Tim Cook: "Meno iPhone venduti per gli sconti sulle batterie"

In una lunga lettera, Tim Cook mette le mani avanti e anticipa brutte notizie. Le vendite sono calate, un po' per il rallentamento dell'economia e un po' per la promo sulle batterie a 29€. E il titolo crolla in Borsa.

Per preparare gli azionisti ai prossimi risultati fiscali, il CEO di Apple ha deciso di pubblicare una missiva in cui anticipa alcune delle novità che dobbiamo aspettarci. E tanto è bastato per far crollare il titolo in Borsa.

Cook ha infatti annunciato 84 miliardi di dollari di margini lordi e un margino lordo del 38%, che è un po' inferiore alle stime fatte lo scorso novembre, rispettivamente di 89-93 miliardi e 38-38.5%. Un declino che, a suo dire, dipende da diversi fattori non imputabili a Apple:


  • La promozione della sostituzione batteria a 29€ avrebbe in qualche modo adulterato il mercato, portando a meno cambi di telefono nel 2018. L'iniziativa era stata messa in campo in fretta e furia per far fronte alle accuse di rallentare artificiosamente gli iPhone più vecchiotti per spingere a comprare i nuovi modelli. E la cosa, a quanto pare, ha avuto un impatto importante sulle vendite.

  • La decelerazione economica dei mercati emergenti, in particolare la Cina, ha contribuito in maniera determinante a questi risultati fiscali.

  • Anche in alcuni dei mercati sviluppati, le vendite di iPhone sono state meno brillanti del previsto.

  • A questo si aggiungono altre tendenze nuove che hanno remato contro, come il numero in calo dei gestori telefonici mobili al mondo e gli aumenti dei prezzi in relazione all'andamento del dollaro.

"Non possiamo cambiare le condizioni macroeconomoiche," ha chiosato Cook, "ma stiamo intraprendendo e accelerando altre iniziative per migliorare i risultati. Una di queste iniziative è rendere più semplice effettuare la permuta nei nostri negozi, il che non soltanto è ottimo per l'ambiente, ma anche per i clienti."

Dunque l'ha confessato. La promo della super-valutazione dell'usato in Apple Store nasce per rispondere al rallentamento delle vendite di iPhone. Peccato che sia la soluzione meno conveniente per il cliente in assoluto (e qui lo dimostriamo, conti alla mano).

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