
Il liceo Scientifico “Lussana” di Bergamo ha scelto l’iPad al posto dei classici libri di testo. La fortunata classe oggetto dell’esperimento è la 4 L del liceo, pronta a ricevere il tablet Apple con connettività Wi-Fi in comodato d’uso da utilizzare durante le lezioni, i compiti in classe ed i compiti a casa.
Per evitare che si utilizzi l’onnisciente Internet durante le prova di verifica, gli insegnanti staccheranno la connessione e, mancando la connettività 3G, gli studenti dovranno rassegnarsi a non copiare (o semplicemente studiare applicazioni e/o tecniche che superino l’ostacolo).
Gli iPad offerti agli studenti sono 17, affiancati da sei ebook reader, un proiettore da pc e un maxischermo grazie ad un finanziamento da 10.000€ concesso dall’Ufficio scolastico regionale. Mario Rotta, esperto italiano del mercato degli ebook, studierà l’esperimento e ne diffonderà le conclusioni.
Un primo aspetto positivo è certamente il peso dei libri risparmiato, ma una domanda mi sorge spontanea: riuscireste a studiare senza sottolineare a mano o pasticciare la pagina? Io ho iniziato recentemente ad apprezzare la lettura degli ebook come puro passatempo, ma probabilmente avrei ancora necessità di sottolineare a mano per uno studio approfondito.
Grazie ad Andrea per la segnalazione!
Foto | Flickr
tocia
13 set 2010 - 16:55 - #1Professore, non posso fare il compito in classe perchè ho la batteria scarica…
palmissimo
13 set 2010 - 16:57 - #2hunte88
13 set 2010 - 16:57 - #3Mi sembra un’idea un pò assurda.
Il bluethoot viene disattivato ?
Mha, a me mi sembra veramente molto assurdo.
I compiti in classe come verranno fatti ? I compiti a casa come ? Somma non mi pare che abbiano detto siano in una scuola elementare dove devono solo fare 1+1 o scrivere solo il proprio nome con una testiera qwerty.
Ma è vera sta cosa ?
Comunque per rispondere alla domanda del blog, io risponderei NO, non mi ci troverei assolutamente.
Per leggere brani a scuola forse va bene, ma per studiarci sopra no.
p.S: vi immaginate, studenti che portano la giustificazione perchè l’ipad non funziona ahahahah, sarebbe il caos più totale.
E’ un esperimento perso in partenza.
Ecco come hanno buttato 10.000 euro. Mha !
palmissimo
13 set 2010 - 16:59 - #4mia madre è una dei fortunati professori di questa classe. Ieri ho passato il pomeriggio a spiegarle un pò il funzionamento.
Per info, studenti e insegnanti hanno dovuto scaricare una serie di applicativi che poi saranno rimborsati, tra i quali iAnnotate (per sottolineare e prendere appunti)
foxtrott
13 set 2010 - 17:10 - #5poveri ragazzi… soprattutto poveri occhi dei ragazzi… del resto ormai le persone sono considerate solo delle mucche da mungere per i comodi delle corporation… tristezza.
fox82i
13 set 2010 - 17:12 - #6esperimento che fa spendere solo soldi ad una scuola italiana che ha bisogno invece di fondi! mah!
palmissimo
13 set 2010 - 17:13 - #7Io penso che siano soldi buttati…
lillo1984
13 set 2010 - 17:16 - #8il limite della disattivazione del wifi si passa facilmente basta prendere uno di quei piccoli modem 3g che diventano ap wireless a batterie (sono grandi come un portachiavi) e la connessione la si potra prendere da li..sempre che non si scrivano tutti gli”appunti nelle note dell ipad”..
pierpaciugo
13 set 2010 - 17:44 - #9Io sono molto interessato all’esperimento. Penso che porterà con sè non tanto un cambiamento nei contenuti quanto un cambiamento nel metodo di insegnamento e di apprendimento. Immagino che non si potranno sostituire tutti i testi di riferimento con l’iPad, ma è comunque un buon inizio… se verrà preso seriamente sia da parte dei docenti che degli insegnati.
