Ingoia un paio di AirPods, e alla fine funzionano ancora

Non saranno (ancora) water-proof ma di sicuro sono stomach-resistant. Gli AirPods di Apple hanno retto ad un viaggio incredibile all'interno del sistema digerente di un uomo, e ne sono uscite indenni.
Ingoia un paio di AirPods, e alla fine funzionano ancora
Non saranno (ancora) water-proof ma di sicuro sono stomach-resistant. Gli AirPods di Apple hanno retto ad un viaggio incredibile all'interno del sistema digerente di un uomo, e ne sono uscite indenni.

Un giovane ragazzo di Taiwan -Ben Hsu- era a letto come al solito, ad ascoltare musica con i suoi AirPods. Al risveglio, ha scoperto che uno degli auricolari mancava all’appello, allora ha iniziato a cercarlo attraverso la feature Trova il mio iPhone. Non ci è voluto molto a capire che il bip di segnalazione che lo seguiva in tutta la stanza proveniva in realtà dal suo stomaco.

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A partire da iOS 10.3, l’app che rintraccia i propri iPhone, iPad e Mac può scovare pure gli auricolari senza fili della mela, purché rientrino nel raggio d’azione del Bluetooth del proprio iPhone. Ed era questa la stranezza: l’AirPod scomparso sembrava seguire l’utente con preoccupante precisione.

“Ho verificato sotto la coperta e mi sono guardato attorno, ma non c’era verso di trovarlo,” ha raccontato ai giornali Hsu. “Alla fine ho capito che il suono proveniva dal mio stomaco.”

Non è chiaro come abbia fatto a finire lì, fatto sta che una rapida visita in ospedale e una radiografia hanno confermato la diagnosi: l’AirPod smarrito allignava nel suo tratto digerente. A quel punto, il paziente è stato dimesso con un pacco di lassativi: se il corpo non l’avesse espulsa rapidamente e in modo naturale, però, non ci sarebbe stata altra alternativa che l’intervento chirurgico.

Per fortuna, il giorno dopo è arrivata la (disgustosa ma gradita) sorpresa, nei bagni di una stazione ferroviaria: l’auricolare è riemerso dalle viscere col 41% di batteria, e per di più ancora perfettamente funzionante (segno che Hsu ha avuto il coraggio di utilizzarlo, dopo tutto quel che era successo. De gustibus).

Parte del merito comunque è anche di Apple che ha progettato AirPods con plastiche lisce e curve, il che ha impedito danni gravi e lacerazioni all’intestino. E non prendiamo neppure in considerazione l’ipotesi dello sversamento dei liquidi della batteria, che l’avrebbe ucciso in pochissimo tempo. Insomma, poteva andare molto peggio, tutto sommato. E ora, la raccomandazione è d’obbligo. Non fateci stare in pensiero: please, non mangiate i vostri AirPods.

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