Se i clienti di AT&T non ridono, quelli di Tim e Vodafone... piangono


Il sito americano iSmashPhone ha stilato una interessante classifica delle migliori e peggiori applicazioni sviluppate dalle grandi aziende per iPhone OS.
Se Google, Amazon, NewYorkTimes non deludono, sembra che gli utenti americani abbiano davvero il dente avvelenato con AT&T, il carrier che vende in esclusiva il melafonino sul territorio americano.

Sotto accusa è finita AT&T my Wireless Mobile, app gratuita scaricabile dallo store americano, che fornisce informazioni circa il piano tariffario dell'utente. Ok, forse il design non è quanto di più ricercato si sia mai visto, ma guardate bene l'immagine: a portata di dita è possibile avere tutte le informazioni sul proprio profilo tariffario, i minuti usati, quelli rimasti e via discorrendo.
E' evidente che, tanto i colleghi di iSmashPhone quanto gli utenti a stelle e strisce non hanno mai fatto un giro sull'App Store italiano e dato un'occhiata a cosa hanno saputo tirar fuori dal cilindro gli italici omologhi di AT&T.

Le applicazioni di Tim e Vodafone. Già. Parlare di "applicazioni" ci sembra troppo generoso per my live!, semplice aggregatore RSS con visualizzazione del credito residuo, che funziona (male!) solo connettendosi via rete cellulare, e Spazio TIM, che si limita ad elencare i numeri di servizio, peraltro già presenti in ogni scheda SIM.

E dire che non ci vorrebbe poi molto a creare una semplice utility in grado di fornire all'utente di iPhone le informazioni di base circa il proprio profilo: se l'ha fatto il carrier americano, cosa impedisce ai due maggiori operatori italiani di fare lo stesso?

In fondo, a noi basterebbe una applicazione da ultimo posto in classifica: sarebbe già un bel passo avanti.

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