Ed ora una piccola nota velonosa: ho insegnato in varie scuole e sono sempre rimasto allibito nel vedere l’ignoranza abissale in materia informatica di gran parte dei miei colleghi. Diciamo pure della quasi totalità… Spero che con questo esperimento si facciano emergere queste sacche di ignoranza a vantaggio degli insegnati più aggiornati e al passo con i tempi (e ben preparati, ovviamente). Spero anche che l’ergonomia dell’interfaccia che sicuramente caratterizzerà le nuove appllicazioni e la loro integrabilità, facciano drizzare le orecchie a tutti quei dirigenti scolastici che hanno pagato vagonate di migliaia di euro per certi software di gestione (registro personale, registro di classe, gestione degli scrutini, etc.) che hanno un’usabilità ridotta ai minimi termini e mancano di una rete snella, stabile e veloce. Sarebbe ora che sappessero anche loro cosa hanno diritto di chiedere a chi sviluppa e vende questi software…
P.S.
quanto sopra non mi toccherà più personalmente perchè la mia esperienza nelle scuole italiane sì è felicemente conclusa, ma spero di avere buone notizie sull’esperimento :)
petauro
13 set 2010 - 17:52 - #10Un babbuino con un ipad in mano rimane un babbuino.
Una capra di insegnante con un ipad in mano rimane una capra.
10.000 euro e fai una bella commissione di esame ai professori che usano ‘te’ invece di ‘tu’, butti i bocciati in un pozzo nero e ottieni 2 cose: 100.000 euro risparmiati e studenti più preparati.
Tutto questo usando una matita ‘touch graphite’ da 10 cent.
Think different. :)
mass
13 set 2010 - 18:15 - #11Credo che professori e studenti conoscono perfettamente i limiti di questo mezzo e, certo, 10.000 euro potevano essere usati per altro, però è un esperimento da fare. Spero che la classe sia abbastanza matura per usare questo mezzo e poter vedere finalmente una scuola moderna. Chiaramente non sarà un iPad a proiettare nel futuro la scuola italiana :(
ivolitans
13 set 2010 - 18:16 - #12Finalmente qualcuno c’é arrivato.
Noi dobbiamo spendere 500 franchi (390€) di libri a scuola… a sto punto mi compro un iPad, e mi porto 600 grammi appresso, non 57 kg, e lo uso per tante altre cose, non solo per i libri che ho su.
@tocia
Arrivare a scuola con la batteria dell’iPad scarica… é un po’ come la scusa del cane che ti ha mangiato i compiti. Non penso che hai 10 ore di lezione al giorno al liceo.
skyworker
13 set 2010 - 18:19 - #13ma con la situazione disastrosa delle nostre scuole dove non c’è carta per fotocopie, insegnati che devono tenere fino a 10 classi con 30+ studenti, edifici che cadono a pezzi, bagni che sembrano latrine dell’600 con che faccia tosta l’ufficio regionale si mette a spendere 10.000 euro in iPad???
sarò un apple fan e adoro l’iPad ma questo è uno sperpero di denaro pubblico non certo una sperimentazione!!!!
cerri
13 set 2010 - 18:27 - #14Che tristezza vedere tutti questi commenti negativi! Era ora che si portasse un po’ d’innovazione nella scuola moderna! Io sono invece positivi e trovo l’esperimento molto interessante. Non credo ci siano interessi di nessuna corporation se sono stati spesi 10.000 euro, penso che invece sia la mossa intelligente per evitare pesi assurdi sulle spalle, avere un mezzo che permette un uso per tutti e 5 gli anni, un risparmio di carta e soldi per i libri scolastici. Inoltre nessuna vieta di sottolineare e prendere appunti perché è possibile farlo e nessuno vieta di usare un quaderno! Infine per le scuse: è davvero necessario per voi l’ipad per mettere delle scuse???? Suvvia….
