Apple, mega multa anche in Francia per le tasse non pagate

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Aggiornamento del 29 novembre a cura di Giacomo Martiradonna

Dopo il Giappone e l'Italia, anche la Francia si accoda e commina la mega-multa: Apple sarà costretta a versare nelle casse d'oltralpe la bellezza di 400 milioni di Euro per tasse non pagate.

Dopo la batosta dell'Antitrust per Apple Care e la transazione col Fisco italiano per 218 milioni di Euro, Cupertino è nei guai anche in Francia, e sempre per la stessa ragione.

Tutti i profitti nel paese, infatti, venivano fatti confluire nella sussidiaria irlandese, di fatto eludendo così le alte aliquote fiscali locali e riducendo drasticamente la quantità di tasse versate. Tra l'altro, scrive il quotidiano L’Express, il periodo di riferimento è circoscritto al solo triennio 2011-2013, e questo significa che una nuova mazzata si profila all'orizzonte per il 2013-2015.

Solo ad agosto, l'Unione Europea aveva concluso l'indagine sulla situazione fiscale di Apple nel Vecchio Continente, giungendo alla maxi multa da 13 miliardi di Euro su cui tutt'ora pende un ricorso. Sulla questione, Tim Cook si è espresso con parole colorite, definendola "tutta una schifezza politica."

Il Giappone chiede ad Apple 120 milioni di dollari di tasse non pagate


TOKYO, JAPAN - SEPTEMBER 25:  Customers queue to purchase new iPhone 6s and 6s Plus in front of  Apple Ginza store on September 25, 2015 in Tokyo, Japan. Apple is launching iPhone 6s and 6s Plus in 12 regions including Australia, Canada, China, France, Germany, Hong Kong, Japan, New Zealand, Puerto Rico, Singapore, the U.K., and the U.S.  (Photo by Ken Ishii/Getty Images)

Apple e le tasse. L'azienda di Cupertino è ormai sotto assedio in diverse nazioni in giro per il mondo, l'ultima delle quali sarebbe il Giappone. Secondo alcune voci circolate nella giornata di ieri, la divisione locale di Apple avrebbe ricevuto di recente una richiesta di 12 miliardi di yen (circa 118 milioni di dollari) in tasse, motivata dall'aver riportato dati al ribasso per quanto riguarda i guadagni.

Secondo quanto riportato, l'unità giapponese di Apple avrebbe già pagato quanto chiesto dagli esattori giapponesi, secondo i quali la società avrebbe inviato parte dei suoi profitti maturati in Giappone alla divisione irlandese, usando i soldi per pagare le licenze dei software. In questo giro, non sarebbero state pagate le tasse in Giappone e da qui sarebbe maturata la richiesta dell'ufficio tasse di Tokyo.

Per il momento, non sono arrivati commenti dai diretti interessati. Come dicevamo in apertura, Apple è entrata nel mirino di diversi governi in materia di tasse: proprio di recente l'Unione Europea ha ordinato all'Irlanda di riscuotere 13 miliardi di euro dall'azienda americana, trovando l'opposizione sia di quest'ultima che di Dublino.

Via | Venturebeat.com

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