La modalità Risparmio energetico di iPhone e iPad è pensata per guadagnare autonomia quando la batteria comincia a scendere. È utile durante una giornata fuori casa, in viaggio o quando il caricatore è lontano.
Il problema nasce quando viene lasciata sempre attiva pensando che sia il modo migliore per preservare il telefono. Non rovina la batteria e non ne dimezza realmente la vita, ma limita diverse funzioni e può rendere il dispositivo meno reattivo.
In pratica, si guadagnano ore sulla singola carica rinunciando a una parte dell’esperienza normale di iPhone. Ed è qui che il titolo provocatorio trova il suo senso: usare continuamente il telefono con il “freno tirato” significa sfruttarne solo una parte delle capacità.
Come attivare e disattivare il Risparmio energetico
Su iPhone 15 e modelli successivi bisogna aprire Impostazioni, entrare in Batteria, scegliere Modalità energetica e attivare Risparmio energetico.
Su iPhone 14 e modelli precedenti il percorso è più breve: Impostazioni > Batteria > Risparmio energetico. La funzione può essere gestita anche dal Centro di Controllo oppure tramite Siri.
Quando è attiva, l’icona della batteria nella barra di stato diventa gialla. È il segnale più immediato per capire che il dispositivo sta limitando alcuni consumi.
Cosa cambia davvero quando la modalità è attiva
Per consumare meno energia, iPhone e iPad riducono una serie di attività che normalmente vengono eseguite senza che l’utente se ne accorga.
Tra queste ci sono l’aggiornamento delle app in background, i download automatici e la ricezione automatica delle email. Anche Foto di iCloud viene temporaneamente messo in pausa.
Questo significa che alcune informazioni potrebbero non aggiornarsi immediatamente. Una mail può comparire più tardi, un’app può caricare i nuovi contenuti soltanto quando viene aperta e alcune sincronizzazioni possono restare in attesa.

Schermo meno fluido e alcune attività più lente
Il Risparmio energetico interviene anche sul display. Il blocco automatico viene impostato normalmente a 30 secondi, la luminosità viene ridotta e alcuni effetti visivi vengono disattivati.
Sui modelli dotati di ProMotion, inoltre, la frequenza di aggiornamento dello schermo viene limitata fino a 60 Hz. Un iPhone capace di arrivare a frequenze superiori può quindi apparire meno fluido durante lo scorrimento e le animazioni.
Apple avverte anche che, con questa modalità attiva, alcune attività possono essere eseguite più lentamente. Se quindi il telefono sembra meno reattivo, non significa necessariamente che ci sia un problema hardware.
Anche il 5G può essere limitato
Tra le funzioni interessate c’è anche il 5G. Apple indica che sulla maggior parte dei dispositivi viene disattivato quando il Risparmio energetico è attivo.
Esistono però alcune eccezioni: su iPhone 12 e iPhone 13, per esempio, il 5G può restare disponibile durante lo streaming video e il download di file di grandi dimensioni.
È un altro motivo per cui, lasciando sempre la modalità accesa, si può avere l’impressione di utilizzare un telefono meno veloce o meno performante rispetto al normale.
Quando si disattiva automaticamente
La funzione non è stata progettata come impostazione permanente. Quando iPhone viene ricaricato almeno fino all’80%, il Risparmio energetico si disattiva automaticamente.
Sui modelli compatibili esiste inoltre Alimentazione adattiva, che interviene automaticamente quando l’utilizzo della batteria è più intenso del solito.
Può regolare le prestazioni, abbassare leggermente la luminosità e limitare alcune attività in background. È possibile anche impostare l’attivazione automatica del Risparmio energetico quando la batteria raggiunge il 20%.
Lasciarlo sempre acceso rovina la batteria?
No. Non ci sono indicazioni di Apple secondo cui tenere attivo il Risparmio energetico danneggi la batteria o ne riduca la durata nel tempo.
La differenza riguarda soprattutto l’utilizzo quotidiano. Se viene mantenuto sempre acceso, alcune funzioni lavorano meno frequentemente, lo schermo può risultare meno fluido e alcune operazioni possono richiedere più tempo.
Ha quindi senso attivarlo quando serve davvero: batteria bassa, giornata lontano da una presa, viaggio o necessità di guadagnare qualche ora di autonomia.
Usarlo continuamente non distrugge l’iPhone, ma significa scegliere ogni giorno autonomia maggiore in cambio di prestazioni e funzioni ridotte. Ed è una rinuncia spesso inutile quando la batteria è ancora abbondante.