StefanoLatini
13 set 2010 - 18:31 - #15perchè -1 a foxtrott? credo che non sia poi così sbagliato quello che ha detto.
Comunque sono stati veramente fortunati sti studenti… iPad gratis a scuola, ma soprattutto a casa! Comunque non posso dire che nella mia scuola non si stesse bene, anzi. Da ex studente dell’Istituto più antico d’Italia (ITIS montani di fermo, 1854) devo dire che era messo meglio delle scuole dei miei amici costruite negli anni 80…
sedano
13 set 2010 - 18:37 - #16Mamma mia come siete negativi, sembra che abbian speso milioni di euro in Ipad… siamo nel 2010 non lo vedo così negativo un esperimento del genere, stesso prezzo dei libri ma peso notevolmente ridotto. Che bacchettoni che siete…
dave
13 set 2010 - 18:38 - #17Siete limitati però. Un’esperimento viene realizzato anche se le sue probabilità di successo sono basse.
jxx
13 set 2010 - 19:12 - #18Che culo!!!!!
riccardo88
13 set 2010 - 19:24 - #19iPad per le verifiche… con un iPhone con connessione dati e MyWi (applicazione disponibile su Cydia) si distribuisce la connessione a tutta la classe… o meglio… a pochi eletti che pagano per averla… ecco cosa farei io se fossi in quella classe!
spellnight
13 set 2010 - 19:25 - #20Non so a cosa sia dovuta la vostra negatività, ma siamo nel 2010 e dico ERA ORA! Ci lamentiamo da anni dei problemi della scuola sono mai stati risolti? NO.
Questa è un’occasione per dimostrare come i mezzi interattivi possano aiutare l’apprendimento.
Immaginatevi in un libro di storia, mentre leggi c’è un video, un commento vocale.
Secondo me una rivoluzione nel campo scolastico. C’è da dire che ora ha pagato la regione, ma se diventasse una cosa su larga scale, sarebbe a spesa delle famiglie che al posto di spedere soldi tutti gli anni per libri nuovi, pagherebbero solo una volta.
absolute3d
13 set 2010 - 20:46 - #21ragazzi ma quanto siete scassa…è una bella idea, e viva la tecnologia. Siete proprio incontentabili…assurdi.
znd_wsm80
13 set 2010 - 21:20 - #22Ragazzi questo sarà il futuro delle scuole! Ottima mossa !!
rekkia96
13 set 2010 - 21:21 - #23certo è una bella idea… ma se dopo gli insegnanti non sanno usarlo o sanno solo le basi è un problema… i ragazzi fanno preso a fargli jailbreak e metterci sb setting con le note e guardarle… gli insegnanti non sapendo come si apre sbsetting non noteranno nessun appunto da cui copiare… quindi innanzitutto dovrebbero fare un corso per imparare ad usarlo, q con questo sarebbero altri soldi… capisco se gli dassero un book-reader dove si può solo leggere e costa meno… un’ipad che è anche a colori e fa più male agli occhi è una spesa in più e un male agli stidenti…
Le_Roix
13 set 2010 - 21:28 - #24Quoto tutti i commenti che vogliono questa sperimentazione come interessante, anche se pur io avrei optato per un più econommico (e forse funzionale per quello che viene utilizzat in questo caso) ebook reader.
Comunque, va bene.
diego
13 set 2010 - 22:04 - #25Assolutamente vergognoso ! uno spreco di denaro incredibile ! Non sono contrario a a questo tipo di iniziative … ma la scuola italiana secondo voi è pronta a sta roba ? ma ci rendiamo conto che ci sono da una parte questi con iPad e insegnanti precari dall’altra !! ma che tristezza …
Le_Roix
13 set 2010 - 22:10 - #26Il problema precariato è ben diverso dalla sperimentazione di cui sopra, non facciamo populismo inutile.
hunte88
14 set 2010 - 00:34 - #27@sedano, ma cosa dici 10.000 euro sono pochi soldi per una scuola ? E con il fatto che siamo nel 2010 che cosa vorresti dire ?
