Il nuovo Codice della Strada, modificato dalla legge 25 novembre 2024, n. 177 ed entrato in vigore il 14 dicembre 2024, ha introdotto una soglia di tolleranza legata alla sosta pagata. La regola, valida anche nel 2026, riguarda solo chi ha pagato il ticket o attivato la sosta tramite app, ma supera l’orario di scadenza: il margine è pari al 10% del tempo acquistato. In pratica, se il ticket scade alle 19 e la sosta pagata era di un’ora, un controllo entro le 19.06 non fa scattare la sanzione.
La novità più concreta per gli automobilisti riguarda proprio il calcolo del ritardo sulle strisce blu. L’articolo 24 della legge n. 177 del 2024 ha modificato l’articolo 7 del Codice della Strada e ha previsto una piccola fascia di tolleranza per chi ha pagato la sosta, ma resta fermo oltre l’orario indicato sul ticket o sull’app. Se il controllo arriva entro il 10% del tempo pagato, la multa non viene fatta. Il conto va fatto sui minuti comprati: con 30 minuti di parcheggio si hanno 3 minuti di margine; con un’ora di sosta si arriva a 6 minuti; con due ore il ritardo consentito sale a 12 minuti. Pochi, certo. Ma davanti a un ufficio comunale, vicino a una stazione o in una zona piena, possono bastare per evitare il verbale.
Dal 10% al 50% di ritardo: quando la multa si dimezza
Superato il 10% di tolleranza, non si passa subito alla sanzione piena. Il Codice della Strada prevede una seconda fascia: se il controllo avviene oltre il 10% ma entro il 50% del tempo di sosta pagato, la sanzione amministrativa viene ridotta della metà. È una differenza che può pesare, soprattutto nelle città dove gli stalli a pagamento vengono controllati spesso. Anche in questo caso conta il tempo acquistato. Se un automobilista ha pagato 60 minuti di parcheggio, i primi 6 minuti di ritardo non portano alcuna multa; dal settimo minuto fino al trentesimo si applica la sanzione ridotta del 50%. Con due ore di sosta pagata, la fascia intermedia arriva fino a un’ora di ritardo. Dopo quel limite, invece, si entra nel regime più severo.
Quando il ritardo supera il 50% del tempo acquistato, la sanzione torna piena, secondo quanto previsto dall’articolo 7 del Codice della Strada, in particolare dal comma 14 per le violazioni legate alla sosta tariffata. A quel punto non si parla più di semplice ritardo o di pochi minuti oltre la scadenza: l’auto è rimasta sulle strisce blu molto più a lungo rispetto al periodo coperto dal pagamento. C’è poi un altro elemento da considerare. Se lo sforamento supera il 10%, la riforma prevede anche il recupero della tariffa non versata.
Multa e pagamento della sosta seguono quindi due strade diverse: la sanzione punisce la violazione, mentre la tariffa serve a recuperare quanto dovuto per l’occupazione dello stallo. La norma lega la maggiorazione all’intero periodo tariffato del giorno di calendario in cui avviene il controllo. Se la sosta irregolare va oltre la mezzanotte, il meccanismo può ripetersi per ogni altro periodo di ventiquattro ore. Più si resta fuori regola, più il conto sale.
Nessuno sconto senza ticket: i casi esclusi dalla tolleranza
La tolleranza del 10% sulle strisce blu vale solo per chi ha pagato la sosta, anche se per un tempo troppo breve. Chi lascia l’auto in uno stallo a pagamento senza fare il ticket, o senza attivare la sosta con l’app, non può usare quel margine. Il motivo è semplice: se non c’è alcun minuto pagato, non c’è nessuna percentuale da calcolare. In questi casi il Codice della Strada prevede la sanzione e la maggiorazione per recuperare la tariffa relativa al periodo tariffato della giornata in cui viene effettuato il controllo.
Restano escluse anche tutte le altre violazioni della sosta: parcheggiare davanti a un passo carrabile, occupare uno stallo riservato ai disabili senza averne diritto, fermarsi in divieto o lasciare l’auto in modo da intralciare il traffico. Per questi casi valgono le regole ordinarie, senza tolleranze sui minuti. La sintesi, per chi paga regolarmente il parcheggio, è questa: entro il 10% del tempo pagato niente multa, tra il 10% e il 50% sanzione dimezzata, oltre il 50% sanzione intera e recupero della tariffa.