Sembrano normali termosifoni, ma alcuni nuovi terminali idronici possono fare qualcosa che i radiatori tradizionali non riescono a fare.
Collegati a una pompa di calore reversibile, possono contribuire al riscaldamento in inverno e al raffrescamento in estate, utilizzando lo stesso apparecchio installato nella stanza. La soluzione sta attirando interesse soprattutto nelle ristrutturazioni, perché permette di evitare in alcuni casi l’aggiunta dei classici split. Ma c’è una precisazione fondamentale: non basta far circolare acqua fredda dentro un vecchio radiatore.
Non sono i vecchi termosifoni: ecco come riescono a fare caldo e freddo
Quelli che vengono spesso chiamati radiatori reversibili sono in realtà terminali progettati fin dall’origine per lavorare con acqua calda e refrigerata. Prodotti di questo tipo vengono descritti anche come convettori per pompe di calore o terminali idronici ventilati. In inverno l’acqua calda attraversa lo scambiatore e trasferisce energia all’ambiente; in estate la pompa di calore inverte il ciclo e invia acqua più fredda, permettendo allo stesso terminale di sottrarre calore alla stanza.
La differenza decisiva rispetto a un radiatore classico è la presenza, nei modelli pensati anche per raffrescare, di una piccola ventilazione forzata. La ventola fa passare più aria attraverso lo scambiatore e aumenta la potenza disponibile anche con temperature dell’acqua relativamente basse. È proprio questo principio che rende questi apparecchi particolarmente adatti alle pompe di calore a bassa temperatura, che lavorano in modo più efficiente quando non devono produrre acqua molto calda.

Il radiatore evoluto pensato per pompe di calore – Melablog.it
Per raffrescare davvero serve gestire anche la condensa
Il funzionamento estivo è la parte più delicata. Se nello scambiatore circola acqua sufficientemente fredda, la temperatura delle superfici può scendere sotto il punto di rugiada e l’umidità presente nell’aria condensa. Per questo un terminale destinato al raffrescamento deve essere progettato per raccogliere e scaricare la condensa, oltre ad avere regolazioni capaci di evitare situazioni indesiderate. Un normale termosifone in ghisa o acciaio non dispone di queste caratteristiche.
Serve inoltre un generatore compatibile. Una caldaia tradizionale produce acqua calda ma non acqua refrigerata, quindi per utilizzare il terminale nelle due stagioni occorre generalmente una pompa di calore reversibile o un sistema equivalente. Anche tubazioni, scarichi, regolazione e potenza dei terminali devono essere dimensionati correttamente. Non è quindi un accessorio che si sostituisce al vecchio radiatore senza verificare prima l’impianto esistente.
Quando possono essere una buona alternativa ai condizionatori
Il vantaggio principale è avere un solo terminale per inverno ed estate. In una casa già predisposta per un impianto idronico, questo può evitare di installare unità interne separate in ogni stanza e mantenere un aspetto più simile a quello di un radiatore. Alcuni modelli sono molto sottili e la ventilazione lavora a regimi ridotti quando il carico richiesto è basso, con un comfort diverso dal getto diretto tipico di molti climatizzatori.
Non significa però che siano sempre la soluzione migliore. In abitazioni poco isolate, con grandi superfici vetrate o carichi estivi elevati, bisogna verificare che la potenza di raffrescamento sia sufficiente. Vanno considerati anche rumore della ventola, gestione dell’umidità, scarico condensa e costo dell’intervento. In alcune case un fan coil tradizionale o un sistema split può risultare più semplice ed economico.
La tecnologia, quindi, esiste davvero, ma il nome può trarre in inganno: non sono termosifoni tradizionali diventati improvvisamente climatizzatori. Sono terminali evoluti progettati per pompe di calore, capaci di lavorare in entrambe le stagioni quando tutto l’impianto è compatibile. Prima di sceglierli serve un dimensionamento stanza per stanza: se potenza, temperature e umidità vengono gestite correttamente, riscaldamento e raffrescamento possono convivere nello stesso apparecchio, con un impianto ben progettato e correttamente regolato.