Comunque tanto per la cronaca i libri non te li paga la scuola, sta tutto li il problema……perchè se almeno li spendessero in libri la cosa andrebbe benissimo.
@spellnight, il risparmio di libri ci sarà ma fino ad un certo punto, non è che gli studenti non comprano più i libri probabilmente li compreranno ma in formato pdf quindi comunque dovranno sborsare dei soldi.
Piuttosto questo metodo qual’ora si verificasse un tantino positivo mi da l’idea che tutti i test e le verifiche risulterebbero fatte a mo di crocette, e cioè un metodo veramente stupido per valutare gli studenti.
La descrizione che dai tu dell’ipad sembra più che da ambiente scolastico mi sembra che le si addica ad una guida turistica solo che invece che essere cartacea è multimediale…..li potrebbe anche andare bene per certi aspetti, anzi ora che ci penso è l’ideale.
Comunque per gli esperimenti sarebbe il caso che li regalasse la apple e non che li facesse pagare.
@Leroix, non è un problema di precariato, ma è un problema di spreco. La scuola è un luogo che tende a risparmiare i soldi per migliorare sempre i suoi servizi, non a sperimetare, poi potrei anche capire una scuola tecnico informatica…….un liceo,dove l’ipad resterebbe inutilizzato per il suo 70-80% suvvia è uno spreco di soldi.
Un e-book reader non andava bene lo stesso ?
La tecnologia è bella, ma come ogni cosa ha il suo punto di collocamento, e la scuola per quanto non lo si voglia ammettere sarà una di quelle cose che resterà per moltissimo tempo un luogo dove rimarrà tutto invariato a livello tecnologico.
viciogatto
14 set 2010 - 03:32 - #28alcune considerazioni
all’uscita di scuola a roma rubano i piumini figuriamoci gli ipad….
se non lo vediamo altrove funzionare non può funzionare da noi che siamo sempre stati qualche anno arretrati tecnologicamente rispetto ad altre nazioni
sicuramente chi sta sbavando sono gli operatori telefonici
per il momento il vero risparmio sarebbe, come diceva il prof, darlo in mano ai soli insegnanti integrando e sfruttando le potenzialità per abbattere i costi di gestione interna alla scuola e con i soldi risparmiati dare più servizi agli studenti
ultima cosa, in classe una volta potevi chiacchierare con i 4 banchi che avevi attorno, ora con facetime possono perdere tempo anche con il primo banco…..
è sicuramente il futuro ma appunto …futuro
sedano
14 set 2010 - 05:47 - #29@HUNTE88 scusa ma del mio intervento cosa hai capito? Perchè non lo rileggi? Dove ho detto che 10.000€ sono pochi? E dove ho detto che i libri te li paga la scuola? Ho detto che da come parlavate voi sembrava che avessere buttato milioni di euro in baggianate e che comunque stavano spendendo l’equivalente dei libri ma con risparmio di peso. Non’è che me lo devi dire tu che i libri non te li compra la scuola, ci sono andato anche io sai? Poi fammi capire un e-book reader andava bene ed un ipad no? Per siamo nel 2010 intendo dire che non mi sembra un esperimento così scandaloso ai nostri giorni, tu che ne sai che non ne possa uscire qualcosa di buono? Io non ne sono certo ma la prova la farei invece di dare per scontato che sia una cavolata. Comprando i libri in formato PDF come dici tu non credi ci sia un risparmio di soldi e di salute dato che non dovresti portare troppi pesi? E perchè Apple dovrebbe pagarli? La scuola italiana decide di fare un esperimento ed Apple deve pagare? Secondo me tu sei un anti-apple, ecco dov’è il vero problema…
pito82
14 set 2010 - 07:37 - #30L’idea sarebbe ottima, più che altro non mi fido dell’adeguatezza dei nostri insegnanti e delle infrastrutture scolastiche in Italia. Però come esperimento lo trovo molto valido, ci vorranno comunque anni per perfezionarlo.
