Temu, Shein e la tassa da 3 euro: il prezzo non è fisso, così puoi calcolarlo prima ed evitare fregature

Dal primo luglio lo shopping online da fuori Unione Europea è cambiato per milioni di consumatori italiani, ma il modo in cui si calcola il nuovo costo aggiuntivo non è semplice quanto sembra dai titoli dei giornali.
Dal primo luglio lo shopping online da fuori Unione Europea è cambiato per milioni di consumatori italiani, ma il modo in cui si calcola il nuovo costo aggiuntivo non è semplice quanto sembra dai titoli dei giornali.
Temu, Shein e la tassa da 3 euro: il prezzo non è fisso, così puoi calcolarlo prima ed evitare fregature

Dal 1° luglio 2026 l’Unione Europea ha eliminato la franchigia che esentava dai dazi doganali i pacchi extra-UE di valore inferiore ai 150 euro, introducendo al suo posto un dazio forfettario di 3 euro. La misura, confermata dal Regolamento di esecuzione UE 2026/1200, punta soprattutto alle piattaforme di fast commerce come Temu, Shein e AliExpress, responsabili di una parte enorme dei pacchi a basso valore in ingresso ogni anno.

Il dettaglio che cambia davvero i conti è questo: il dazio non si applica per pacco, ma per ogni diversa categoria merceologica contenuta nella spedizione, individuata dalla voce doganale del prodotto. Un ordine con cinque magliette identiche paga 3 euro una volta sola, perché rientra in un’unica categoria. Lo stesso ordine con una maglietta, un paio di scarpe e un accessorio da cucina paga invece 3 euro per ciascuna categoria: 9 euro complessivi.

Temu, Shein e gli acquisti che prevedono la tassa da 3 euro

A questo si aggiunge l’IVA al 22%, calcolata anche sulla quota del dazio, che secondo le stime del Codacons porta il costo effettivo a circa 3,66 euro per categoria per un acquirente italiano. Chi vuole calcolare in anticipo il costo aggiuntivo di un ordine dovrebbe quindi contare non gli articoli, ma le categorie doganali distinte presenti nel carrello, moltiplicando ciascuna per questa cifra.

Temu, Shein e gli acquisti che prevedono la tassa da 3 euro-melablog.it

Una buona notizia, almeno temporanea, riguarda il contributo italiano da 2 euro per le spese di sdoganamento, previsto dalla Legge di bilancio 2026: è stato sospeso fino al 1° ottobre 2026 con un decreto PNRR, quindi per ora i consumatori italiani pagano solo il dazio europeo, senza doppia tassazione. Da novembre 2026 si aggiungerà anche una nuova handling fee europea per i costi di gestione doganale, con un importo stimato tra i 2 e i 4 euro, ancora in fase di definizione da parte delle istituzioni comunitarie.

Non tutti gli acquisti su piattaforme come Amazon rientrano automaticamente nella nuova misura: il criterio decisivo non è il marchio del sito su cui si acquista, ma il luogo di provenienza fisica della spedizione. Se il prodotto è venduto da un soggetto europeo o spedito da un magazzino già presente nell’Unione, il pacco non è considerato extra-UE e il dazio non si applica. È una distinzione che spiega anche perché diverse aziende straniere stiano valutando l’apertura di magazzini in territorio europeo, una scelta che permetterebbe di aggirare il dazio importando all’ingrosso oltre la soglia dei 150 euro per poi rivendere al dettaglio.

La misura non mette tutti d’accordo: se Federazione Moda Italia-Confcommercio l’ha accolta come un passo verso condizioni di concorrenza più eque per i rivenditori europei, le associazioni dei consumatori più critiche, come il Codacons, stimano un aggravio complessivo per gli acquirenti europei che potrebbe superare i 17 miliardi di euro l’anno.

Il regime resterà transitorio fino al 1° luglio 2028, quando entrerà in funzione l’European Customs Data Hub, la piattaforma che calcolerà i dazi in base al valore reale della merce, all’origine e alla classificazione doganale, superando il sistema forfettario attuale. Fino ad allora, la strategia più semplice per contenere i costi resta concentrare gli acquisti su articoli della stessa categoria merceologica, piuttosto che diversificare il carrello con pochi pezzi di tipologie diverse.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×