Questo vecchio gioco per Game Boy oggi vale una fortuna: tutti lo stanno vendendo su Ebay

Nel mercato del retrogaming, nell’estate 2026, certe vecchie cartucce per Nintendo Game Boy sono diventate piccoli tesori. Online si vendono a migliaia di euro, spinte da tirature basse, scatole ormai quasi introvabili e collezionisti disposti a pagare caro pur di avere il pezzo completo.
Nel mercato del retrogaming, nell’estate 2026, certe vecchie cartucce per Nintendo Game Boy sono diventate piccoli tesori. Online si vendono a migliaia di euro, spinte da tirature basse, scatole ormai quasi introvabili e collezionisti disposti a pagare caro pur di avere il pezzo completo.
Questo vecchio gioco per Game Boy oggi vale una fortuna: tutti lo stanno vendendo su Ebay

Le quotazioni di PriceCharting e gli annunci conclusi su eBay ad agosto 2026 raccontano una cosa chiara: non valgono solo i nomi più famosi. Accanto a Pokémon e Zelda spuntano giochi dimenticati, perfino un puzzle con protagonista una patata. Ed è proprio lì, lontano dai riflettori, che il mercato si è scaldato.

Il caso più curioso è quello di Amazing Tater, puzzle game pubblicato da Atlus per Game Boy e oggi tra i titoli più costosi della portatile Nintendo. È il seguito di Kwirk, legato alla serie giapponese Puzzle Boy. L’idea è semplice: spostare blocchi, aprire passaggi, portare una patata all’uscita.

Nessuna mascotte mondiale, nessuna grande campagna pubblicitaria. Eppure una copia completa, con scatola e manuale, viene valutata intorno ai 4.000 euro. La sola confezione vuota, secondo le rilevazioni citate, è stata venduta tra 750 e 870 euro.

Poco sotto c’è Spud’s Adventure, ancora firmato Atlus. È un action-RPG in cui la patata Spud deve salvare la principessa Mato, figlia del re Vegitan V. Sembra una fiaba vegetale, roba da scaffale per bambini. I prezzi, però, raccontano tutt’altro: la sola cartuccia può arrivare a 370-400 euro, mentre una copia completa supera i 2.200 euro.

Persino il manuale, venduto da solo, gira attorno ai 440 euro. “Sembra uno scherzo, finché non controlli le aste chiuse”, ha scritto un collezionista tedesco in un forum specializzato. È in quei dettagli che la nostalgia smette di essere solo ricordo e diventa investimento.

Scatola, manuale, sigillo: così la copia completa fa salire il prezzo

Nel mondo dei giochi Game Boy da collezione, tra una cartuccia sciolta e una copia completa può passare un abisso. Il motivo è facile da capire: le confezioni originali erano di cartoncino leggero e spesso finivano nella spazzatura pochi giorni dopo l’acquisto, soprattutto negli anni Novanta.

Cartucce portatili vintage su un tavolo di legno, una in custodia protettiva, con scatola, manuale e una patata
Cartucce portatili d’epoca con custodia, scatola e manuale: il collezionismo retrogaming che oggi fa salire le quotazioni.

Così un gioco comune in versione “loose” può costare ancora una cifra ragionevole, mentre lo stesso titolo con scatola, libretto e inserti diventa raro. Succede con Hit the Ice: il solo modulo viene indicato tra 65 e 100 euro, ma una copia CIB, cioè complete in box, può arrivare a circa 1.800 euro.

Poi c’è il sigillo originale. Una copia nuova, mai aperta, non è più soltanto un videogioco: diventa un oggetto da vetrina. Spesso passa anche dai servizi di grading, che danno un voto allo stato di conservazione. Per F1 Pole Position nella versione nordamericana “Black Label”, una copia completa viene stimata oltre 2.200 euro. Un esemplare sigillato può superare i 5.000 euro. A quel punto non conta solo il gioco. Conta tutto il resto: un angolo non piegato, una linguetta integra, il cellophane ancora al suo posto.

Tirature ridotte, flop e versioni regionali: quando l’insuccesso diventa rarità

Molti dei titoli più cercati oggi non furono successi al momento dell’uscita. Anzi, spesso accadde il contrario. Knight Quest, RPG pubblicato da Taito nel 1992, passò quasi inosservato. In quegli anni, giocare di ruolo sul piccolo schermo grigio-verde del Game Boy non era proprio la prima scelta per molti utenti.

Oggi, però, una copia completa può aggirarsi sugli 870 euro, mentre una sigillata supera i 2.000 euro. Stessa storia per Toxic Crusaders, uscito solo in Nord America: nel 2016 la cartuccia si trovava a poche decine di euro, ora una copia completa può avvicinarsi ai 2.500 euro.

Anche la provenienza pesa parecchio. Alcune versioni regionali hanno avuto una distribuzione limitata e sono finite nel mirino dei collezionisti. Sumo Fighter, per esempio, costa molto meno in versione giapponese, mentre la versione occidentale completa può superare i 3.200 euro. Pure Mega Man IV e Mega Man V hanno visto salire le quotazioni, complici tirature contenute e, per anni, l’assenza di raccolte fisiche moderne. In certi casi la fama è arrivata tardi. Non sugli scaffali dei negozi, ma sulle piattaforme d’asta.

Reprint e Nintendo Switch Online: giocare costa meno, collezionare resta un’altra storia

Chi vuole solo giocare, oggi, ha strade molto meno care rispetto all’acquisto dell’originale. Alcuni titoli sono tornati con reprint autorizzati, come Trip World, distribuito da Limited Run Games, con prezzi ben più bassi delle cartucce dell’epoca. Anche Battletoads & Double Dragon ha avuto ristampe moderne, riconoscibili rispetto agli originali e senza lo stesso valore per i collezionisti. Per il giocatore cambia poco. Per chi colleziona, invece, cambia tutto.

Un peso ce l’ha anche Nintendo Switch Online, che dal giugno 2024 include i cinque Mega Man portatili per Game Boy, rendendoli accessibili senza inseguire aste internazionali. Ma il digitale non ha cancellato il valore delle copie fisiche. In alcuni casi, anzi, ha riportato attenzione sui titoli originali. Perché giocare e possedere, ormai, sono due cose diverse. La cartuccia, con l’etichetta consumata e la scatola fragile, non è più solo un supporto. È un pezzo di anni Novanta rimasto in un cassetto. E per qualcuno vale quanto un piccolo tesoro.

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