Standard & Poor's declassa la Finlandia, e la colpa per il primo ministro è di Apple

Standard & Poor's ha abbassato il rating della Finlandia, e il primo ministro si è sfogato prendendosela con Apple. L'iPhone avrebbe messo KO Nokia, mentre l'iPad ha ucciso l'industria della carta nel paese.

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In una intervista alla CNBC, il primo ministro finlandese Alexander Stubb ha lanciato un j'accuse quanto meno curioso. In seguito al declassamento del paese da parte di Standard & Poor's da AAA a AA+, ha addebitato a Cupertino la responsabilità dei cambiamenti avvenuti sul mercato negli ultimi anni. E così, se iPhone ha ferito mortalmente Nokia, iPad avrebbe ucciso l'industria della carta, annichilendo le due colonne portanti dell'economia della Finlandia.

Non è la prima volta che Stubb si getta in considerazioni di questo tipo. Già a giugno dello scorso anno, aveva di dichiarato che "la Finlandia poggiava su due pilastri: uno era l'industria IT e l'altro l'industria della carta. Come ha affermato correttamente Nalle Wahlroos, presidentessa della banca svedese Nordea, l'iPhone ha steso Nokia e l'iPad la carta" contribuendo ad accelerare un processo inevitabile.

La conclusione era paradossale: "Steve Jobs si è portato via i nostri posti di lavoro." Un concetto ribadito in tempi più recenti anche in sede d'intervista:

"Abbiamo due campioni andati al tappeto," ha affermato Alexander Stubb lunedì. Oltre alla società di tecnologia Nokia, ha spigato che anche l'industria della carta in Finlandia se la sta passando male [...].
"Con un certo gusto per il paradosso penso si possa dire che l'iPhone abbia ucciso Nokia e l'iPad l'industria cartaria finlandese."

Considerazioni che hanno sollevato più d'un sopracciglio. Prima di tutto, incolpare Apple per l'andamento degli indicatori di solvibilità internazionale è un po' un atteggiamento fuori misura; e se è vero che la mela ha rivoluzionato il mercato della telefonia mobile spiazzandolo con un dispositivo realmente innovativo, dall'altro non si può dimenticare i passi falsi fatti da Nokia, culminati nella partnership con Microsoft che lega il futuro della società alle sorti di Windows Phone.

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Senza contare che Apple si è insediata pesantemente nel comparto high-end mentre Nokia spadroneggiava con milioni di esemplari venduti e bassissimi margini nell'entry-level; un segmento ora occupato da Samsung e dai gingilli Android a basso costo.

Per quanto concerne la carta, al massimo si può arrivare a dire che iPad abbia contribuito ad accelerare un processo già in atto e comunque inesorabile. Il futuro è fatto di Web, documenti digitali e dispositivi come Kindle, iPad, Nook e Surface; il resto avrà sempre meno impatto, ed è giusto che sia così. Si chiama progresso, e se vogliamo puntualizzare, Nokia navigherebbe in acque perfino peggiori se non ricevesse ogni anno da Apple e compagnia qualcosa come 685 milioni di dollari in royalties e licenze per l'uso delle proprie tecnologie mobili. Purtroppo, gli equilibri del mondo sono cambiati, e il Vecchio Continente diventa sempre più vecchio.

Leggi quando le società storiche di telefonia mobile pensavano che fosse impossibile creare un dispositivo come iPhone nel 2007.

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