Vacanze in auto: c'è un controllo da fare prima di partire per evitare multe

Con il grande esodo estivo verso mare, montagna e città d’arte, le vacanze in auto possono cominciare con una sorpresa poco gradita: una multa.
Con il grande esodo estivo verso mare, montagna e città d’arte, le vacanze in auto possono cominciare con una sorpresa poco gradita: una multa.
Vacanze in auto: c'è un controllo da fare prima di partire per evitare multe

Succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto nei fine settimana di luglio e agosto, tra autostrade piene, statali trafficate, caldo, soste continue e rientri dalla spiaggia. Alcune abitudini sembrano innocue, ma possono ridurre la sicurezza alla guida e finire sotto la lente del Codice della strada. Non sempre c’è un divieto scritto in modo esplicito. Se però un agente ritiene che il conducente non abbia il pieno controllo dell’auto, il verbale può arrivare.

Guidare con infradito, ciabatte o a piedi nudi non è più vietato in modo esplicito dal 1993. Ma questo non vuol dire che si possa fare sempre senza rischi. Il punto è semplice: chi è al volante deve poter frenare, sterzare e manovrare senza incertezze. Se una ciabatta si incastra sotto il pedale, se il piede scivola o se la frenata arriva in ritardo, può scattare la contestazione dell’articolo 141 del Codice della strada, che impone di mantenere sempre il controllo del veicolo. La multa può andare da 42 a 173 euro.

E in caso di incidente le conseguenze possono pesare anche sul fronte assicurativo: la compagnia potrebbe valutare una rivalsa, se viene provato che la calzatura ha contribuito al sinistro. Meglio, allora, tenere in auto un paio di scarpe chiuse o ben allacciate, con suola aderente. Si cambiano in pochi secondi e possono evitare parecchi guai.

Braccio fuori dal finestrino e telo sul sedile: gesti estivi, rischi veri

Tra gli errori più frequenti delle vacanze in auto c’è il classico braccio appoggiato fuori dal finestrino. Magari in coda verso la riviera, oppure nei tratti cittadini percorsi piano. Anche in questo caso non c’è un divieto specifico, ma il comportamento può essere sanzionato se limita i movimenti del conducente o aumenta l’ingombro laterale dell’auto.

Infradito sulla pedana vicino ai pedali e piede del guidatore con scarpa chiusa nell’abitacolo di un’auto
In auto per le vacanze: infradito a terra vicino ai pedali e scarpa chiusa, simbolo di guida più sicura e meno rischi di multa.

A seconda dei casi, possono essere richiamati l’articolo 141 o l’articolo 169 del Codice della strada, con multe che possono arrivare fino a 344 euro. Molto dipende dalla situazione: una manovra improvvisa, un sorpasso stretto, una guida poco sicura. Ed ecco che un gesto apparentemente banale diventa un problema.

Attenzione anche al telo da mare sul sedile, usato spesso dopo la spiaggia per non bagnare o sporcare l’abitacolo. Sembra una soluzione comoda, ma può ridurre l’attrito tra corpo e seduta. In caso di urto, questo può favorire il cosiddetto submarining, cioè lo scivolamento del corpo sotto la cintura di sicurezza.

A quel punto la cintura non trattiene più bene il bacino e può comprimere l’addome, aumentando il rischio di lesioni. Nelle auto più moderne, inoltre, un asciugamano spesso può interferire con i sensori dei sedili e con i sistemi di sicurezza passiva. Meglio usare coprisedili adatti, oppure aspettare qualche minuto che costume e asciugamano si asciughino.

Parabrezza sporco e climatizzatore acceso in sosta: le multe che molti ignorano

Il parabrezza sporco di insetti, polvere o salsedine è uno di quei dettagli che si notano tardi, spesso dopo molti chilometri. Di sera, o in autostrada, la visibilità può peggiorare parecchio. Se finestrini, specchietti o parabrezza non garantiscono una visuale adeguata, possono scattare le sanzioni previste dagli articoli 71 e 79 del Codice della strada: multe da 87 a 344 euro. Evitarle è facile. Basta controllare il liquido lavavetri, passare una spugna durante il rifornimento o fermarsi un minuto alla stazione di servizio. Dire “non vedevo bene per gli insetti”, dopo un controllo o peggio dopo un incidente, difficilmente basta.

C’è poi il climatizzatore acceso durante la sosta, abitudine comune quando l’auto è ferma sotto il sole e a bordo ci sono bambini, anziani o animali. Il caldo si fa sentire, certo. Ma lasciare il motore acceso solo per tenere l’aria condizionata, quando il veicolo è in sosta, è vietato. La multa può andare da 223 a 444 euro. La distinzione riguarda la sosta vera e propria, non le brevi fermate imposte dal traffico. Per evitare problemi conviene cercare l’ombra, arieggiare l’abitacolo prima di ripartire e spegnere il motore se la pausa si prolunga.

Prima di partire: controlli e buone abitudini per evitare verbali

La prevenzione comincia prima di caricare valigie, borse frigo e giochi dei bambini nel bagagliaio. Un controllo a pneumatici, liquidi, freni e luci aiuta a ridurre il rischio di guasti e di multe legate alle condizioni del veicolo, soprattutto nei viaggi lunghi e con temperature alte.

Vanno verificati anche documenti, triangolo, giubbotto riflettente e dotazioni obbligatorie. Poi c’è l’abitacolo: cinture allacciate per tutti, seggiolini sistemati nel modo corretto, bagagli fissati e niente oggetti liberi sul ripiano posteriore. Il telefono, se serve, va usato con vivavoce o sistemi integrati, mai tenuto in mano. Sono regole note, ma nei giorni di partenza, tra fretta, caldo e traffico, è facile dimenticarle.

Alla fine conta soprattutto la guida. Velocità adeguata, distanza di sicurezza, pause regolari e prudenza aiutano a evitare non solo le sanzioni del Codice della strada, ma anche situazioni pericolose per chi viaggia e per gli altri. Le vacanze in auto dovrebbero partire senza verbali sul cruscotto e senza rischi inutili. Qualche attenzione in più, prima e durante il tragitto, può davvero fare la differenza.

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