WhatsApp sta lavorando a una novità che potrebbe cambiare il modo in cui milioni di utenti conservano chat, foto, vocali e documenti. L’indizio arriva da una versione beta per iPhone analizzata da WABetaInfo, nella quale sono emersi riferimenti a un nuovo sistema di salvataggio dei dati.
La funzione non è ancora disponibile pubblicamente e, al momento, non risulta attiva nemmeno per i beta tester. Il progetto, però, suggerisce che Meta stia valutando una gestione diversa dei backup delle conversazioni, sia su iPhone sia su Android.
Per chi utilizza lo smartphone da anni e conserva migliaia di messaggi, fotografie, video e allegati, la questione non è secondaria. I backup delle app di messaggistica possono raggiungere dimensioni importanti e incidere parecchio sullo spazio disponibile nel cloud.
Un nuovo sistema di backup prende forma
Il cambiamento interessa soprattutto chi utilizza WhatsApp su iPhone. Attualmente il salvataggio delle conversazioni si appoggia a iCloud, utilizzando lo stesso spazio destinato anche a fotografie, documenti, dati delle applicazioni e backup del dispositivo.
Nella beta WhatsApp per iOS 26.28.10.16 sarebbero comparsi riferimenti a una nuova possibilità: scegliere tra il sistema già utilizzato e un servizio cloud dedicato alle conversazioni.
Questo non significa che il lancio sia imminente. La funzione è ancora in sviluppo e non esistono, per ora, indicazioni ufficiali sulla data di disponibilità.
Secondo quanto emerso dall’analisi della versione di prova, iCloud dovrebbe comunque restare l’opzione predefinita su iPhone, lasciando però all’utente la possibilità di scegliere un’alternativa.
La novità potrebbe risultare utile soprattutto per chi conserva anni di conversazioni. Oggi una cronologia WhatsApp può contenere molto più del semplice testo: video, fotografie in alta qualità, documenti di lavoro, messaggi vocali e allegati possono far crescere rapidamente le dimensioni del backup.
Lo spazio disponibile è uno dei punti più delicati
Uno degli aspetti emersi riguarda la quantità di spazio cloud che potrebbe essere messa a disposizione degli utenti.
Le informazioni individuate finora parlano di 2 GB gratuiti destinati alla cronologia delle chat. Una quantità che potrebbe essere sufficiente per chi utilizza principalmente messaggi di testo, ma molto meno per chi conserva grandi quantità di foto e video.
Su iPhone il vantaggio sarebbe evidente: questo spazio sarebbe separato dai 5 GB gratuiti di iCloud, spesso condivisi tra backup del telefono, fotografie, file e dati delle applicazioni.
Per gli utenti con archivi più grandi potrebbero invece essere previsti piani aggiuntivi a pagamento. Tra le ipotesi emerse durante l’analisi della funzione compare un piano da 50 GB a circa 0,99 dollari al mese e sarebbe allo studio anche una capacità molto superiore.
Si tratta, però, di informazioni ancora preliminari. Meta non ha annunciato ufficialmente né prezzi né tagli di memoria, e non è ancora chiaro se le eventuali offerte saranno identiche in tutti i Paesi.
Crittografia e sicurezza dei salvataggi
Un altro elemento importante riguarda la crittografia end-to-end. Nel nuovo sistema, secondo quanto emerso finora, la protezione dei backup dovrebbe essere attiva in modo permanente.
L’utente potrebbe proteggere il proprio archivio utilizzando una password, una chiave di accesso oppure una chiave di crittografia composta da 64 cifre.
La questione è particolarmente rilevante perché nei backup possono finire conversazioni private, fotografie, documenti, ricevute, messaggi vocali e altri dati personali.

La crittografia rende questi contenuti illeggibili senza le credenziali necessarie. C’è però anche un aspetto da considerare: perdere la password o la chiave utilizzata per proteggere il backup può complicare, o in alcuni casi impedire, il recupero delle conversazioni.
Il possibile vantaggio per chi cambia smartphone
La gestione diretta dei backup potrebbe avere conseguenze anche per chi passa da iPhone ad Android o viceversa.
Oggi il trasferimento delle conversazioni tra i due sistemi operativi è possibile, ma resta un’operazione che molti utenti considerano poco immediata. Un archivio gestito indipendentemente dai servizi cloud di Apple e Google potrebbe, almeno in teoria, semplificare questo passaggio.
Per ora, però, non ci sono conferme che il nuovo sistema includerà effettivamente un ripristino multipiattaforma più semplice. È una possibilità resa più plausibile dalla struttura del progetto, non una funzione già annunciata.
La novità resta quindi in fase di sviluppo. Quello che emerge dalle versioni di prova è soprattutto un cambio di impostazione: WhatsApp sembra voler avere un ruolo più diretto nella gestione dei dati salvati dagli utenti, lasciando meno dipendenza dai servizi cloud collegati al sistema operativo.
Per capire quali saranno i costi, quanto spazio verrà realmente offerto e quando il sistema sarà disponibile bisognerà attendere informazioni ufficiali. Ma per chi conserva anni di conversazioni sul telefono, vale la pena tenere d’occhio i prossimi aggiornamenti.