Windows sta surriscaldando il tuo pc per questa funzione che ignori del tutto

Il 6 agosto 2026 diversi utenti Windows sono tornati a segnalare lo stesso copione: computer lenti, ventole rumorose e temperature alte sui laptop.
Il 6 agosto 2026 diversi utenti Windows sono tornati a segnalare lo stesso copione: computer lenti, ventole rumorose e temperature alte sui laptop.
Windows sta surriscaldando il tuo pc per questa funzione che ignori del tutto

Secondo le ricostruzioni tecniche pubblicate da SmartWorld e XDA Developers, tra le possibili cause c’è anche DiagTrack, il servizio di telemetria di Microsoft che lavora in background, raccoglie dati diagnostici e li invia ai server dell’azienda.

DiagTrack, abbreviazione di Diagnostics Tracking Service, è un servizio introdotto da Microsoft già ai tempi di Windows 7 per raccogliere informazioni diagnostiche sull’uso del sistema operativo. Con Windows 10, nel 2015, ha cambiato nome in Connected User Experiences and Telemetry, tradotto in italiano con “Esperienze utente connesse e telemetria”. Una dicitura poco chiara, che non aiuta l’utente a capire subito di cosa si tratti.

Il servizio non si vede sullo schermo e non chiede nulla. Lavora dietro le quinte. Come ricorda XDA Developers, può partire dopo l’accensione del computer oppure in momenti scelti dal sistema, raccogliendo dati utili a Microsoft per controllare stabilità, errori, compatibilità hardware e prestazioni generali di Windows. Le guide tecniche che spiegano come disattivarlo lo chiariscono: non è indispensabile al funzionamento del sistema, anche se è presente nelle installazioni standard.

Telemetria Windows: quali dati raccoglie e perché può pesare su CPU, disco e ventole

La telemetria Windows, in base alla documentazione disponibile e alle analisi tecniche citate, non riguarda messaggi privati o contenuti delle conversazioni dell’utente. Raccoglie però molti dati di sistema: stato del sistema operativo, app installate o in errore, driver, periferiche collegate, prestazioni, crash, uso della rete e altri parametri diagnostici. Dati tecnici, certo. Ma non sempre leggeri.

Laptop acceso su scrivania con mano sul touchpad, ventole laterali e piccolo ventilatore da tavolo sullo sfondo
Un laptop che scalda con ventole in funzione, immagine simbolica dei processi Windows in background come DiagTrack.

Quando DiagTrack entra in azione, può causare picchi visibili nel Task Manager, soprattutto su CPU e disco. È allora che molti utenti notano il portatile più caldo, meno reattivo, con le ventole del laptop che iniziano a girare forte anche senza programmi pesanti aperti. Il problema non è solo raccogliere i dati, ma anche prepararli, comprimerli e inviarli a Microsoft.

L’effetto può farsi sentire di più se il servizio parte insieme ad altri processi di sistema, come SysMain, pensato per velocizzare l’apertura delle app più usate. Due attività in background, sommate, possono bastare a mettere sotto sforzo un computer non recente. E per chi lo usa il risultato è molto semplice: lo schermo rallenta, il portatile scalda.

Perché i laptop soffrono di più: calore, batteria e usura nel tempo

I notebook Windows risentono più facilmente di questi picchi perché hanno sistemi di raffreddamento piccoli, spesso con una sola ventola e poco spazio interno. Un desktop disperde meglio il calore. Un portatile, invece, sale di temperatura più in fretta, soprattutto se appoggiato su un tavolo caldo, su un divano o con le prese d’aria in parte coperte. Dettagli banali, ma pesano.

Il fastidio non è solo quello delle ventole rumorose. Temperature più alte e frequenti possono incidere sull’autonomia della batteria, perché la CPU lavora di più e il sistema consuma energia anche quando l’utente non sta facendo nulla di impegnativo. Nel tempo, poi, il calore ripetuto può contribuire all’usura di batteria, pasta termica e componenti interni. Non è l’unica causa, ovviamente. Ma può fare la sua parte.

Per questo alcuni utenti scelgono di disattivare DiagTrack, soprattutto su laptop datati o su macchine usate per ufficio, navigazione e videoscrittura. C’è anche un tema di privacy, già emerso quando Microsoft, nel passaggio a Windows 10, riattivò il servizio anche in alcune configurazioni in cui era stato spento. Una scelta che all’epoca fece discutere parecchio nelle community tecniche.

Come disattivare DiagTrack senza compromettere Windows: quattro strade possibili

Il metodo più semplice passa da Services.msc. Si preme il tasto Windows, si digita “services.msc”, si cerca Esperienze utente connesse e telemetria — in inglese Connected User Experiences and Telemetry — si aprono le proprietà del servizio, lo si arresta e si imposta il tipo di avvio su “Disabilitato”. È la via più adatta agli utenti meno esperti, perché non richiede comandi particolari.

Un secondo metodo passa dal Registro di sistema. Dopo Win+R e il comando “regedit”, bisogna raggiungere il percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\DataCollection e impostare il valore DWORD AllowTelemetry a 0, creandolo se non esiste. Qui, però, serve prudenza: toccare il registro senza sapere bene dove mettere le mani può creare problemi. Meglio farlo solo se si ha un minimo di dimestichezza.

Su Windows Pro o versioni superiori si può intervenire anche dai Criteri di gruppo, seguendo il percorso Configurazione computer, Modelli amministrativi, Componenti di Windows, Raccolta dati e versioni di anteprima. Da lì si può disabilitare la voce legata alla telemetria. L’ultima strada è PowerShell, da aprire come amministratore, usando il comando: Set-Service -Name DiagTrack -StartupType Disabled.

Disattivare DiagTrack non dovrebbe compromettere l’uso quotidiano di Windows: il servizio non serve per avviare il sistema, navigare o usare le applicazioni. Dopo lo stop, alcuni utenti possono notare meno calore, ventole più silenziose e un computer più reattivo. Non è una soluzione miracolosa. Se il portatile continua a scaldare, vanno controllati anche polvere, aggiornamenti, driver, batteria e programmi aperti. Ma è una verifica utile. E spesso viene ignorata.

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