Tutti pensano sia legale portarli in auto ma non lo è: attenzione o rischi una multa

Trasportare mobili in auto dopo un acquisto o durante un trasloco può sembrare una soluzione pratica.
Trasportare mobili in auto dopo un acquisto o durante un trasloco può sembrare una soluzione pratica.
Tutti pensano sia legale portarli in auto ma non lo è: attenzione o rischi una multa

Due sedili abbattuti, il portellone tirato giù alla meglio e via, “tanto sono pochi chilometri”. Ma sulle strade italiane basta poco per finire nei guai: una cassettiera fissata male, un’anta che copre la targa, un pacco che toglie visuale. In questi casi entrano in gioco le regole del Codice della strada e le multe possono arrivare fino a 1.691 euro.

Articolo 164 del Codice della strada: cosa dice davvero

Il riferimento da conoscere è l’articolo 164 del Codice della strada, che regola il carico sui veicoli. La regola di fondo è semplice: quello che si trasporta deve essere sistemato in modo da non cadere, non disperdersi sulla strada e non creare pericoli. Non è solo una questione di bagagliaio ordinato. Il carico non deve togliere visibilità al conducente, non deve limitare i movimenti alla guida e non deve coprire targa, luci, frecce e altri dispositivi.

In concreto, un mobile messo di traverso nell’abitacolo, una rete da letto appoggiata male o uno scatolone troppo grande davanti al lunotto possono bastare per una contestazione. Gli agenti valutano sul posto se il trasporto del carico è compatibile con le dimensioni dell’auto e con la sicurezza. Chiudere il portellone con una corda, insomma, non basta. Il carico deve restare fermo. Anche in frenata, anche in curva.

Auto hatchback grigia con portellone aperto e mobile lungo legato con cinghie che sporge dal bagagliaio
Un mobile voluminoso sporge dal bagagliaio di un’auto: esempio di carico che può violare le regole del Codice della strada.

Mobili e oggetti sporgenti: quando il trasporto diventa irregolare

Il nodo più delicato riguarda gli oggetti sporgenti. Il Codice distingue tra ciò che può uscire dalla sagoma del veicolo e ciò che invece non è ammesso. Davanti, il carico non può sporgere. Dietro può farlo solo in alcuni casi: deve trattarsi di un oggetto unico e non divisibile, e comunque entro il limite del 30% della lunghezza del veicolo. È il caso, per esempio, di assi, pannelli o elementi lunghi che non possono essere smontati ancora.

Ai lati, invece, lo spazio è molto ridotto: la sporgenza non deve superare i 30 centimetri rispetto alle luci di posizione anteriori e posteriori. Il motivo è evidente: evitare rischi per chi passa accanto, soprattutto motociclisti e ciclisti. Nessuna parte del carico può strisciare sull’asfalto o oscillare durante la marcia. Un armadio montato, un divano rigido o la struttura di un gazebo possono sembrare “quasi giusti” per una citycar. Poi si parte, e il problema diventa evidente.

Multe e punti patente: quando si arriva fino a 1.691 euro

Chi non rispetta l’articolo 164 rischia una multa da 87 a 344 euro. In alcuni casi è prevista anche la perdita di 3 punti dalla patente. La sanzione può scattare se il carico non è fissato bene, se limita la visuale, se copre le luci o se rende l’auto meno stabile e sicura. Una frenata improvvisa, con un mobile libero nell’abitacolo, può trasformarsi in un pericolo serio.

Auto fermata con portellone aperto e mobili sporgenti legati con corde, controllata da due agenti

Controllo su strada: un’auto con carico di mobili sporgente e fissato con corde, situazione a rischio sanzioni.

La multa sale quando, oltre al carico sistemato male, vengono superati anche i limiti di sagoma del veicolo indicati dall’articolo 61 del Codice della strada. In queste situazioni l’importo può arrivare fino a 1.691 euro, secondo le fasce previste per il superamento delle dimensioni consentite. È il classico trasporto fai da te andato oltre il buon senso: portellone aperto, mobile troppo lungo, targa poco leggibile e fari posteriori coperti. Davanti a un controllo, c’è poco da spiegare.

Come fissare il carico e viaggiare senza rischi

Per trasportare mobili e oggetti voluminosi senza esporsi a multe o incidenti, prima di tutto bisogna capire se l’auto è davvero adatta. Avere il bagagliaio libero e i sedili abbattuti non basta. Il carico va bloccato con cinghie, corde adatte o sistemi di fissaggio sicuri. Meglio evitare elastici consumati, nodi improvvisati e soluzioni fatte di fretta. Se il materiale sporge dietro, entro i limiti previsti, deve essere segnalato con il pannello retroriflettente a strisce bianche e rosse, ben visibile.

Conta anche come si distribuisce il peso. Gli oggetti più pesanti vanno messi in basso e il più possibile verso il centro dell’auto, per non compromettere la stabilità in curva o in frenata. Prima di partire, conviene controllare che targa, fari, frecce e specchietti siano liberi e fare qualche metro a bassa velocità per verificare che nulla si muova. Per i mobili più grandi, la scelta più sicura resta un furgone a noleggio o un trasportatore. Costa, certo. Ma meno di una multa. E molto meno di un incidente.

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