Giudice ordina a Microsoft lo stop alle vendite di Word


Diciamo subito che dispute di questo tipo sono all'ordine del giorno, nell'industria tecnologica, ma raramente si arriva a decisioni tanto drastiche. Martedì scorso il giudice Leonard Davis ha ordinato a Microsoft di cessare immediatamente la vendita di Word, incluso nel pacchetto Office, fino a quando non venga efficacemente risolta la querelle che lo riguarda.

Tutto nasce da una intricata questione di brevetti detenuti nominalmente da I4i e relative al linguaggio XML (Extensible Markup Language), tecnologia alla base di Word e molti altri programmi, oltre che componente chiave di un enorme numero di siti Web. Secondo la decisione del giudice Leonard Davis Microsoft ha torto, ed ha dunque ordinato la cessazione delle vendite di Word e comminato diverse pesanti multe, incluse una da $200 milioni per danni e un'altra da $40 milioni per danni aggravati. Chi desiderasse, può scorrere nel dettaglio la sentenza su questo PDF.

E' evidente che la decisione della Corte non potrà durare a lungo, almeno nella forma attuale. Microsoft ha già annunciato battaglia ed un subitaneo ricorso:

Crediamo che le prove abbiano chiaramente dimostrato che non infrangiamo alcun brevetto e che, anzi, il brevetto di i4i è inefficace. Ci appelleremo al verdetto.

Come già accennato, questioni di questo tipo accadono spesso, ma di solito non ce ne accorgiamo perché vengono risolte senza effetti pratici sul consumatore. Questa volta, invece, le cose sembrano parecchio più complicate del previsto, e certamente non tarderanno ad arrivare nuovi sviluppi o persino colpi di scena. Nel frattempo, di sicuro c'è che a Redmond gli avvocati fanno le ore piccole.

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