Staccare la spina non conviene sempre: 3 dispositivi che rischi di danneggiare

Staccare la spina non conviene sempre: 3 dispositivi che rischi di danneggiare

Staccare la spina sembra sempre una buona idea: meno sprechi, meno consumi fantasma e qualche euro risparmiato sulla bolletta. Nelle case italiane è un’abitudine comune, soprattutto la sera o quando un apparecchio non viene utilizzato per molte ore. Ma non tutti i dispositivi elettronici vanno trattati allo stesso modo. Alcuni, come router Wi-Fi, TV OLED e stampanti inkjet, possono avere bisogno di restare collegati alla corrente anche quando sembrano spenti. In quelle ore possono completare aggiornamenti, mantenere attivi servizi o eseguire piccoli cicli automatici di manutenzione. Scollegarli continuamente, quindi, non sempre porta il vantaggio che si immagina.

Consumi fantasma: quando staccare la spina conviene davvero

I consumi fantasma sono quelli generati dagli apparecchi che restano collegati alla rete elettrica anche quando non vengono utilizzati attivamente. Il singolo dispositivo può assorbire pochissimo, ma sommando televisori, decoder, console, caricabatterie e altri apparecchi lasciati in stand-by il consumo annuale può diventare più significativo.

Per questo spegnere una ciabatta o scollegare ciò che non serve può essere una buona abitudine. Il punto, però, è distinguere tra dispositivi che restano semplicemente in attesa e quelli che durante lo stand-by continuano a svolgere funzioni utili.

Alcuni apparecchi ricevono aggiornamenti, mantengono connessioni attive oppure eseguono procedure di manutenzione proprio dopo essere stati spenti dal pulsante o dal telecomando. Interrompere sistematicamente l’alimentazione può quindi provocare più inconvenienti del piccolo risparmio energetico ottenuto.

Router Wi-Fi: spegnerlo ogni notte non sempre è una buona idea

Il router Wi-Fi è uno dei primi apparecchi che molti pensano di scollegare durante la notte. Dal punto di vista dei consumi, spegnerlo per diverse ore riduce effettivamente l’energia utilizzata. Ma oggi il router non serve più soltanto per collegare computer e smartphone a Internet.

In molte abitazioni tiene online telecamere di sicurezza, videocitofoni, termostati smart, assistenti vocali, lampadine, sensori, prese intelligenti e altri dispositivi della casa connessa. Se viene spento, tutte queste funzioni smettono temporaneamente di comunicare.

Anche eventuali telefoni VoIP collegati al modem possono diventare inutilizzabili finché il dispositivo non viene riacceso. Lo stesso vale per sistemi di allarme o automazioni che dipendono dalla connessione Internet.

Il riavvio quotidiano normalmente non danneggia il router, ma può rendere meno stabile l’esperienza domestica. Al mattino i dispositivi devono riconnettersi alla rete, ottenere nuovamente un indirizzo IP e ristabilire il collegamento con i rispettivi servizi cloud. Nella maggior parte dei casi avviene tutto automaticamente, ma qualche apparecchio può restare temporaneamente offline o richiedere un nuovo tentativo di connessione.

Router Wi-Fi acceso con luci verdi vicino a una presa a muro, TV spenta su mobile e spina scollegata sul tavolo
Router, TV OLED e stampanti inkjet possono svolgere alcune funzioni anche quando sembrano spenti.

Se in casa non ci sono dispositivi smart, telefoni VoIP o sistemi di sicurezza collegati, spegnere il router durante periodi prolungati di inutilizzo può comunque avere senso. Se invece la rete domestica gestisce molti servizi, lasciarlo acceso garantisce maggiore continuità.

TV OLED: perché non bisogna togliere subito la corrente

Il caso delle TV OLED è diverso e richiede maggiore attenzione. Questi pannelli producono luce attraverso singoli pixel autoilluminanti e, proprio per la loro tecnologia, utilizzano sistemi automatici per compensare l’usura nel tempo.

Quando il televisore viene spento dal telecomando, alcuni modelli possono avviare successivamente brevi cicli di compensazione dei pixel. Sono procedure automatiche e generalmente invisibili all’utente, progettate per mantenere il pannello il più uniforme possibile.

Per questo i produttori di TV OLED raccomandano generalmente di spegnere il televisore normalmente e di lasciarlo collegato alla presa, evitando di interrompere immediatamente l’alimentazione ogni volta che si termina la visione.

Il problema che questi sistemi contribuiscono a limitare è l’image retention e, nel lungo periodo, il rischio di burn-in, cioè la persistenza permanente di elementi statici sul pannello. Loghi televisivi, barre informative, interfacce dei videogiochi e immagini ferme visualizzate per molte ore possono provocare un’usura non uniforme dei pixel.

Staccare una volta la spina subito dopo aver spento il televisore difficilmente crea un problema. Farlo sistematicamente, però, può impedire al TV di eseguire correttamente alcuni cicli previsti dal produttore. Se si vuole togliere completamente corrente, per esempio prima di partire per diversi giorni, conviene quindi aspettare che il televisore abbia terminato le eventuali procedure automatiche.

Stampanti inkjet: staccare la presa può aumentare il consumo di inchiostro

Le stampanti inkjet sono un altro caso in cui scollegare continuamente l’alimentazione può essere controproducente. Molti modelli eseguono procedure automatiche per mantenere in buone condizioni testine e ugelli.

Quando una stampante viene riaccesa dopo essere stata completamente scollegata, può effettuare una verifica e, in alcuni casi, un ciclo di pulizia delle testine. Queste operazioni utilizzano una piccola quantità di inchiostro. Se il ciclo viene ripetuto molto spesso, le cartucce possono consumarsi più rapidamente anche quando si stampano poche pagine.

C’è poi il problema del corretto spegnimento. Utilizzando il pulsante della stampante, il dispositivo può portare le testine nella posizione prevista per il riposo e proteggerle meglio dall’aria. Togliere improvvisamente la corrente mentre la stampante è ancora accesa può invece interrompere questa procedura.

Con il tempo, soprattutto su un apparecchio utilizzato raramente, l’inchiostro può seccarsi negli ugelli e provocare righe, colori mancanti o stampe incomplete. Per questo è preferibile spegnere la stampante dal suo pulsante e lasciarla collegata alla rete elettrica, salvo periodi molto lunghi di inutilizzo o indicazioni diverse contenute nel manuale del produttore.

Quali dispositivi si possono invece scollegare senza problemi

Questo non significa che bisogna lasciare qualsiasi apparecchio permanentemente collegato. Caricabatterie inutilizzati, piccoli elettrodomestici, lampade, casse audio, monitor secondari e molti altri dispositivi possono essere scollegati quando non servono, soprattutto se restano inutilizzati per giorni.

La soluzione migliore è quindi evitare regole valide per tutto. Prima di staccare sistematicamente una spina vale la pena capire che cosa fa realmente il dispositivo quando è in stand-by e controllare le indicazioni del produttore.

Ridurre i consumi elettrici resta importante, ma il risparmio più efficace arriva soprattutto dagli apparecchi che assorbono molta energia e dalle abitudini quotidiane. Per router, TV OLED e stampanti inkjet, invece, qualche watt consumato in attesa può avere una funzione precisa. E in certi casi lasciarli collegati può essere più conveniente che interrompere continuamente il loro funzionamento.

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