Privacy e salute di Steve Jobs, parte seconda

Steve Jobs mette definitivamente a tacere le voci sulle sue condizioni di salute, che hanno tenuto banco nell'ultimo mese, telefonando in prima persona ad un noto giornalista eonomico del New York Times, Joe Nocera.
Jobs non vuole, però, rinunciare totalmente alla propria privacy e, pur illustrando con dovizia di particolari il proprio stato di salute, ha chiesto al giornalista di non pubblicare la trascrizione integrale delle sue parole.
Nocera, che ha accettato il patto, si limita dunque a sintetizzare quanto dettogli da Steve Jobs: "Sebbene la sua salute non sia minata da una semplice influenza, come dichiarato subito dopo il WWDC, le sue condizioni non sono tali da metterlo in pericolo di vita e, detto chiaramente, egli non ha una recidivazione del cancro al pancreas."

Secondo il giornalista del Times, quanto rivelatogli dall'iCEO non si pone in contraddizione con le dichiarazioni ufficiali rilasciate da Apple in queste settimane. I fan della mela, ma soprattutto gli investitori, possono stare tranquilli.


Ricorderete sicuramente come, dopo il keynote del WWDC, fosse scoppiato il "gossip" sulle condizioni di salute di Steve Jobs, con un batti e ribatti piuttosto penoso sulle prospettive del fondatore a capo di Cupertino; e forse ricorderete anche che, personalmente, mi schierai in maniera abbastanza chiara contro questo tipo di speculazioni.
Per questo, qui su mela|blog, abbiamo concordato di non farci "incastrare" in questo triste teatrino e rispettare la privacy di una persona che, per quanto personaggio pubblico, rimane pur sempre un individuo.
Abbiamo rispettato la promessa, e non ne abbiamo parlato fino a che non sono giunte dichiarazioni del diretto interessato: da quanto ci avete scritto e a giudicare da come avete commentato sono contento di rilevare che avete apprezzato questo tipo di condotta che, per inciso, ritengo comunque doverosa.
(N.d.r)

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