La verità sull'Apple Battery Charger


Circa l'Apple Battery Charger, in molti saranno rimasti colpiti dagli annunci roboanti del marketing di Cupertino, che millantano più carica e meno sprechi rispetto alle analoghe soluzioni della concorrenza. L'impressione -neppure tanto velata- di trovarsi di fronte ad un autentico virtuosismo tecnologico però si scontra con la dura realtà. Chi ha smontato le batterie, infatti, afferma che in esse non vi sia nulla di magico. Si tratterebbe solo di buoni prodotti di terze parti.

Sulla pagina dedicata al prodotto, si legge un incensamento di tutto rispetto:

Apple Battery Charger fissa un nuovo standard per i caricabatterie, con un consumo in standby inferiore a qualsiasi altro caricatore simile sul mercato. Una volta completata la ricarica, la maggior parte dei caricabatterie continua ad assorbire energia: è il cosiddetto “consumo passivo”. Ma Apple Battery Charger è diverso: quando si accorge che le pile sono cariche riduce automaticamente il consumo. Inoltre, le batterie ricaricabili fornite con Apple Battery Charger sono progettate per mantenere un’elevata capacità per centinaia di cicli di ricarica. Così non dovrai più comprare pile nuove o buttarle dopo pochi mesi.

In particolare, si parla di prestazioni d'eccezione e d'una durata di vita media di 10 anni per batteria. Il che, probabilmente, induce a credere che anche in questo Apple sia di qualche anno avanti alla concorrenza. In realtà, SuperApple le ha smontate ed analizzate (qui la traduzione dal cecoslovacco), e ha scoperto che si tratterebbe d'un prodotto della Sanyo, le Eneloop HR-3UTG, opportunamente impacchettato e personalizzato. Niente tecnologia fantascientifica, insomma, solo un prodotto premium della concorrenza.

Resta invece un buon risultato l'assorbimento in standy, quei 30 milliwatt che Apple afferma essere un decimo dei consumi medi del mercato. Anche se, sottolinea maliziosamente qualcuno, sarebbe bello conoscere i consumi analoghi di iMac, MacBook e così via. Risultato della piccola inchiesta? Niente di sconvolgente, se non che stiamo di fatto acquistando batterie Sanyo con una mela incollata sopra. E allora, tanto vale comprare l'originale: il packaging sarà meno elegante, ma d'altro canto costa pure tre volte meno.

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