Tim Cook, Apple spende meno di tutti per la sicurezza del CEO

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Nella Silicon Valley, Apple è la società high-tech che spende meno tra i big del settore per la security del suo CEO; briciole, in confronto a Amazon, Facebook e tutte le altre.

Alla luce della morte misteriosa del Campus di Cupertino, Fortune ha indagato sui budget messi a disposizione dalle multinazionali dell'high-tech per proteggere l'incolumità dei propri CEO. E come al solito, Apple è su una lunghezza d'onda completamente diversa.

Solo per la sicurezza di Zuckerberg e la sua famiglia, Facebook spende ogni anno più di 5 milioni di dollari: nel 2015 la spesa ammontava a 4.256.004 dollari in guardie e sistemi, più 775.011 dollari per "uso personale di un velivolo privato."

Amazon, invece, stacca un assegno da 1,6 milioni di dollari per Jeff Bezos, una cifra considerata molto ragionevole:

“Riteniamo che tutti i costi relativi alla sicurezza della società siano ragionevoli e necessari per il benessere della società stessa. E la quantità delle spese di sicurezza riportate nella documentazione ufficiale risulta particolarmente ragionevole in luce del basso salario del Sig. Bezos, e per il fatto che non ha mai ricevuto alcun compenso sotto forma di azioni.”

In fondo, nel 2013 Bezos ha formalmente ricevuto come salario 81.840 dollari, mentre Zuckerberg solo 1 dollaro. Questi costi, così come quelli di sicurezza, vanno dichiarati alla Securities and Exchange Commission statunitense, ed è così che sappiamo quanto investe Apple: appena 209.151 dollari per tenere sano e salvo Tim Cook.

Nel 2012, Google spendeva poco di più per Eric Schmidt: 348.492 dollari; per il CEO di Microsoft CEO Satya Nadella e il capo di Tesla, Elon Musk, infine, la cifra spesa è 0. Il che significa che alla sicurezza pensano loro, coi loro stipendi. La società che ha speso meno di tutte? Phillips 66, con 284$ per il CEO Greg Garland; praticamente un paio di telecamere di buona qualità.

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