Questo errore al volante ora ti costa 1200 euro: molti sottovalutano la cosa

Una nuova bozza sulle sanzioni stradali prevede importi più pesanti per alcune condotte considerate pericolose, con multe che in determinati casi possono superare i 1.200 euro.
Una nuova bozza sulle sanzioni stradali prevede importi più pesanti per alcune condotte considerate pericolose, con multe che in determinati casi possono superare i 1.200 euro.
Questo errore al volante ora ti costa 1200 euro: molti sottovalutano la cosa

Un comportamento al volante apparentemente banale può trasformarsi in una sanzione pesantissima, soprattutto quando velocità, distrazione o altri rischi vengono sottovalutati dagli automobilisti.

Le nuove ipotesi allo studio puntano infatti a differenziare maggiormente le infrazioni minori da quelle considerate davvero pericolose, con conseguenze economiche molto più pesanti in alcuni casi. Il quadro non è ancora definitivo, ma le cifre previste fanno capire quanto possa diventare costoso commettere determinati errori sulla strada.

La bozza del ministero: meno multe leggere, più stangate per le condotte pericolose

Secondo la documentazione circolata nella fase di confronto, la revisione riguarda 795 categorie di violazioni. Gli aumenti veri e propri sono previsti per 66 sanzioni, mentre molte altre restano ferme o vengono ridotte rispetto alla prima impostazione. L’idea, spiegano fonti vicine al dossier, è quella di rimettere ordine nel sistema: alleggerire le multe considerate meno gravi e colpire con più forza i comportamenti che mettono a rischio automobilisti, pedoni e utenti deboli.

Nella bozza spuntano anche 85 nuove fattispecie, cioè casi finora senza una sanzione specifica. Tra questi, l’uso dei monopattini elettrici in modo da intralciare i pedoni, i fuochi accesi vicino alla strada e alcune condotte sui marciapiedi. Un esempio: chi circola su un marciapiede con monopattino, ciclomotore, skateboard o pattini rischia una multa da 40 a 160 euro. Chi accende fuochi vicino alla carreggiata, invece, può arrivare a pagare da 250 a 1.000 euro. Cifre non sempre altissime, almeno sulla carta. Ma il messaggio è netto.

Velocità, assicurazione e semafori: cosa cambia tra importi, punti e sospensioni

La parte più discussa riguarda l’eccesso di velocità. La bozza supera in parte il vecchio sistema a fasce e introduce un criterio legato ai chilometri orari oltre il limite e al tipo di strada. In autostrada, la multa potrebbe andare da 15 a 60 euro per ogni chilometro orario di superamento. Nei centri abitati, invece, il calcolo scenderebbe a 5 euro per chilometro. In concreto, una velocità molto oltre il limite in autostrada può trasformarsi in un conto superiore ai 1.200 euro, senza contare le sanzioni accessorie. Restano infatti possibili la sospensione fino a 120 giorni e il taglio di 10 punti dalla patente.

Agente di polizia stradale vicino a un’auto di servizio, con autovelox su treppiede e auto in transito in città

Controllo della velocità in ambito urbano: un agente compila un verbale accanto a un autovelox, tema al centro delle nuove multe.

Per chi guida senza assicurazione, la multa minima passerebbe da 866 a 1.000 euro, con importi che possono arrivare a 4.000 euro, oltre al fermo del veicolo e alla sospensione della patente per 15 giorni. Sul fronte del semaforo rosso, la sanzione salirebbe da 167-665 euro a 170-680 euro, con perdita di 6 punti e sospensione di 30 giorni in caso di recidiva entro due anni. Più care anche le multe per mancata precedenza in immissione, retromarcia o inversione vietata: da 42 a 80 euro. Guidare con le cuffie, invece, potrebbe costare 250 euro.

Turisti e automobilisti stranieri: le multe italiane possono arrivare anche mesi dopo

Il provvedimento resta una bozza di decreto legislativo e, per ora, non cambia nulla per gli automobilisti. La tabella dovrà completare tutto l’iter di consultazione e approvazione prima di diventare operativa. C’è però un punto da tenere d’occhio, soprattutto per chi arriva dall’estero o per gli italiani che guidano auto immatricolate fuori dal Paese: le multe stradali italiane possono essere notificate anche oltre confine, grazie agli accordi europei sullo scambio dei dati tra autorità.

In pratica, un’infrazione commessa durante una vacanza può arrivare nella cassetta della posta anche mesi dopo, con importi aggiornati e procedure di riscossione tra Paesi diversi. Per questo le associazioni degli automobilisti invitano a seguire l’evoluzione del testo, senza trattarlo come se fosse già legge. Il punto più delicato resta la multa calcolata “a chilometro”: basta sottovalutare un sorpasso, un tratto libero o un limite abbassato vicino a un cantiere, e l’errore può diventare davvero caro.

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