua a leggere: Tre modi di provare un nuovo sistema operativo sul tuo Mac

I ragazzi di AppleGazzette si sono presi la briga di cercare in rete le creazioni, indubbiamente artistiche, che mischiassero il mondo Apple con quello Lego: computer apple ricostruiti con Lego, componenti funzionanti realizzate con Lego o semplici rappresentazioni Lego dei prodotti della mela.
Ne è venuta fuori una raccolta di immagini e video davvero interessante. Il primo è un computer Apple in piena regola, PowerBook 5300, il cui cabinet è stato interamente realizzato con mattoncini Lego. Il creatore ha deciso di dargli una forma inedita e di decorare la parte frontale con il logo del Finder (prima logo di OS X).
Continua dopo il salto.
Continua a leggere: Apple e Lego: un connubio molto interessante

Tra le nuove funzioni integrate nella prima beta di Mac OS X Lion, recentemente distribuita agli sviluppatori, troviamo due programmi dedicati alla salvaguardia dei dati: Versioni e Auto Save. Si tratta di due programmi che mirano a semplificare la vita degli utenti che lavorano su diversi documenti, il salvataggio dei file e il recupero delle versioni anteriori può essere totalmente automatizzata dal sistema. Versioni è di fatto un programma di version control che ha il merito di venire per la prima volta integrato nel sistema grazie a un’interfaccia facile da usare a partire da ogni applicazione compatibile.
I test sono stati eseguiti con TextEdit, nella versione aggiornata per Lion. Verrà creato un file di testo e poi modificato; alla fine una versione anteriore verrà recuperata grazie a Versioni.
La prima differenza con Snow Leopard è che la voce di menu “Salva come…” è scomparsa. Si potrebbe dire che con Auto Save, salvare manualmente un file non è quasi più necessario. Difatti un semplice test ci conferma questo. Si apre un documento nuovo e vi si scrive dentro qualche linea prima di chiuderlo senza salvarlo. Alla prossima apertura di TextEdit appare il documento come lo si era lasciato prima di chiuderlo, con tutti i suoi contenuti.
Continua a leggere: Uno sguardo a Versioni e Auto Save di Mac OS X Lion

Alzi la mano chi non ha mai cercato di svuotare il Cestino e non ci è riuscito per colpa di qualche elemento in uso. Molto spesso capita utilizzando le precedenti versioni di Mail, si tratta di allegati che avete inviato per posta e che desiderereste rimuovere. In questo caso poco male perché basta chiudere Mail e procedere alla rimozione degli elementi presenti nel Cestino.
Cosa fate quando non sapete quali sono i processi che bloccano il/i file? Di solito il Cestino rimane pieno, con quell’antipaticissima icona piena di carte che induce un senso di malinconia. Che diventa depressione quando vi illudete che un riavvio/spegnimento possa risolvere tutto: a volte non è così.

Continua a leggere: Melablog how-to: Svuotare il Cestino anche quando ci sono elementi in uso

Julieanne Kost, fotografa ed evangelista di Adobe Lightroom, ha messo in linea negli ultimi giorni alcuni presets da lei creati. Questa iniziativa ha preso spunto dalle numerose richieste che le sono arrivate da utenti che chiedono di poter usare i presets che lei ha mostrato numerose volte nelle sue dimostrazioni di Lightroom 3.
Nel blog di Julieanne Kost, troviamo preset relativi a:
Per chi cercasse ulteriori presets distribuiti da altri fotografi o da sviluppatori, Lightroom Exchange potrebbe essere un ottimo punto di partenza per trovare plugin di terze parti per Lightroom.

Con l’ultimo aggiornamento di iPhoto alla versione 9.1.1, è stata abilitata nuovamente la possibilità di usare applicazioni terze al fine d’inviare le foto per e-mail. Ma sembra che numerosi utenti stiano incontrando problemi con l’uso di Outlook 2011.
Quando si cerca di condividere delle immagini per posta elettronica, Outlook si avvia ma poi si incorre in un messaggio d’errore. A parte questo problema maggiore, sembra che in alcune versioni Microsoft Outlook appare nei menu come “Entourage”.
Per fortuna il bug non proviene dal codice di iPhoto, bensì dagli applescript usati per inviare le foto ai client esterni di posta elettronica. Apparentemente, Apple ha adattato gli script di Entourage affinché puntino a Outlook, ma il nuovo client di Microsoft ha alcune differenze nel protocollo e richiede un’implementazione specifica degli script, come segnalato nel forum di Apple.
Siccome il problema risiede negli script, questi si possono correggere con un semplice editore di testo per far sì che gli script maneggino correttamente Outlook. MacFixIt propone differenti soluzioni a questo bug, che variano nei dettagli dell’interfacciamento dei due programmi e nella forma in cui la scritta “Microsoft Outlook” viene visualizzata. Qui di seguito ci accontentiamo di delineare la forma più semplice di ovviare a questo problema.
Continua a leggere: iPhoto '11 e il bug con Outlook: la soluzione via applescript