Questa app gratuita mostra tutti i dispositivi della tua rete in meno di 30 secondi

Questa app gratuita mostra tutti i dispositivi della tua rete in meno di 30 secondi

Questa app gratuita mostra tutti i dispositivi della tua rete in meno di 30 secondi: oggi, su Android e iPhone, controllare la rete Wi-Fi di casa o dell’ufficio è un’operazione alla portata di tutti.

Bastano pochi tocchi per vedere quali telefoni, computer, tablet e altri apparecchi sono collegati, così da scoprire eventuali accessi sospetti o, più semplicemente, capire chi sta usando la connessione.

Perché conviene controllare i dispositivi connessi alla rete Wi-Fi

Controllare i dispositivi connessi al Wi-Fi non è roba da tecnici, né una procedura riservata alle aziende. In molte case, tra smart TV, notebook, videocamere, assistenti vocali, smartphone e tablet, gli apparecchi collegati aumentano senza che quasi ce ne accorgiamo. E a volte basta una password data anni prima a un vicino o a un ospite per ritrovarsi qualcuno sulla propria linea senza averlo previsto.

Il primo passo è guardare se nella rete domestica compaiono nomi familiari: il proprio iPhone, il portatile, la stampante, il tablet dei figli. Se invece spunta un dispositivo dal nome poco chiaro, con un indirizzo IP e un indirizzo MAC sconosciuti, meglio fare qualche controllo. Non è detto che sia un intruso: potrebbe essere una lampadina smart, un decoder o un vecchio telefono dimenticato in un cassetto. Però dare un’occhiata ogni tanto è utile. Anche perché una rete troppo piena può rallentare la connessione, soprattutto la sera.

Le app più affidabili per scoprire IP, nomi e indirizzi MAC da Android e iPhone

Tra le app più usate c’è Fing, gratis per Android e iPhone. Una volta aperta, fa una scansione della rete e in pochi secondi mostra i dispositivi collegati allo stesso Wi-Fi. Nell’elenco compaiono di solito il nome del dispositivo, l’indirizzo IP, il produttore e, quando disponibile, anche il MAC address. Toccando una voce si vedono altri dettagli, utili per capire se si tratta di un telefono, di un computer o di un accessorio di casa.

Mano con smartphone che mostra una lista di dispositivi vicino a un router Wi‑Fi su una scrivania, con laptop e tablet

Uno smartphone scansiona i dispositivi collegati al Wi‑Fi accanto al router, come nelle app che mostrano la rete in pochi secondi.

Su Android resta una buona scelta anche Wi-Fi Inspector, pensata proprio per leggere in modo semplice ciò che è presente nella rete locale. Più completa è IP Tools, disponibile sia per Android sia per iPhone e iPad: oltre alla scansione dei dispositivi, consente di fare controlli sulla rete, ping e verifiche sull’hotspot personale. Per chi usa Apple c’è poi Network Analyzer, scaricabile da App Store, che permette di analizzare la rete, vedere il proprio IP e raccogliere informazioni sul router o sul punto di accesso. Esistono anche strumenti più avanzati, come zAnti, ma sono pensati per test di sicurezza su Android con permessi di root e non vanno confusi con le app di uso quotidiano.

Cosa fare se compare un dispositivo sconosciuto nella rete domestica

Se nella lista appare un dispositivo sconosciuto, la prima cosa è non farsi prendere dal panico. Meglio spegnere per qualche minuto, uno alla volta, gli apparecchi di casa: TV, console, stampanti, videocamere, prese smart. Poi si ripete la scansione con Fing o con un’app simile. Se quella voce sparisce, il mistero è risolto. Se invece resta collegata anche dopo più controlli, allora conviene intervenire sul router.

La soluzione più efficace è cambiare la password del Wi-Fi, scegliendone una lunga e diversa da quelle già usate altrove. Dopo il cambio, tutti i dispositivi andranno riconnessi a mano: è una seccatura, sì, ma serve a tagliare fuori eventuali accessi non autorizzati. Dal pannello del router, raggiungibile di solito con indirizzi come 192.168.1.1 o 192.168.0.1, si può anche controllare l’elenco dei dispositivi collegati e, su alcuni modelli, bloccare un MAC address preciso. Meglio usare la protezione WPA2 o WPA3, se disponibile, ed evitare reti senza password. Una verifica al mese, in fondo, richiede pochi secondi e aiuta a tenere la rete più pulita e sotto controllo.

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