Foxconn nega lo sciopero dei 4.000 operai a causa di iPhone 5

Aggiornamento: Reuters riporta la smentita di Foxconn, secondo cui non ci sarebbe nessuno sciopero in atto:

"Qualsiasi report che dica che c'è uno sciopero degli operai è inaccurato. Non c'è stato nessuno stop alla produzione né in quella fabbrica né in alcuna altra fabbrica Foxconn e la produzione è continuata come programmato."

Sempre secondo l'azienda cinese, le proteste che ci sarebbero state effettivamente tra 1 e 2 ottobre, avrebbero visto un'immediata reazione da parte di Foxconn, compresa l'aggiunta di ulteriori membri nelle unità di produzione coinvolte.

Foxconn: 4.000 operai in sciopero per gli standard chiesti da Apple su iPhone 5

Foxconn: 4.000 operai in sciopero per gli standard chiesti da Apple su iPhone 5

Dopo gli scontri allo stabilimento Foxconn di Taiyuan, per l'ormai famosa azienda cinese è di nuovo tempo di fronteggiare il malumore dei propri operai. Al centro delle polemiche ci sarebbero nuovamente le condizioni di lavoro per la produzione di iPhone 5, nel dettaglio a causa degli alti standard qualitativi richiesti da Apple.

Lo riporta l'organizzazione no-profit China Labor Watch, secondo la quale tra i 3.000 e i 4.000 operai dello stabilimento Foxconn di Zhengzhou avrebbero dato inizio a uno sciopero, a causa come dicevamo della pressione esercitata da Apple sulla produzione di iPhone 5, lamentando allo stesso tempo un'assenza di addestramento adeguato per migliorarne la qualità:

"È stato riportato che i vertici della fabbrica e Apple, nonostante i difetti nel design, abbiano aumentato la severità delle richieste in termini di qualità ai lavoratori, includendo standard d'intagliatura di 0,02mm e richieste legate a graffi su telai e pannelli posteriori. Con queste richieste, gli operai non possono completare iPhone che rispettino gli standard. Questo ha portato a un tremendo quantitativo di pressione sui lavoratori. Inoltre, non gli è stato permesso di andare in vacanza durante l'estate. Questa combinazione di fattori ha portato allo sciopero."

Ricordiamo a questo proposito la testimonianza del giornalista cinese Wang Yu, sotto copertura tra i tanti operai reclutati da Foxconn da marzo, 20.000, per produrre le quantità di iPhone 5 richieste da Apple. Turni da dieci ore a 27 yuan (circa 3,3€) per le due ore di straordinario:

“Un pannello posteriore di iPhone 5 arriva davanti a me ogni circa 3 secondi. Devo prendere il pannello e marcare 4 punti usando la penna in mio possesso e metterlo di nuovo sulla catena, rapidamente in 3 secondi senza errori. Dopo aver ripetuto l’azione per diverse ore, mi fa terribilmente male il collo e ho dolore ai muscoli del braccio. Un nuovo operaio di fronte a me era esausto e si è riposato per un attimo. Il supervisore l’ha visto e l’ha punito mettendolo in un angolo per 10 minuti come a scuola. Lavoravamo non-stop da mezzanotte alle 6 del mattino ma ci chiedevano ancora di lavorare perché la linea produttiva è basata sulla catena e a nessuno è permesso di fermarsi. Ho fame e sono stanchissimo.”

Via | BGR.com

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