L’Apple Watch è uno di quei dispositivi che molti indossano ogni giorno senza sfruttarlo davvero fino in fondo. Lo si usa per leggere un messaggio veloce, controllare l’ora o magari dare un’occhiata ai passi fatti durante la giornata.
Eppure sotto quella superficie semplice ci sono funzioni che cambiano parecchio il modo in cui lo smartwatch si inserisce nella vita quotidiana. Il punto non è avere tutte le notifiche possibili sul polso, spesso è l’esatto contrario, l’Apple Watch funziona meglio quando smette di essere un’estensione rumorosa dell’iPhone e diventa qualcosa di più discreto, quasi silenzioso. Molti utenti lo capiscono dopo qualche settimana di utilizzo, quando le vibrazioni iniziano ad arrivare da ogni app e il polso sembra non avere mai tregua, in quel momento conviene fare una cosa semplice: ridurre le notifiche.
Il vero equilibrio sta nelle notifiche
Dall’app Watch dell’iPhone si può scegliere quali applicazioni hanno il permesso di inviare notifiche e quali invece devono restare sul telefono, è un passaggio che molti saltano quando configurano lo smartwatch, ma cambia completamente l’esperienza d’uso.
Quando restano solo gli avvisi davvero utili l’Apple Watch torna ad avere senso, una chiamata, un messaggio importante, magari un promemoria, il resto può tranquillamente restare sull’iPhone senza arrivare sul polso ogni pochi minuti, il risultato è immediato: meno vibrazioni inutili e più attenzione a quelle che contano davvero.
Il trucco che molti scoprono solo dopo: sbloccare il Mac
Chi usa anche un Mac spesso scopre una funzione interessante quasi per caso, l’Apple Watch può sbloccare automaticamente il computer, quando il Mac esce dallo stop non serve digitare la password o usare il Touch ID, basta avere lo smartwatch al polso e il computer si sblocca da solo.
È una di quelle cose che sembrano piccole finché non ci si abitua, dopo qualche giorno diventa naturale sedersi davanti al Mac e vederlo sbloccarsi senza fare nulla.
La funzione si attiva dalle impostazioni di macOS nella sezione dedicata alla sicurezza e allo sblocco tramite Apple Watch, una volta configurata, funziona quasi sempre senza farsi notare.
Gli anelli di Attività non sono tutti uguali
Molti guardano gli anelli di Attività come se fossero una gara con se stessi da vincere ogni giorno, chiuderli sempre, senza eccezioni, in realtà Apple ha previsto la possibilità di modificare gli obiettivi proprio perché ogni giornata è diversa.
C’è chi usa lo smartwatch per allenarsi seriamente e chi invece vuole solo muoversi un po’ di più durante il giorno, gli obiettivi possono essere cambiati direttamente dall’app Attività usando la Digital Crown e regolando il livello di movimento desiderato.
Può sembrare un dettaglio, ma impostare obiettivi realistici cambia il rapporto con lo smartwatch, non diventa più qualcosa che ricorda continuamente ciò che non si è riusciti a fare, ma un riferimento che si adatta alla routine.
Piccoli usi quotidiani che molti ignorano
Con il tempo emergono altre funzioni che molti scoprono solo dopo mesi, una delle più curiose è la possibilità di usare Apple Watch come telecomando per Apple TV. Attraverso l’app Remote lo smartwatch può controllare il televisore proprio come farebbe l’iPhone, non è qualcosa che si usa continuamente, ma quando il telecomando sparisce tra i cuscini del divano torna improvvisamente utile.
Un altro dettaglio riguarda le sveglie, lo smartwatch permette di gestirle in modo più flessibile rispetto all’iPhone, si può mantenere la modalità silenziosa attiva durante la giornata e far suonare solo una sveglia specifica quando serve davvero.
Poi c’è la funzione Sonno che molti attivano quasi per curiosità e poi continuano a usare senza pensarci troppo. L’orologio registra il riposo, monitora i movimenti durante la notte e prova a dare un’idea della qualità del sonno.
Non è uno strumento medico, ovviamente, ma con il tempo permette di notare piccoli cambiamenti nelle abitudini notturne, ed è lì che spesso ci si accorge di una cosa semplice: l’Apple Watch non cambia la giornata in modo spettacolare, però entra piano piano nella routine. Quando succede smette di essere solo un orologio tecnologico e diventa qualcosa che accompagna davvero la giornata.