È quella che permette i pagamenti contactless, la lettura di tag e il collegamento rapido con alcuni dispositivi. Se non la si usa, si può anche spegnere. Senza drammi, ma sapendo che alla cassa potrebbe servire riattivarla.
La “N” nella barra di stato non segnala un pericolo, né una nuova rete mobile. Vuol dire che sul telefono è attivo il Near Field Communication, più conosciuto come NFC. È una tecnologia radio a corto raggio: fa dialogare due dispositivi quando sono molto vicini, di solito a pochi centimetri. In parole semplici, è la funzione che consente di avvicinare lo smartphone al Pos e pagare senza tirare fuori la carta.
Non tutti i telefoni Android, però, mostrano l’icona allo stesso modo. Su alcuni modelli la N resta fissa nella parte alta dello schermo. Su altri si vede solo nel pannello delle impostazioni rapide, oppure viene sostituita da un simbolo diverso. Dipende dal produttore e dall’interfaccia: Samsung, Google Pixel, Xiaomi e altri marchi non seguono sempre la stessa strada. Se l’icona non compare, quindi, non è detto che il telefono non abbia l’NFC. Meglio controllare direttamente nelle impostazioni.
Pagamenti contactless, ticket e tag: dove si usa l’NFC ogni giorno
L’uso più noto dell’NFC su Android resta il pagamento contactless. Con app come Google Wallet e una carta compatibile registrata sul telefono, basta avvicinare lo smartphone al Pos per concludere l’operazione. Un gesto ormai normale: al bar, al supermercato, in farmacia. Se l’NFC è spento, però, il pagamento non parte. Il terminale resta in attesa e spesso ci si accorge del problema solo in quel momento.
La stessa tecnologia entra in gioco anche con altri servizi. Alcuni sistemi di trasporto pubblico e di bigliettazione elettronica usano l’NFC per leggere o controllare abbonamenti, ticket e tessere. Poi ci sono gli NFC tag, piccoli chip programmabili che possono far partire azioni sul telefono: aprire un’app, attivare il Wi-Fi, registrare un accesso, mostrare informazioni. In casa o in ufficio, per chi li usa, sono pratici. Per molti altri, semplicemente, non esistono.
L’NFC può servire anche per collegare più rapidamente cuffie, altoparlanti e accessori compatibili. In certi casi basta avvicinare il telefono al dispositivo per avviare l’abbinamento. Non è l’unico sistema, perché Bluetooth e app dedicate fanno già gran parte del lavoro. Ma resta una scorciatoia comoda. Piccola, concreta, spesso dimenticata.
NFC sempre acceso: sicurezza e batteria, cosa c’è davvero da sapere
Sul fronte della sicurezza NFC, il rischio esiste in teoria, ma va messo nella giusta prospettiva. Il Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik, l’autorità tedesca per la sicurezza informatica, spiega che la comunicazione NFC avviene a distanze molto brevi. Nei pagamenti contactless, inoltre, viene trasmesso un token protetto, valido per una sola operazione. Per intercettare dati, un eventuale aggressore dovrebbe trovarsi vicinissimo alla vittima. Non proprio una situazione comune, soprattutto per un attacco casuale.
Questo non significa che ogni cautela sia inutile. Lasciare attiva una funzione che non si usa mai può non avere molto senso, anche solo per tenere più pulite le impostazioni. Alcuni produttori, tra cui Samsung, citano anche il consumo energetico. Ma spegnere l’NFC non cambia la vita alla batteria: non bisogna aspettarsi ore di autonomia in più. L’effetto, nell’uso quotidiano, è di solito limitato.
C’è però un caso pratico segnalato anche da Google. Una carta bancaria tenuta nella cover, proprio vicino al sensore NFC dello smartphone, può spingere il telefono a tentare più volte la comunicazione con il chip della carta. Non è una situazione pericolosa di per sé, ma può provocare notifiche inattese o comportamenti fastidiosi. In quel caso conviene spostare la carta, oppure disattivare l’NFC quando non serve.
Spegnere l’NFC su Pixel, Samsung e Xiaomi: i passaggi da conoscere
Disattivare l’NFC su Android richiede pochi secondi. Prima, però, conviene chiedersi se lo si usa per pagare, viaggiare o leggere tessere. Su un Google Pixel il percorso indicato è: Impostazioni, poi Dispositivi connessi, Preferenze di connessione e infine NFC. Da lì si può spegnere l’opzione “Usa NFC”. I nomi possono cambiare leggermente a seconda della versione di Android, ma il percorso resta più o meno quello.
Su molti Samsung Galaxy il comando è ancora più rapido: si abbassa il pannello delle impostazioni rapide e si cerca il pulsante NFC. Con un tocco si attiva o si disattiva; tenendolo premuto si entra nelle opzioni più dettagliate. Nei telefoni Xiaomi con HyperOS, invece, di solito si passa da Impostazioni, Connessione e condivisione, poi NFC. Anche qui, modello e aggiornamento software possono cambiare qualche voce.
La regola finale è semplice. Chi usa Google Wallet, biglietti digitali, tessere o accessori compatibili farebbe meglio a lasciare l’NFC attivo. Chi non ha mai usato queste funzioni può spegnerlo senza particolari conseguenze. A una condizione: ricordarsi che al prossimo pagamento contactless dovrà riattivarlo. Meglio pensarci prima di arrivare alla cassa.