Tutti fanno lo stesso errore con la lavastoviglie: in casa tua è dritta o leggermente inclinata?

Il dubbio salta fuori spesso quando si monta una lavastoviglie da incasso o si cambia un vecchio modello: meglio lasciarla perfettamente livellata oppure darle una leggera pendenza all’indietro, “così l’acqua scende meglio”?
Il dubbio salta fuori spesso quando si monta una lavastoviglie da incasso o si cambia un vecchio modello: meglio lasciarla perfettamente livellata oppure darle una leggera pendenza all’indietro, “così l’acqua scende meglio”?
Tutti fanno lo stesso errore con la lavastoviglie: in casa tua è dritta o leggermente inclinata?

Una lavastoviglie va installata in bolla, senza inclinarla apposta verso il fondo. Farlo può sembrare un trucco per aiutare l’acqua a defluire, ma è l’esatto contrario: un assetto sbagliato può causare perdite d’acqua, lavaggi meno puliti e problemi di scarico già dai primi cicli, come ricordano nelle loro guide tecniche produttori come Whirlpool e Samsung.

Le istruzioni dei principali marchi non lasciano molto spazio alle interpretazioni: la macchina deve stare in piano da destra a sinistra e da davanti a dietro, senza inclinazioni cercate. Il perché è piuttosto semplice.

Una lavastoviglie non livellata lavora peggio, perché acqua, cestelli, guarnizioni, scarico e porta sono pensati per funzionare con un assetto preciso. Se il corpo macchina è anche solo un po’ fuori asse, la porta può chiudere male e la guarnizione può non aderire come dovrebbe. Il corretto livellamento della lavastoviglie, inoltre, incide anche sulla durata dell’apparecchio: una macchina stabile vibra meno, scarica meglio e stressa meno cerniere, piedini e collegamenti idraulici. Dettagli piccoli, certo. Ma alla lunga pesano.

Installazione sbagliata: acqua stagnante, rumori, stoviglie bagnate e perdite

I segnali, di solito, arrivano dalla cucina di tutti i giorni. Dopo il lavaggio resta acqua stagnante sul fondo della vasca, i bicchieri escono ancora bagnati, sui piatti compaiono aloni e gocce. Oppure la macchina fa più rumore del normale, vibra contro i mobili vicini o sembra muoversi quando si apre lo sportello.

Tecnico controlla con una livella la lavastoviglie da incasso parzialmente estratta, con piedini regolabili visibili
Controllo del livellamento della lavastoviglie con livella a bolla per prevenire perdite e lavaggi scadenti.

Davanti a sintomi del genere, un tecnico non controlla solo filtro, tubo di scarico e detersivo: guarda anche l’assetto. Una lavastoviglie inclinata può far finire l’acqua dove non dovrebbe, peggiorando l’asciugatura e lasciando le stoviglie umide anche a programma finito. Il problema più fastidioso resta la perdita d’acqua: se la macchina pende in avanti o di lato, la porta può tenere meno, soprattutto mentre i getti interni colpiscono pareti e stoviglie. All’inizio magari si vede solo una striscia d’acqua vicino allo zoccolo.

Poi, ciclo dopo ciclo, la macchia si allarga. Non sempre, va detto, la colpa è del livellamento: possono esserci un tubo piegato, un filtro intasato, un carico disposto male. Ma verificare che la lavastoviglie sia in bolla è uno dei primi controlli da fare. Richiede pochi minuti e non obbliga a smontare mezza cucina.

Porta, stabilità e bolla: come controllare il livello della lavastoviglie

Il primo controllo è quasi a occhio, ma dice già molto. Si apre la porta della lavastoviglie, la si lascia scendere e si osserva se resta stabile, se sfrega contro i mobili o se tende a muoversi in modo strano. Una porta che non si allinea bene, che “tira” da un lato o che richiede forza per chiudersi può indicare un problema di posizione. Poi serve una livella a bolla, lo strumento più semplice per capire se la macchina è davvero dritta. La verifica va fatta in due direzioni: da un lato all’altro e dal davanti al dietro.

Con lo sportello chiuso, la livella può essere appoggiata sul bordo superiore frontale o su una superficie piana accessibile; con la porta aperta, molti manuali indicano anche il bordo anteriore superiore della vasca. Se la bolla resta al centro, l’installazione è corretta. Se invece si sposta verso un’estremità, la lavastoviglie va regolata. Meglio non fidarsi solo dell’occhio: il pavimento della cucina può sembrare diritto e non esserlo, soprattutto nelle case meno recenti o quando davanti all’elettrodomestico sono stati posati nuovi rivestimenti senza portarli anche sotto la macchina.

Conta anche il pavimento sotto la lavastoviglie: l’apparecchio dovrebbe poggiare su una superficie alla stessa altezza del resto della cucina, così da poter essere sfilato e rimesso al suo posto senza fatica e senza perdere il livellamento. Se resta incassato più in basso rispetto al pavimento finito, ogni intervento diventa più complicato. E spesso più caro.

Piedini regolabili e prova finale: cosa usare e quando leggere il manuale

Per rimettere in asse una lavastoviglie fuori livello si interviene di solito sui piedini regolabili, presenti nella parte anteriore e, in base al modello, anche dietro. Prima di metterci le mani è prudente togliere la corrente all’apparecchio e rimuovere, se serve, il pannello inferiore sotto la porta. Nulla di complicato, ma meglio procedere con calma. Gli strumenti più comuni sono una livella, una chiave inglese regolabile, una chiave a bussola o esagonale e, in alcuni casi, un cacciavite.

I piedini si alzano o si abbassano ruotandoli: spesso in senso antiorario per sollevare e in senso orario per abbassare, ma non vale per tutti i modelli. Per questo il manuale d’uso resta il riferimento da seguire. La regolazione va fatta a piccoli passi: si agisce su un piedino, si ricontrolla la bolla, poi si passa all’altro lato. Se la macchina pende in avanti o all’indietro, bisogna correggere il rapporto tra parte frontale e posteriore; se pende di lato, si lavora sui piedini destro e sinistro.

Solo quando la posizione è corretta ha senso fissare di nuovo l’apparecchio al mobile, se previsto. Alla fine conviene avviare un ciclo di prova, anche breve, e osservare i primi minuti e la fase di scarico. Niente gocce sul pavimento, porta stabile, rumori normali e vasca senza ristagni sono buoni segnali. Se invece restano perdite, acqua sul fondo o vibrazioni forti, meglio fermarsi e consultare il manuale o un tecnico: forzare un’installazione sbagliata, in cucina, difficilmente fa risparmiare tempo.

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