HomeKit, tutto quello che c'è da sapere sulla domotica Apple

HomeKit è il nome che Apple dà al suo protocollo di domotica. In questa guida vi spieghiamo limiti e benefìci di questa tecnologia, le funzionalità supportate, i dispositivi compatibili e la risoluzione dei problemi.
HomeKit, tutto quello che c'è da sapere sulla domotica Apple
HomeKit è il nome che Apple dà al suo protocollo di domotica. In questa guida vi spieghiamo limiti e benefìci di questa tecnologia, le funzionalità supportate, i dispositivi compatibili e la risoluzione dei problemi.

Cos’è HomeKit? Cosa può fare HomeKit per voi? È difficile da configurare, e come si fa? Infine, quali prodotti è possibile scegliere? E cosa fare in caso di problemi? In questo post introduttivo, vi raccontiamo tutto quel che serve per sapere tutto sulla domotica con la mela. Ecco la Guida Definitiva a Apple HomeKit.

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Cos’è HomeKit?

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Il concetto di domotica -cioè informatica per la casa- non è nuovo, ma fino ad oggi consisteva di sistemi chiusi e gingilli estremamente complicati da gestire, installare e configurare. Tant’è che spesso bisognava chiamare manodopera specializzata, pregando che non costasse un salasso e che non sparisse di punto in bianco (il che è un grande classico, soprattutto dopo la prima installazione).

HomeKit, invece, è un protocollo proprietario ma aperto, cosa che garantisce diversi vantaggi rispetto alle soluzioni vecchio tipo:

  • 1. Facilità d’installazione (non serve il tecnico, né spaccare muri)
  • 2. Prodotti di diversi produttori interagiscono tra loro
  • 3. Spesso i prodotti HomeKit sono compatibili anche con altri sistemi di domotica

Già perché HomeKit non è l’unico protocollo: ci sono anche Amazon Alexa, Google Home e Samsung SmartThings. E non c’è nessun problema a comandare lo stesso interruttore con un telefono Android, con Siri e con l’Amazon Echo: l’attivazione di uno non intralcia gli altri protocolli.

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Cosa Si Può Fare?

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HomeKit ha due funzionalità principali: 1. permette di aggiungere nuovi dispositivi, e 2. di collegarli tra loro con azioni a cascata. Per esempio, è possibile configurare una scena per cui, dicendo “Buongiorno” a Siri la mattina, vengono accese le le luci, avviata la radio con le notizie del giorno, preparato il caffè e aperte le tapparelle.

Oppure, è possibile far sì che i riscaldamenti si spengano automaticamente quando siete fuori casa, e che si riattivino in tempo mentre tornate, il tutto senza muovere un dito.

Dispositivi Supportati

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In commercio esistono una miriade di accessori compatibili, e tutti hanno prezzi per lo più ragionevoli. La lista è lunga, e contempla le seguenti categorie di prodotto:

  • Luci
  • Interruttori
  • Prese Corrente
  • Termostati
  • Tapparelle & Tende Elettriche
  • Ventilatori
  • Condizionatori
  • Umidificatori
  • Purificatori d’Aria
  • Sensori
  • Lucchetti
  • Fotocamere
  • Campanelli per Esterni
  • Allarmi
  • Irrigatori
  • Speaker
  • Ricevitori
  • TV

Su questa pagina del sito Apple trovate la lista completa di tutti i gingilli compatibili, aggiornata ciclicamente.

Configurazione & Funzionamento

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Tutto quel che si richiede per far funzionare un dispositivo HomeKit è una connessione senza fili e un dispositivo/computer Apple; nella maggior parte dei casi, infatti, prese e speaker si connettono direttamente al WiFi di casa. Talvolta però (tipo nel caso del termostato Tado, delle lampadine Philips Hue o della domotica Ikea) si rende necessario un hub che viene venduto in comodi Kit. In questi casi, è l’hub che si connette al router via WiFi o Ethernet.

Qui di seguito trovate la nostra classifica definitiva degli accessori di Domotica 2019 col miglior rapporto prezzo prestazioni, da acquistare subito. La lista è aggiornata costantemente:

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Per aggiungere un dispositivo, di solito è sufficiente aprire l’app Casa, toccare “+” e infine inquadrare con la telecamera il codice QR impresso sulla confezione o dietro il dispositivo stesso; poi, basterà attendere qualche istante senza spostare l’iPhone o l’iPad. In casi specifici, è possibile che l’abbinamento funzioni senza fili grazie al Bluetooth o all’NFC; date sempre un’occhiata al libretto d’istruzioni.

