Il servizio permette di spedire comunicazioni con valore legale tramite WhatsApp, SMS ed email, senza passare dalla raccomandata cartacea.
Una novità che si inserisce nel percorso, spesso complicato, della burocrazia digitale: tra PEC, firme elettroniche e identità digitali, l’obiettivo dichiarato resta sempre lo stesso, ridurre carta e code. Anche se, per molti cittadini, le procedure da ricordare non sono certo diminuite.
NotificaTo è un servizio elettronico di recapito certificato creato da LetteraSenzaBusta, società già attiva nell’invio digitale di documenti e comunicazioni formali. L’idea è piuttosto diretta: portare la raccomandata legale fuori dai canali tradizionali e farla arrivare attraverso strumenti che tutti usano ogni giorno, come WhatsApp, il telefono o la normale posta elettronica.
La raccomandata cartacea resta uno strumento conosciuto e riconosciuto, ma ha difetti evidenti: serve un indirizzo fisico corretto, i tempi non sono sempre rapidi, può finire in giacenza e spesso costringe a passare dallo sportello. In questo caso, precisa l’azienda, non si tratta di una raccomandata classica da ritirare online, ma di una comunicazione che nasce già in formato digitale e viene recapitata così.
“Con NotificaTo abbiamo scelto di incontrare le persone dove sono già, su WhatsApp, mantenendo la stessa efficacia probatoria della raccomandata tradizionale”, ha spiegato Mirko Pinato, ceo di LetteraSenzaBusta. E ha aggiunto il punto più pratico: “Nessuna fila in posta, nessun indirizzo da conoscere, basta un numero di telefono o un’email”.
WhatsApp, SMS ed email: così funziona il recapito certificato
Il meccanismo di NotificaTo parte da un principio semplice: per inviare una comunicazione certificata non serve conoscere l’indirizzo postale del destinatario e non bisogna nemmeno verificare prima se abbia una PEC. Secondo quanto spiegato dagli sviluppatori, bastano un numero di telefono o un indirizzo email.
Il destinatario riceve l’avviso tramite WhatsApp, SMS o email e può leggere la comunicazione seguendo la procedura indicata dal servizio. Da lì il sistema registra i passaggi tecnici dell’invio e del recapito. Un aspetto decisivo, perché nelle comunicazioni con valore legale la tracciabilità pesa quanto il contenuto del messaggio. Il punto, per l’azienda, è avvicinare strumenti giuridici e abitudini quotidiane. La raccomandata, ancora oggi, richiama busta, avviso, firma e ricevuta di ritorno. Con NotificaTo, invece, tutto passa da canali digitali già familiari, senza chiedere al destinatario di avere strumenti particolari o di attivare nuovi servizi prima della ricezione.
Valore legale e conformità eIDAS: la differenza con la PEC
Secondo LetteraSenzaBusta, NotificaTo è un SERC, cioè un servizio elettronico di recapito certificato, conforme al Regolamento europeo eIDAS. È il quadro normativo dell’Unione europea che regola identificazione elettronica, firme digitali e servizi fiduciari. Su questa base il servizio rivendica un’efficacia probatoria simile a quella della raccomandata cartacea. La differenza rispetto alla PEC riguarda soprattutto la facilità di raggiungere il destinatario. La posta elettronica certificata richiede caselle abilitate, indirizzi specifici e una gestione dedicata. Con NotificaTo, almeno nel modello presentato dall’azienda, il recapito può avvenire anche usando dati molto più comuni, come un cellulare o una mail ordinaria.
Questo non vuol dire che la PEC esca di scena: resta centrale per imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni. La novità è un’altra: portare il recapito certificato su piattaforme usate tutti i giorni, superando uno degli ostacoli più frequenti, cioè la necessità di conoscere in anticipo un domicilio digitale già attivo.
Le otto prove certificate: invio, consegna e apertura del messaggio
Uno dei punti su cui LetteraSenzaBusta insiste di più riguarda le prove certificate. La raccomandata tradizionale si basa soprattutto sulla ricevuta di spedizione e sulla ricevuta di ritorno. NotificaTo, secondo l’azienda, produce invece fino a otto evidenze certificate lungo il percorso della comunicazione.
Queste prove documentano le varie fasi: dall’invio alla consegna, fino all’eventuale apertura del messaggio da parte del destinatario. In questo modo viene ricostruita in maniera più dettagliata la catena del recapito, utile quando bisogna dimostrare non solo che una comunicazione è partita, ma anche quando è stata resa disponibile e consultata. Il tema, alla fine, è questo: trasformare un gesto ancora legato alla carta in una procedura digitale tracciabile.
Resta da vedere come il servizio sarà accolto da cittadini, aziende e professionisti, e quale spazio troverà accanto agli strumenti già in uso. Per ora NotificaTo si presenta come un’alternativa alla raccomandata legale tradizionale, con una promessa chiara: meno sportelli, più canali digitali e prove da conservare.