Se l'iPhone si surriscalda e smette di caricarsi c'è solo un'operazione da fare

Con le temperature estive che salgono, può capitare di ritrovarsi con l’iPhone caldo e la ricarica bloccata.
Con le temperature estive che salgono, può capitare di ritrovarsi con l’iPhone caldo e la ricarica bloccata.
Se l'iPhone si surriscalda e smette di caricarsi c'è solo un'operazione da fare

In molti casi non è un guasto: è il telefono che ferma l’alimentazione per proteggere batteria e componenti interni dal surriscaldamento. Succede soprattutto se resta al sole, se viene usato come navigatore o se è collegato al caricabatterie in un posto poco ventilato. La buona notizia è che, spesso, basta poco: togliere il telefono dal caldo, lasciarlo respirare e aspettare che torni a una temperatura normale.

Quando un iPhone surriscaldato smette di caricare, di solito entra in azione una protezione prevista da Apple. Il telefono riduce o sospende la ricarica della batteria per evitare che le celle agli ioni di litio vengano sottoposte a troppo stress. Può accadere in auto, magari alle due del pomeriggio con lo smartphone agganciato al supporto sul parabrezza. Oppure su un tavolino all’aperto, sotto il sole diretto.

La batteria, mentre si ricarica, produce già calore. Se poi ci sono una cover pesante, il caricabatterie attaccato da tempo e app impegnative aperte in background, la temperatura sale in fretta. A quel punto la percentuale resta ferma, il telefono rallenta o la carica si blocca. Non è un capriccio: è una misura di sicurezza.

Perché l’iPhone interrompe la ricarica quando la temperatura sale

Apple, nelle pagine di assistenza, consiglia di usare i dispositivi iOS entro le temperature indicate e di evitare l’esposizione prolungata al sole. Il punto è questo: un iPhone caldo può anche continuare a funzionare, ma se supera una certa soglia il sistema limita alcune attività. La prima a fermarsi, spesso, è proprio la ricarica.

Smartphone con schermo spento su tavolino in marmo all’ombra, cavo di ricarica staccato e bicchiere d’acqua
Uno smartphone lasciato all’ombra con il cavo scollegato, tipica situazione quando la ricarica si blocca per surriscaldamento estivo.

Se l’iPhone non carica per il caldo, la prima cosa da fare è staccarlo dal caricabatterie. Poi va messo all’ombra, su una superficie fresca e stabile. Un tavolo in marmo, una scrivania in metallo o un piano ben ventilato aiutano molto più di un divano, di un letto o di una borsa chiusa. A quel punto bisogna solo aspettare. Dieci minuti possono bastare, a volte serve qualcosa in più.

Se il telefono è molto caldo al tatto, meglio spegnere l’iPhone e lasciarlo raffreddare da solo. Senza fretta. È una scena comune: lo si stacca, lo si appoggia su un tavolo e dopo un quarto d’ora riprende a caricare. Succede spesso, soprattutto nei mesi più caldi. Solo quando la temperatura è scesa conviene riaccenderlo e ricollegarlo alla corrente.

Un altro consiglio utile: evitare di inseguire subito il 100% di batteria. La parte finale della ricarica può far aumentare ancora la temperatura, specie se l’ambiente è già caldo. Fermarsi intorno all’80%, quando possibile, riduce lo stress della batteria iPhone e abbassa il rischio di nuovi blocchi temporanei.

Cover, app pesanti e rete dati: cosa evitare nelle ore più calde

Nelle giornate più afose, la cover dell’iPhone può trattenere calore. Succede soprattutto con custodie spesse, in silicone, pelle o materiali poco traspiranti. Toglierla durante la ricarica, o quando il telefono è già caldo, è un gesto semplice ma spesso efficace. Sembra poco, invece può fare la differenza.

Occhio anche alle app aperte. Giochi 3D, fotocamera, video in alta definizione, navigatore satellitare e hotspot chiedono molta energia e possono far salire la temperatura in pochi minuti. Se l’iPhone surriscaldato è collegato alla corrente mentre registra un video o usa GPS e rete dati, il margine di sicurezza si riduce rapidamente.

Anche la connessione dati può pesare, soprattutto dove il segnale è debole e il telefono continua a cercare rete. In spiaggia, in montagna o in treno, disattivare per qualche minuto il 5G o chiudere le app inutili può aiutare. Non serve cambiare abitudini: basta alleggerire il carico appena il telefono comincia a scaldare troppo.

Gli errori da non fare: freezer, aria condizionata e sbalzi termici

Davanti a un iPhone bollente, la tentazione è raffreddarlo in fretta. Ma metterlo in freezer, piazzarlo davanti al getto diretto dell’aria condizionata o avvolgerlo in un panno freddo è una pessima idea. Lo sbalzo termico può creare condensa e danneggiare i componenti interni. Un problema molto più serio di una ricarica ferma per qualche minuto.

Il raffreddamento deve essere graduale. Ombra, aria, telefono spento e caricabatterie scollegato restano le scelte più sicure. Vale anche per gli smartphone Android: Samsung, Google e gli altri produttori usano batterie e sistemi di protezione simili, quindi le regole di buon senso sono le stesse.

Attenzione anche all’acqua. Bagnare il telefono o farlo finire in mare per abbassare la temperatura non è una soluzione, nemmeno se il modello ha una certificazione di resistenza. Sale, sabbia e umidità possono rovinare porte, microfoni e contatti. Meglio aspettare qualche minuto in più: nella maggior parte dei casi, appena la temperatura scende, l’iPhone torna a caricare senza bisogno di assistenza.

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