Ma non basta comprarne uno e attaccarlo dove capita. Una posizione sbagliata può aumentare la distrazione alla guida e creare problemi anche con il Codice della strada. Il punto non è solo se il supporto “tiene”, ma quanto costringe chi guida ad abbassare lo sguardo, girare la testa o staccare una mano dal volante.
Perché la posizione del telefono conta più del tipo di supporto
La regola, spiegano gli esperti di Altroconsumo, è molto concreta: il telefono in auto deve potersi leggere con un’occhiata, senza coprire la strada, gli specchietti o i comandi. Un supporto robusto, ma montato troppo in basso, magari vicino al cambio o nel portabicchieri centrale, può essere meno sicuro di un modello più semplice piazzato vicino alla linea dello sguardo. Il criterio è questo: quanto tempo si tolgono gli occhi dalla strada?
Prima di partire conviene sedersi al posto guida, sistemare sedile e volante e solo dopo controllare se lo schermo si vede bene, senza doverlo cercare. A quel punto il supporto può essere fissato. Il navigatore sullo smartphone va impostato prima di mettersi in marcia. Se il percorso cambia, meglio usare i comandi vocali o fermarsi in un punto sicuro. Toccare lo schermo al semaforo, o peggio mentre l’auto è in movimento, resta una delle abitudini più rischiose.
I supporti da parabrezza, di solito con ventosa, portano lo smartphone più vicino al campo visivo e permettono di regolare inclinazione e orientamento. Vanno però messi con criterio, in basso o in alto, senza togliere visuale. Se il braccio è lungo, le vibrazioni possono far oscillare lo schermo di continuo, soprattutto su strade rovinate. I modelli da cruscotto sono pratici, ma non tutte le plance aiutano: molte auto moderne hanno superfici curve, ruvide o inclinate, dove adesivi e ventose possono tenere poco. Occhio anche ad airbag, leva del cambio e comandi.
I supporti da bocchetta dell’aria sono piccoli e si tolgono facilmente, ma non vanno bene con tutte le griglie: quelle tonde, verticali o molto sottili possono dare poca stabilità. In più, d’estate e d’inverno, il flusso diretto di aria calda o fredda sul telefono può creare problemi, soprattutto se è in carica. Più delicati i modelli da portabicchieri o da accendisigari: possono essere stabili e comodi, ma spesso tengono lo schermo troppo in basso. Ed è lì che nasce l’errore più comune: guardare verso il tunnel centrale invece che davanti.
Prima di comprare un porta cellulare per auto, il primo controllo riguarda la compatibilità con lo smartphone, cover compresa. Telefoni grandi, custodie spesse e fotocamere posteriori sporgenti possono rendere l’aggancio meno sicuro. I modelli magnetici sono rapidi: si avvicina il telefono e si attacca. Spesso però richiedono una piastrina metallica, che può dare fastidio con alcune cover o con la ricarica wireless.
I supporti con morsetto sono meno immediati, ma danno una presa più chiara, utile con telefoni pesanti o su strade sconnesse. Bisogna però controllare che i ganci non coprano pulsanti, presa di ricarica o parti dello schermo. Altro punto decisivo: la stabilità. Il supporto non deve scivolare, vibrare o staccarsi in curva, in frenata o sulle buche.
Conta anche il cavo. Se si usa lo smartphone come navigatore, la batteria scende in fretta, ma il filo non deve passare davanti a volante, cambio o leve laterali. Prima di partire basta un controllo veloce: muovere leggermente il telefono, verificare i riflessi, controllare che la posizione sia naturale e che, se dovesse cadere, non finisca vicino ai pedali.
Codice della strada e uso corretto: cosa è consentito e quali sanzioni si rischiano
Il supporto per smartphone non è vietato. Anzi, può aiutare a usare navigazione e vivavoce senza tenere il telefono in mano. Il limite è indicato dall’articolo 173 del Codice della strada, che vieta durante la marcia l’uso di smartphone, tablet e dispositivi simili quando comporta, anche solo per poco, l’allontanamento delle mani dal volante. Sono permessi il vivavoce e l’auricolare a un solo orecchio, a patto che chi guida mantenga una buona capacità di ascolto e non debba maneggiare il dispositivo.
Dopo la legge 25 novembre 2024, n. 177, per l’uso del cellulare alla guida sono previste multe da 250 a 1.000 euro e la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Il supporto, quindi, non dà il via libera a scrivere messaggi, scorrere notifiche o cambiare app mentre si guida. Serve a tenere il telefono fermo e leggibile. Se cade, la raccomandazione degli esperti è netta: non va preso al volo e non bisogna chinarsi. Si accosta, si sistema tutto e poi si riparte. Pochi minuti persi, molta attenzione guadagnata.