Se avete ancora i cavi telefonici installati a casa avete trovato un tesoro: ecco come potete utilizzarli

Se avete ancora i cavi telefonici installati a casa avete trovato un tesoro: ecco come potete utilizzarli

Se avete ancora i cavi telefonici installati in casa, potreste avere tra le mani una piccola fortuna domestica.

Nelle abitazioni costruite prima dell’arrivo della fibra ottica, quei vecchi fili del telefono fisso, spesso dimenticati dietro le placche, possono tornare utili: non tanto per telefonare, ma per portare una connessione più stabile nelle stanze dove il Wi-Fi fatica ad arrivare.

Vecchi cavi telefonici, perché possono diventare una nuova rete di casa

Per anni il doppino telefonico in rame è stato una presenza fissa nelle case italiane. Una presa principale, di solito all’ingresso o in soggiorno, e poi altre prese in camera, nello studio, magari in corridoio. Con la fibra e la fonia passata spesso al VoIP, collegata direttamente al modem, quel vecchio impianto è rimasto lì: inutilizzato, tagliato, nascosto dietro le placche. Eppure può ancora servire.

Il punto non è usarlo per portare direttamente una connessione moderna, ma usare i passaggi già esistenti nei muri. Le vecchie tratte telefoniche, in pratica, indicano dove passano i tubi, dove ci sono già fori tra una stanza e l’altra, dove si può lavorare senza rompere pareti. Per chi ha una smart TV, una console o un computer lontano dal router, non è poco. Una rete cablata, infatti, resta spesso più stabile del wireless, soprattutto in case con muri spessi, solai in cemento o tante reti vicine.

Mani che sfilano un vecchio cavo telefonico e fanno passare un nuovo cavo bianco da una presa a muro aperta

Riciclo dei vecchi cavi telefonici: una nuova linea dati passa nella stessa canalina per migliorare la connessione in casa.

Fibra ottica plastica o Ethernet: la scelta dipende da canaline, curve e spazio

Quando le canaline telefoniche sono strette, vecchie o piene di curve, la soluzione più comoda può essere la fibra ottica plastica. È sottile, flessibile e passa meglio nei percorsi difficili, quelli tipici degli impianti posati molti anni fa. Alcuni cavi hanno un diametro di pochi millimetri e sopportano curve piuttosto strette. In più, la fibra non soffre le interferenze elettromagnetiche, un vantaggio se il percorso corre vicino ad altri impianti.

C’è però un limite: alle estremità servono convertitori o dispositivi compatibili, quindi bisogna mettere in conto una piccola spesa tecnica. L’altra strada è il classico cavo Ethernet, meglio se Cat 6 o superiore per avere una rete pronta a velocità elevate. Qui, però, comanda lo spazio. Il cavo è più spesso e il connettore RJ45 spesso non passa nei tubi. Meglio tirarlo senza plug e crimparlo dopo, come direbbe qualunque installatore con un po’ di mestiere. È una soluzione valida, ma richiede manualità, una pinza crimpatrice e attenzione allo schema dei fili.

Dal doppino ai nuovi collegamenti: cosa controllare prima di iniziare

Il primo passo è capire com’è fatto l’impianto. Bisogna aprire con cautela le vecchie prese, verificare se il cavo telefonico scorre dentro un tubo oppure se è fissato a vista lungo il muro con graffette, e individuare il punto più vicino al router. Se il doppino è dentro una canalina, può fare da guida: lo si lega al nuovo cavo con nastro ben stretto e si tira piano dall’altra estremità, senza strattoni. Serve pazienza. Se invece il filo corre lungo battiscopa e stipiti, si può rimuovere e seguire lo stesso tragitto con una fibra plastica o con un Ethernet sottile, usando i fori già presenti tra le stanze.

Non sempre, però, fila tutto liscio. Canaline schiacciate, curve troppo strette, derivazioni murate o tratti condivisi con cavi elettrici possono complicare il lavoro. Nei casi dubbi è meglio fermarsi e chiamare un tecnico, anche solo per un controllo. Gli attrezzi di base sono una sonda passacavi, nastro isolante, cacciavite, tester di rete se si usa Ethernet e, per i connettori RJ45, una crimpatrice. Alla fine, il risultato può essere semplice ma molto utile: Internet stabile nelle stanze lontane, senza ripetitori Wi-Fi e senza lavori invasivi.

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