Queste vecchie cartucce Pokémon sono così preziose oggi che oggi ti ci compri una casa

Alcune vecchie cartucce Pokémon hanno raggiunto quotazioni sorprendenti nel mercato del collezionismo. Il valore, però, dipende soprattutto da titolo, rarità e stato di conservazione.
Alcune vecchie cartucce Pokémon hanno raggiunto quotazioni sorprendenti nel mercato del collezionismo. Il valore, però, dipende soprattutto da titolo, rarità e stato di conservazione.
Queste vecchie cartucce Pokémon sono così preziose oggi che oggi ti ci compri una casa

Quello che per anni è rimasto dimenticato in un cassetto potrebbe oggi avere un valore sorprendente.

Il mercato del collezionismo legato ai vecchi videogiochi continua infatti a crescere, soprattutto quando entrano in gioco titoli iconici e copie conservate in condizioni eccezionali. E per alcuni giochi Pokémon le cifre raggiunte negli ultimi anni sono diventate davvero difficili da ignorare.

Dalle cartucce sfuse alle copie sigillate: perché lo stato di conservazione cambia tutto

Nel mercato del retro gaming Pokémon, lo stato di conservazione conta moltissimo. A volte più del titolo stesso. Una cartuccia Pokémon Rosso per Game Boy, venduta senza scatola, viene indicata intorno ai 55 euro. La stessa copia, però, se nuova può arrivare a circa 2.980 euro. Se poi è stata valutata da professionisti, può superare i 6.700 euro.

La ragione è semplice: negli anni Novanta le confezioni erano di cartone leggero e spesso finivano piegate, buttate o dimenticate in cantina. Per molti collezionisti, la scatola fa metà del prezzo. E non è solo un modo di dire. Contano anche il manuale, gli inserti pubblicitari, l’etichetta della cartuccia e il sigillo originale. Dettagli piccoli, all’apparenza. Ma sul prezzo pesano eccome.

Da Pokémon Rosso a Pokémon Box: i titoli che oggi raggiungono le quotazioni più alte

Tra i pezzi più cercati spicca Pokémon Box per GameCube, nato come sistema per archiviare i mostriciattoli dei giochi Game Boy Advance. Secondo PriceCharting, una copia nuova vale circa 2.502 euro, mentre una copia certificata può superare i 7.000 euro. Subito dietro resta fortissimo Pokémon Rosso, simbolo della prima generazione.

Vecchie cartucce di videogiochi portatili su un tavolo, con scatole rovinate, guanti bianchi e lente d’ingrandimento

Cartucce e scatole consumate, con guanti e lente, richiamano le valutazioni dei collezionisti di vecchi giochi Pokémon.

Poi c’è Pokémon Smeraldo per Game Boy Advance, con copie nuove intorno ai 1.938 euro e versioni certificate oltre i 4.300 euro. Restano alte anche le quotazioni di Pokémon Stadium 2 per Nintendo 64, circa 1.664 euro da nuovo, e di Pokémon Rubino, indicato sui 1.355 euro. Nell’elenco rientrano anche Pokémon Giallo, Pokémon Cristallo, Pokémon Rosso Fuoco, Pokémon XD: Tempesta Oscura, Pokémon Puzzle Challenge, HeartGold e SoulSilver. Giochi diversi, console diverse. Ma lo stesso, fortissimo, effetto nostalgia.

Nostalgia, rarità e mercato retro: cosa spinge i prezzi dei vecchi Pokémon

Il valore dei vecchi giochi Pokémon nasce da un mix molto chiaro: vendite enormi, ricordi d’infanzia e copie davvero ben conservate molto più rare di quanto si pensi. La serie, secondo i dati citati da GIGA, ha superato i 515 milioni di copie vendute nel mondo. Eppure le copie integre dei primi capitoli sono solo una piccola parte del totale.

Molti giochi sono stati usati per anni, prestati agli amici, persi nei traslochi. Altri sono finiti nei mercatini a pochi euro, prima che il mercato cambiasse passo. Oggi i collezionisti cercano versioni complete, meglio ancora se sigillate, e questo restringe l’offerta.

I remake per Nintendo DS, come Pokémon HeartGold e Pokémon SoulSilver, valgono molto anche per la presenza del Pokéwalker, accessorio spesso smarrito. Non basta, quindi, avere “un Pokémon vecchio”. Serve il titolo giusto, nelle condizioni giuste, al momento giusto. Ed è lì che una semplice cartuccia può diventare una cosa seria in una trattativa tra collezionisti.

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