Controllare i Dispositivi

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Una volta aggiunti i dispositivi nell’app Casa, potete controllarli via app Casa, via comandi vocali con Siri, o dall’app ufficiale. A differenza di Alexa (che richiede l’installazione della Skill), iPhone, iPad e Mac possono interagire coi dispositivi anche se non è installata l’app ufficiale; ciononostante, consigliamo comunque di scaricarla poiché consente un controllo più preciso dell’accessorio, oltre a fornire funzionalità avanzate come l’aggiornamento del firmware.

Potete anche acquistare dei pulsantoni senza fili (tipo il Fibaro The Button) che innescano sequenze di comandi di domotica dopo la pressione.

Occhio però perché quando siete a casa, tutto funziona senza problemi; quando siete in giro, invece, non potrete utilizzare i comandi di Siri per avviare scene o spegnere la luce: per quello serve un hub domestico, che può essere un’Apple TV, un iPad oppure HomePod. Per ovvie ragioni, se usate iPad come hub, l’amministratore della domotica sarà l’intestatario dell’Apple ID su iPad.

Sicurezza

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I dispostivi intelligenti sono anche perennemente connessi ad Internet, e questo aumenta notevolmente i rischi per privacy e sicurezza. Per questa ragione, tutti gli ecosistemi di domotica mettono in campo programmi di certificazione più o meno complessi che garantiscono agli utenti uno standard minimo di tranquillità e interoperabilità.

Più sicurezza significa anche più lentezza e maggiori costi per i produttori; una procedura più snella, d’altro canto, garantisce velocità e prezzi alla buona, ma comporta rischi di cui ci renderemo conto nel corso degli anni. Per una disamina della situazione, vi rimandiamo al nostro post di approfondimento tra la domotica Amazon e quella Apple:

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Tenete inoltre presente che esistono problematiche legate anche agli speaker, e in generale a cosa fanno le società high-tech dei nostri comandi vocali:

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Risoluzione Problemi HomeKit

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In generale, HomeKit è studiato come molte delle tecnologie Apple: funziona e basta, dunque non c’è molto che possiate fare quando le cose non vanno. Il problema è che spesso e volentieri, gli accessori spariscono dai radar, e non c’è verso di farli andare né con Siri né con l’app ufficiale.

Per esperienza diretta, possiamo dirvi che in moltissime occasioni ci è capitato di non riuscire più a gestire un interruttore con Siri, ma di poterlo comandare senza problemi tramite Alexa. Come risolvere questi impasse? Ecco una serie di soluzioni rapide quando HomeKit non funziona:

  • 1. Assicuratevi che il dispositivo HomeKit che non risponde sia effettivamente acceso e/o collegato alla corrente.
  • 2. Spegnete il dispositivo HomeKit, attendete 10 secondi, e pregate che al riavvio tutti funzioni di nuovo.
  • 3. Controllate la connessione WiFi del router. Spesso, basta riavviarlo per risolvere tutto.
  • 4. Molti dispositivi HomeKit supportano solo le vecchie reti WiFi a 2.4GHz. Assicuratevi che sia operativa e funzionante.
  • 5. Nella peggiore delle ipotesi, eliminate l’accessorio e ripetete la procedura di abbinamento dall’app Casa.
  • 6. Se neppure questa soluzione si rivela risolutiva, eliminate l’accessorio dall’app Casa, effettuate un hard reset (di solito c’è un micro-pulsantino sul retro del dispositivo) e infine ripetete di nuovo l’abbinamento.

Se dopo tutti questi tentativi, siete ancora in alto mare, armatevi di pazienza, contattate l’assistenza e fatevi spiegare per quale stramaledetta ragione il dispositivo non stia funzionando. Talvolta, infatti, si rendono necessarie procedure drastiche tipo il log-out/log-in in iCloud su iPhone e iPad, e addirittura il ripristino dell’intera configurazione HomeKit in Privacy > HomeKit. Ma non esagerate: ricorrete a questa impostazione con parsimonia.

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