Dave
14 set 2010 - 07:45 - #31Ma si sta parlando di 10.000 €!!! Ma è una somma ridicola rispetto a tutto quello che si spende nel mondo dell’istruzione. Forse non vi rendete conto quanti zeri ci siano ancora per tutto il sistema!
StefanoLatini
14 set 2010 - 08:07 - #32ahahahahahahahah!!! Stamattina ho sentito alla radio che in quella classe hanno si gli iPad, ma non hanno ancora una rete Wi-Fi! Tutta pacchia… non hanno i libri, non hanno la rete wi-fi, ma hanno un bell’iPad! Beati loro!
felice-griffi
14 set 2010 - 08:44 - #33Guardate che quella scuola di Bergamo non è allo stesso livello di barbarie e tamarraggine di molte altre. In zona Bergamo è una scuola di eccellenza.
Noto sempre la solita protervia italica nel criticare sempre e comunque.
Secondo me l’iniziativa è meritevole anche perchè incominciamo a staccarci dalla lobby dei libri stampati per usare strumenti più comodi e soprattutto innovativi.
Dai su che se erano degli iPad cinesi con sopra Linux gli studenti da fighetti diventavano degli hacker intelligentissimi e rigonfi di cultura.
Alcuni su questo blog ragionano troppo spesso per luoghi comuni.
-teo-
14 set 2010 - 08:51 - #34Se è un progetto portato avanti seriamente, ben venga, vedo prospettive molto positive.
Si potrebbero mettere con le spalle al muro gli editori che ogni anno ristampano libri per tre righe modificate (non avrebbero la scusa del costo di stampa e distribuzione);
partirebbe un nuovo mercato legato alle applicazioni didattiche (magari usando HTML 5 per poter girare su più devices);
si potrebbero creare nuove modalità collaborative nella classe, interclasse, ma anche fra scuole di altre nazioni.
Il problema è se avrà successo: a quel punto se gli interessi diventeranno grandi, ci sarà di mezzo la politica che imporrà standard (che sono standard per una sola azienda), device che sono prodotti o importati da un amico (o sfacciatamente si ripete la storia delle LIM), proteggeranno gli editori lasciando i prezzi dei libri cartacei e come al solito mandando a rotoli ciò che promette bene.
10.000 euro possono essere tanti o pochi, dipende da come vengono gestiti. Una cifra simile è stata data ad una scuola primaria per “rifare i computer”. Cosa ne è uscito? Chi ha deciso come investirli ha deciso di mettere un computer per classe e un portatile per insegnante, ma tetto massimo di spesa per pezzo di 400 euro.
Ora, se invece che buttare quei soldi in spazzatura, avrei visto spesi meglio i soldi per comprare meno computer ma decenti e pagare un sistemista e qualcuno che insegnasse a usarli.
daniele3dark
14 set 2010 - 09:49 - #35mi viene il vomito a leggere commenti negativi solo per il gusto di parlare male; poi ci sono gli illuminati politicanti del lunedì che si mettono a parlare di denaro pubblico… ma fate il piacere di star zitti! per una volta che si tenta una strada innovativa, tutti pronti a spalare m3rda senza un minimo raziocinio.
l’esperimento è interessante, sebbene IO avrei non poche difficoltà a studiare su un iPad. tuttavia ci sono moltissime persone, anche miei colleghi universitari, che aspettano solo la digitalizzazione completa di tutti i testi (avete idea, per esempio, di quanto pesino i testi di medicina?); e per chi, come me, ha difficoltà a studiare leggendo il display, c’è sempre la cara stampante che viene in soccorso, per i capitoli di interesse.
fox82i
14 set 2010 - 10:29 - #36Cioè spendiamo soldi in esperimenti inutili, mentre in altre parti d’Italia le scuole cadono a pezzi e non hanno nemmeno una lavagna o un proiettore (se non quelli degli anni ‘80)!!
