iPhone 5c, metà degli acquirenti provengono da Android

A quanto pare, "fedeltà" non fa rima con "Android." Quasi metà degli iPad venduti da Apple e la metà degli iPhone 5c sono stati acquistati da ex-utenti di Google.

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Parlando di tablet, abbiamo scoperto non soltanto che è uno dei regali più ambìti per Natale 2013, ma anche che per ogni 10 iPad che Apple ha venduto, 4 sono stati acquistati da utenti Android. Anzi, ex-utenti a questo punto, il che è già una notizia di per sé. A quanto pare, però, questa non è l'unica emorragia di utenza che stanno registrando a Mountain View: in realtà, sembra che anche il 50% degli acquirenti di iPhone 5c provenga da Android.

Lo ha rivelato un recente studio di Kantar Worldpanel ComTech condotto in USA, Europa e Asia e volto alla definizione delle caratteristiche dell'acquirente medio di iPhone 5c. Scopriamo così che più del 40% di del campione guadagna meno di 49.000$ l'anno; per proporzione, solo il 20% degli acquirenti di iPhone 5s rientra nel medesimo gruppo economico. E, sorpresa!, l'età media dei clienti di iPhone 5c è superiore a quella degli utenti iPhone 5s: rispettivamente 38 anni per i primi e 34 per i secondi.

Dominic Sunnebo, strategic insight director di Kantar, sottolinea tuttavia un altro aspetto:

"La buona notizia per Apple è che un appeal tanto ampio sta attraendo quantità significative di utenti provenienti dai competitor. Quasi metà dei possessori di iPhone 5c provenivano da altre marche, in particolare Samsung ed LG, contro l'80% degli iPhone 5s che invece aggiornavano da un modello precedente."

A livello di market share, i nuovi modelli non hanno generato una spinta propulsiva paragonabile a quella vista con iPhone 5, ma la ragione in questo caso è racchiusa tutta nel ciclo di prodotto Apple. I clienti, ha spiegato Sunnebo, "tendono a reagire più positivamente a release 'complete' rispetto agli aggiornamenti incrementali come iPhone 5s ed iPhone 5c."

Allo stato attuale, risulta che il 16% di tutti gli smartphone venduti in Europa fino ad ottobre 2013 erano basati su iOS, contro il 16% della Cina, il 35% dell'Australia, il 41% degli Stati Uniti e l'incredibile 61% del Giappone. Un risultato talmente eccezionale che, del paese del Sol Levante, abbiamo parlato in un post ad hoc solo pochi giorni fa.

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