macOS 26.5 risolve uno dei fastidi più discussi del Mac mini

macOS 26.5 risolve uno dei fastidi più discussi del Mac mini

macOS 26.5 introduce una piccola opzione che può cambiare parecchio la vita a chi usa un Mac mini in postazioni scomode o poco accessibili.

La novità si chiama Start up when power is connected e permette ad alcuni Mac desktop di accendersi automaticamente quando vengono collegati alla corrente. Non è una funzione spettacolare, ma entra in uno dei punti più discussi degli ultimi Mac mini: il tasto di accensione, posizionato sotto il computer e non sempre comodo da raggiungere.

Apple ha spiegato che l’opzione è disponibile sui Mac mini e iMac dal 2024 in poi e sui Mac Studio dal 2025 in poi. Una volta attivata, il Mac può avviarsi quando viene collegato a una presa, quando torna la corrente dopo un’interruzione o quando si usa un interruttore esterno collegato all’alimentazione.

Perché questa funzione conta sul Mac mini

Il caso più evidente è proprio il Mac mini. Le dimensioni compatte lo rendono facile da sistemare sotto una scrivania, dietro un monitor, dentro un supporto o in una postazione fissa, ma il pulsante inferiore può diventare scomodo quando il computer non è appoggiato in modo tradizionale.

È un dettaglio che per molti utenti può sembrare marginale, almeno finché il Mac resta libero sulla scrivania. Il discorso cambia quando il computer viene inserito in un mobile, montato in verticale, nascosto dietro uno schermo o usato in ambienti dove lo spazio è ridotto. In questi casi, dover sollevare o spostare il dispositivo solo per accenderlo diventa un piccolo fastidio ripetuto.

Con macOS 26.5, Apple non modifica il design del dispositivo, ma offre una soluzione software che rende meno importante premere fisicamente il tasto. Per molti utenti basterà collegare il Mac alla corrente o usare una presa/interruttore esterno per farlo partire, riducendo uno dei punti più criticati del nuovo modello.

Dove si attiva e cosa cambia davvero

La nuova impostazione si trova in Impostazioni di Sistema, nella sezione Energia. Da lì si può scegliere il comportamento del Mac quando viene collegato all’alimentazione, impostando l’avvio automatico se il modello rientra tra quelli compatibili.

La differenza rispetto alla vecchia opzione di riavvio dopo un’interruzione di corrente è importante. Qui non si parla solo di ripartire dopo un blackout, ma di accendere il Mac ogni volta che viene fornita alimentazione. È una logica più flessibile, utile anche con prese smart, interruttori fisici o accessori pensati per l’accessibilità.

Per chi usa il Mac in modo normale, sulla scrivania e sempre a portata di mano, potrebbe sembrare una novità secondaria. Per chi invece tiene un Mac mini montato in uno studio, in uno chassis, in una postazione condivisa o in un setup minimal, è una comodità molto concreta.

macOS 26.5 resta un aggiornamento soprattutto di manutenzione, ma questa piccola aggiunta racconta bene il modo in cui Apple può correggere via software alcune rigidità dell’hardware. Non rende il tasto inferiore più comodo, ma per molti utenti lo renderà semplicemente meno necessario.

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