Guerra Ucraina, Apple Pay non supporta più le banche russe sanzionate

La piattaforma di pagamento dell’azienda di Cupertino in linea con le sanzioni: le novità su Apple Pay in tempo di guerra.

L’invasione dell’Ucraina su ordine del presidente russo Vladimir Putin ha generato, come prevedibile, conseguenze. Giorno dopo giorno si leggono di nuove sanzioni dell’Occidente verso la Russia, sotto più punti di vista. Alcuni provvedimenti riguardano il sistema finanziario moscovita, come la rimozione dal sistema Swift di alcune banche russe.

Considerata l’attuale situazione, si sono dovute adeguare anche tutte le aziende che forniscono agli utenti piattaforme di pagamento. Tra queste c’è ovviamente anche Apple con il suo Apple Pay, che ormai da diverse ore ha rimosso il supporto alle banche russe sanzionate.

Novikombank è l’ultimo nome ad esser stato eliminato dalla pagina di supporto (la versione italiana non è stata ancora aggiornata) nella quale sono indicate tutte le banche, suddivise per paese, supportate da Apple Pay.

Dopo l’arrivo delle prime sanzioni, i clienti di diverse banche russe hanno constatato di non poter più utilizzare in Russia servizi di pagamento come Apple Pay e Google Pay. Le banche in questione non più supportate, ad oggi, sono le seguenti:

  • VTB Group
  • Sovcombank
  • Novikombank
  • Promsvyazbank
  • Otkritie

Nonostante Apple Pay non sia più disponibile, i clienti delle sopracitate banche possono ancora utilizzare le carte fisiche e sfruttare il pagamento contactless tramite NFC. La situazione resta (purtroppo) molto instabile e questo aspetto della guerra – ovvero quello finanziario – potrebbe peggiorare ulteriormente.

Sulla guerra in Ucraina si è espresso di recente anche Tim Cook. Il CEO di Apple ha comunicato tramite un tweet che l’azienda fornirà aiuti umanitari al popolo ucraino da diversi giorni ormai sotto attacco.

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