Jobs:"Non voglio rendere felici gli utenti Android"


Da quando è disponibile, la biografia ufficiale di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson ha dato inizio ad un processo di gemmazione degli aneddoti e dei retroscena più intriganti sui prodotti che conosciamo. Scopriamo così che, tempo addietro, l'iCEO stesso aveva ventilato la possibilità di portare iTunes -e il suo store- su Android. La cosa però non ebbe seguito: avrebbe fatto "troppo felici" gli utenti della concorrenza.

Nella visione di Steve Jobs, non c'era molta differenza tra Microsoft e Google. Entrambe erano competitor ed entrambe, a suo dire, hanno rubato a piene mani dal cilindro delle idee di Cupertino. Al lancio di Android, giudicato senza mezzi termini un "prodotto rubato", Jobs come noto andò su tutte le furie, e da allora non ha perso mai un'occasione per criticare i prodotti di Big G, nati dal tradimento. Ergo, niente iTunes per chi non lo merita:

Pensavamo se non fosse il caso di creare un client musicale per Android. Dopotutto abbiamo iTunes per Windows con lo scopo di vendere più iPod. Ma non vedo vantaggi nel infilare la nostra app musicale su Android, a parte il fatto di rendere felici gli utenti Android. E io non voglio rendere felici gli utenti Android.

Un ragionamento che non fa una piega. Apple è maestra nella creazione di software user-friendly, e ogni sua fatica -da OS X a iLife, da iOS fino all'App Store- nasce col preciso intento di rendere più appetibile l'hardware per gli acquirenti. In quest'ottica, regalare iTunes alla piattaforma concorrente avrebbe finito col ridurre semplicemente il gap tra iOS ed Android, a tutto vantaggio di Google. Insomma, sarà per la prossima.

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