StefanoLatini
14 set 2010 - 11:32 - #37Ripeto: stamattina ho sentito in radio che la scuola in questione non ha la rete wi-fi… quindi iPad inutilizzabili.
Ben vengano le iniziative di questo genere, ma almeno, se devono fare una cosa, che la facciano bene!
-teo-
14 set 2010 - 11:37 - #38Stefano, da quanto è iniziata la scuola? Quanto ci vorrà per avere una rete WiFi per quel progetto?
psicologo-americano
14 set 2010 - 11:49 - #39Le critiche al progetto mi fanno vomitare. Italioti del menga. Invidiosi e presupponenti.
Pezzenti, in una parola. Non ne posso più di veder derise buone iniziative come queste. FANQ!
mrmoleskine
14 set 2010 - 12:19 - #40@Riccardo88: Studiare non è mai il caso vero? fottere e solo fottere… un italiano è sempre un italiano
Si chiama evoluzione, non è difficile, prima penna e calamaio, poi la biro, ora i tablet.
width
14 set 2010 - 14:49 - #41Che tristezza, ci si riempie la bocca sulla nostra arretratezza del sistema scolastico e quando si fa qualcosa di interessante per il nostro progresso subito giù critiche, e che saranno mai 10000 euro con tutti i soldi che vengono buttati nei testi con i prezzi concordati a cartello dalle case editrici, e tutta la carta risparmiata? Non ne vogliamo parlare? Ma per favore un po di apertura mentale, grazie.
sedano
14 set 2010 - 16:40 - #42Vabbè dai ragazzi non’è che per tirar su una rete Wi-Fi ci vogli un’eternità! Magari stanno aspettando una rete regionale come qui a Roma con la Regione Lazio o magari stanno solo aspettando qualche gestore telefonico. Ci sono comunque dei tempi tecnici, non lo vedo un problema insormontabile.
Cattelan
14 set 2010 - 18:35 - #43patetici e’ ancora dire poco
che spendessero i soldi per ristrutturare quei cessi di scuole …non per comprare l’Ipad ed ingrassare il gia’ grasso Steve Jobs ..
ma e’ ovvio che dietro deve esserci un’operazione di Marketing con Apple ..non posso credere altrimenti
patetiticismo apoptico
hunte88
14 set 2010 - 18:57 - #44@sedano, veramente lo hai detto impicitamente tu e lo hai riconfermato nel tuo secondo post…..hai detto che come abbiamo parlato noi, sembra che la scuola avesse buttato milioni di euro…..e io ti ho detto perchè 10.000 euro sono pochi forse ? Non lo hai detto direttamente ma l’hai fatto intendere chiaramente.
A parte che una scuola parlare di “milione” è pura utopia, se poi vogliamo essere ancora più pignoli per quanto riguarda i fondi che una scuola detiene o può detenere qui in italia, di certo non super i 20.000 30.000 euro (ma credo nemmeno fosse la scuola migliore di italia) quindi 10.000 euro sono e restano soldi buttati, da qualsiasi punto di vista la vedi.
Per la questione libri, quello che volevo dire è che una scuola, mai comprerebbe materiale per una sola classe e per di più mai quella cifra 10.000 euro, ma stiamo scherzando ?
Fanno fatica a comprare computer del valore di 300 euro e hanno soldi per comprare un ipad e fare esperimenti ?
L’avessero fatto prima l’esperimento e cioè investire quei 10.000 euro in libri per quella classe, così si che sarebbe stato positivo per tutti.
Che siamo nel 2010 non significa nulla, l’esperimenti è bello in sè ma non è utile allo scopo.
Per prima cosa come hanno già detto su c’è un enorme ignoranza da parte dei professori nell’usare questo dispositivo, ergo l’ipad in questo contesto è di troppo e rimarrebbe inutilizzato, o meglio verrebbe utilizzato in maniera errata, la cara e buona vecchia carta ci sarà un motivo se è rimasta nei normali uffici amministrativi comunali e qual dir si voglia, con questo quello che voglio dire non è che l’ipad è l’oggetto che si addice alla scuola, ce ne sono stati tanti altri a suo tempo che non fanno successo.
