BridgeCo: il 2011 sarà l'anno di AirPlay


Si prospettano tempi duri per DLNA, lo standard internazionale di comunicazione su rete locale per dispositivi audio e video adottato da oltre 250 società tra cui Intel e Microsoft. Un portavoce di BridgeCo, Jordan Watters, a riguardo non ha dubbi: il 2011 sarà l'anno del successo e della diffusione di AirPlay.

Certo la predizione non è totalmente disinteressata, anche perché BridgeCo è la società che ha lavorato gomito a gomito con Apple per creare chip capaci di gestire e decodificare i flussi streaming di iTunes. Parliamo in buona sostanza del cuore pulsante degli speaker e dei dispositivi prodotti da Denon, iHome Audio, Marantz, JBL e Bowers & Wilkins, con la differenza che rispetto a prodotti simili del passato, questa volta c'è l'avallo ufficiale di Cupertino. Niente reverse engeneering che cessa di funzionare ad ogni aggiornamento delle specifiche AirPlay, dunque, ma una tecnologia solida ed affidabile, sebbene momentaneamente ceduta in esclusiva.

Secondo Watters, il mercato dei dispositivi compatibili con AirPlay vale dalle 2 alle 4 volte quello dei dock a marchio "made for iPod". Un po' per via del numero enorme di dispositivi iOS in giro per il mondo, e un po' perché è tecnicamente possibile rendere compatibili prodotti "vecchi" e già presenti sul mercato con un semplice update software. Ben nove ricevitori prodotti da Denon and Marantz (vale a dire quelli con chip BridgeCo), per esempio, sono aggiornabili con una patch dal costo di $49.99.

"L'ecosistema è già lì", afferma sorridente Watters e, a differenza dei dock tradizionali, speaker e adattatori AirPlay saranno comprati in più esemplari da ogni utente che desideri diffondere i contenuti dell'iPhone in tutta casa. Insomma, la crescita di AirPlay nel 2011 potrebbe risultare semplicemente esplosiva.

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