Una falla su WhatsApp permette di vedere le foto nei telefoni: è allarme

Una nuova vulnerabilità di WhatsApp su alcuni smartphone Android può mettere a rischio la privacy quando il dispositivo resta nelle mani sbagliate. Il problema non riguarda tutti i modelli.
Una nuova vulnerabilità di WhatsApp su alcuni smartphone Android può mettere a rischio la privacy quando il dispositivo resta nelle mani sbagliate. Il problema non riguarda tutti i modelli.
Una falla su WhatsApp permette di vedere le foto nei telefoni: è allarme

Una nuova vulnerabilità legata a WhatsApp sta sollevando dubbi sulla sicurezza di alcuni smartphone Android, soprattutto quando il dispositivo resta fisicamente nelle mani sbagliate.

Il problema riguarda un percorso inatteso che, in determinate condizioni, può aggirare alcune protezioni della schermata di blocco. Non sembra trattarsi di un attacco remoto, ma il rischio per la privacy resta concreto e merita attenzione.

Come il bypass sfrutta videochiamate, effetti e Meta AI

Il meccanismo parte da una situazione tutt’altro che rara: uno smartphone Android bloccato riceve una videochiamata WhatsApp e chi ha il telefono in mano può rispondere direttamente dalla schermata di blocco. A chiamata avviata, l’interfaccia permette di aprire il menu degli effetti video, entrare nella sezione degli sfondi e scegliere “Crea con Meta AI”, lo strumento integrato per creare o modificare immagini.

Da lì, selezionando l’opzione per lavorare su una foto già presente nel dispositivo, su alcuni modelli si apre la galleria locale senza che Android chieda lo sblocco. Ed è qui che scatta l’allarme. In condizioni normali il sistema dovrebbe bloccare l’accesso ai file personali e chiedere una verifica dell’identità, con PIN, password o riconoscimento biometrico. Invece, in certe configurazioni, quel controllo non parte e diventa possibile scorrere le immagini salvate nel telefono.

Pixel e Oppo vulnerabili, Samsung invece blocca tutto

Il problema non sembra presentarsi allo stesso modo su tutti gli Android. DDay.it riferisce di aver verificato il bypass su un Pixel 6 Pro aggiornato ad Android 17 con patch di sicurezza recenti: in quel caso, dopo l’accesso dalla videochiamata, era possibile sfogliare le foto senza ulteriori controlli. Lo stesso risultato sarebbe stato riscontrato anche su un Oppo K13 con ColorOS 16.

Mano che raggiunge uno smartphone con chiamata in arrivo su una scrivania, accanto a foto stampate sfocate

Uno smartphone bloccato con una videochiamata in arrivo vicino a foto personali, simbolo dei rischi per la privacy.

Diversa, invece, la risposta di un Samsung Galaxy S25 Ultra con One UI 8.5. Sul modello Samsung, premendo il comando legato a Meta AI, il sistema interrompe il percorso e riporta alla schermata di blocco, chiedendo PIN o autenticazione biometrica.

Un dettaglio importante, perché fa pensare che la falla non dipenda solo da WhatsApp, ma anche da come i singoli produttori gestiscono permessi, schermata bloccata e passaggio tra app. Una questione tecnica, certo. Ma con ricadute molto concrete sulla privacy degli utenti.

Perché iPhone resta protetto e cosa aspettarsi da Meta e Google

Su iPhone, almeno secondo le verifiche riportate, il problema non si presenta. Il motivo è legato a CallKit, il sistema di Apple che gestisce le chiamate VoIP ricevute a telefono bloccato tramite l’interfaccia nativa di iOS. In pratica, WhatsApp non mantiene lo stesso controllo sulla schermata della chiamata e non permette di arrivare agli strumenti per modificare lo sfondo o alla galleria fotografica senza prima sbloccare il dispositivo.

La vulnerabilità sarebbe già stata segnalata a Meta e Google, che ora dovranno chiarire da dove arriverà la correzione: aggiornamento di WhatsApp, patch di Android o intervento dei produttori. Nel frattempo, la precauzione più semplice resta anche la più efficace: non lasciare incustodito lo smartphone bloccato e installare appena disponibili gli aggiornamenti di WhatsApp per Android e del sistema operativo. Per ora non ci sono conferme ufficiali sui tempi della correzione.

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