P.S: attualmente nelle scuole vengono utilizzati dei computer per chi è portatore di hadicap ma ti posso garantire che con un computer/ipad non potrai mai fare quello che fai a mano, quindi è chiaro che l’esperimento più che esperimento mi sembra più un qualche tiramento da parte di qalche professore che utilizza i fondi della scuola per diletto personale più che per la scuola.
Poi in un liceo…..dai, mi avessero detto che erano periti informatici i programmatori…….cosa fanno ci studiano gli effetti del giroscopio, vedono gli atomi tridimensionalmente e studiano la divina commedia solo per diminuire il peso agli studenti ?
Ripeto gli e-book reader non andavano bene ? Se avessero detto che ci fossero stati solo ebook reader allora sarei stato favorevole anche io ma solo per quelle materie letterarie.
hunte88
14 set 2010 - 18:59 - #45@width, carta risparmiata ?
Ma lo sai quanto costa la carta ? Se vuoi fare tanto l’ecologista allora sappi che esiste la carta riciclata…..perchè non investono su come diminuire i prezzi di quello ?
10.000 euro sono tanti anzi tantissimi soldi per una scuola, informatevi………con quei soldi come minimo dovevano avere un ipad ogni studenti di ogni aula e classe, non di una sola classe.
hunte88
14 set 2010 - 19:02 - #46@fox82, il discorso altre scuole è diverso ogni scuola e ogni comune si gestisce i soldi come vuole, ma il punto qui è che se li sono comunque gestiti male, nessuna scuola investirebbe 10.000 in un “esperimento” di questa portata.
Prima ci vorranno gli insegnanti che lo sappiano usare e poi forse qualcosa ne possiamo parlare e discutere.
‘ vero la tecnologia è il futuro, ma l’italia è l’italia purtroppo, questa è la realtà.
markill
14 set 2010 - 20:03 - #47Ragazzi ma svegliatevi!! Siamo nel 2010!! Speriamo che si muovano a metterlo dappertutto… Che sia poco o tanto il costo cazzo centra, questo è il futuro che arriva, è così che deve andare.. E naturalmente nel resto del mondo saranno già molto avanti,e l’Italia a rincorrere, questo per colpa di gente che la pensa come voi.. Povera italia…
sedano
14 set 2010 - 22:56 - #48Ao beati voi che siete così sicuri che sia una stupidaggine, me sembra che andiamo indietro invece che avanti… HUNTE88 dai per scontate troppe cose, che ne sai che i professori di quella scuola siano ignoranti? Come fai a quantizzare i fondi che danno per le scuole? Come fai a saper le condizioni di quella scuola? Si, c’è un motivo perchè la cara e buona vecchia carta è rimasta nei normali uffici amministrativi comunali, è perchè siamo retrogradi se ancora non te ne fossi accorto.
sedano
14 set 2010 - 23:00 - #49E’ poi ovvio che per alcune cose serva ancora la carta ma io non capisco dove sia il problema se uno va a scuola con un Ipad invece che con 5 libri da 2kg l’uno per esempio. Appunto si sperimenta, per vedere se è una cosa utile o no. Se mai provi mai lo saprai.
Serghios
15 set 2010 - 04:15 - #50Hunte88 ha ragione su tutto.
Avoglia che vi state a raccontare favole per crederci,evoluzione…dobbiamo farlo…ma per favore…
Siamo nel 2010,si…l’anno in cui l’italia non riesce a stare sopra neanche alla romania.
Qua siamo fermi agni anni 90.
E non sara un iphone o ipad che ci compriamo che cambiera le cose.
La scuola italiana ha bisogno di altro…menti giovani fresche e con voglia di csmbiare e migliorare.