Quei pulsanti in auto non servono a quello che pensi: il chiarimento

Ogni giorno molti automobilisti guidano in città, in autostrada o su strade di montagna senza usare davvero alcuni pulsanti dell’auto nati per situazioni molto concrete: dalla neve al traffico in galleria, fino ai vetri appannati nelle partenze a freddo.
Ogni giorno molti automobilisti guidano in città, in autostrada o su strade di montagna senza usare davvero alcuni pulsanti dell’auto nati per situazioni molto concrete: dalla neve al traffico in galleria, fino ai vetri appannati nelle partenze a freddo.
Quei pulsanti in auto non servono a quello che pensi: il chiarimento

Il punto è semplice: spesso non si sa bene a cosa servano, quando vadano premuti e quando invece sia meglio lasciarli stare. Eppure controllo di trazione, ricircolo dell’aria e sbrinatore posteriore, spesso collegato anche agli specchietti riscaldati, non sono dettagli da poco. Possono migliorare comfort e sicurezza. A patto di usarli nel momento giusto.

Il tasto del controllo di trazione, indicato spesso con le sigle TCS o ASR, oppure con l’icona dell’auto che sbanda, serve a limitare lo slittamento delle ruote motrici quando l’asfalto — o il fondo — non dà abbastanza presa. Nella guida di tutti i giorni va lasciato acceso: il sistema taglia potenza o interviene sui freni per aiutare l’auto a restare stabile. Ci sono però casi in cui disattivarlo per pochi metri può aiutare. Succede quando la vettura resta piantata nel fango, nella sabbia o nella neve fresca.

Lasciando le ruote un po’ più libere di girare, si può provare a far “dondolare” l’auto avanti e indietro, senza che l’elettronica tolga subito spinta. Va fatto con calma, a bassa velocità, senza pestare sull’acceleratore. «Il controllo di trazione non va disattivato per guidare più forte», ricordano spesso gli istruttori di guida sicura, «ma solo per uscire da una situazione di blocco». Appena l’auto riprende aderenza, il sistema va riattivato. Su molti modelli, tra l’altro, torna in funzione da solo oltre una certa velocità.

Ricircolo dell’aria: utile in galleria, rischioso se lo si dimentica acceso

Il pulsante del ricircolo dell’aria, di solito riconoscibile dall’icona dell’auto con una freccia curva all’interno, blocca l’ingresso dell’aria esterna nell’abitacolo. È comodo in galleria, quando si resta fermi dietro un mezzo pesante o nel traffico intenso di un viale urbano, magari alle 8 del mattino, con autobus e scooter in colonna.

Mano che preme un pulsante sulla console centrale dell’auto, con comandi clima e spie accese
Un guidatore aziona un pulsante della console: comandi spesso ignorati che possono migliorare comfort e sicurezza.

In quei momenti evita che odori e gas di scarico entrino direttamente nell’auto. Ma non deve restare inserito troppo a lungo. Dopo qualche minuto l’aria interna si carica di umidità e anidride carbonica. Il risultato è quello che molti conoscono: vetri appannati e abitacolo che comincia a sembrare chiuso, pesante. In inverno, poi, il ricircolo può peggiorare la visibilità se il parabrezza è già umido.

Meglio alternarlo con aria esterna e climatizzatore, anche quando fa freddo, perché il condizionatore aiuta ad asciugare l’aria. Su diverse auto moderne il sistema passa da solo dal ricircolo all’aria esterna, ma non sempre chi guida se ne accorge. Per questo conviene controllare la spia.

Sbrinatore posteriore e specchietti riscaldati: vedere bene prima di partire

Lo sbrinatore posteriore è uno dei comandi più facili da riconoscere: un rettangolo attraversato da linee ondulate. Attiva una resistenza elettrica nel lunotto, utile per togliere condensa, brina leggera e umidità. Su molte auto lo stesso tasto accende anche gli specchietti riscaldati, anche se non sempre il cruscotto lo segnala in modo chiaro.

È un aiuto prezioso nelle partenze a freddo, quando l’auto è rimasta fuori tutta la notte e si sale di corsa, magari alle 7.30, con il lunotto ancora opaco. Partire senza vedere bene dietro, soprattutto in retromarcia o durante un cambio di corsia, significa affidarsi troppo ai sensori e troppo poco alla visuale diretta. Il comando però consuma energia elettrica: per questo, in molti modelli, si spegne da solo dopo alcuni minuti.

Non va confuso con lo sbrinamento del parabrezza, che usa l’aria calda e, quando presenti, resistenze dedicate. Una regola pratica da officina: se il lunotto resta appannato anche dopo diversi minuti, potrebbe esserci un’interruzione nelle piste elettriche o un fusibile da controllare.

Comandi dell’auto: gli errori più comuni e perché leggere il manuale serve davvero

L’errore più comune è trattare questi comandi dell’auto come interruttori da premere e dimenticare accesi. Il controllo di trazione lasciato disattivato dopo un tratto innevato, il ricircolo dell’aria inserito per mezz’ora, lo sbrinatore acceso quando il lunotto è già pulito: abitudini banali, certo, ma possono pesare su sicurezza, consumi e comfort. Ogni modello, poi, funziona a modo suo. Alcune auto permettono solo una disattivazione parziale dei controlli elettronici, altre richiedono una pressione lunga del tasto.

In certi casi gli specchietti si scaldano insieme al lunotto, in altri hanno un comando separato. Per questo il manuale dell’auto resta la fonte più affidabile, anche se pochi lo aprono davvero. Bastano cinque minuti, cercando nel libretto le voci “trazione”, “climatizzazione” e “visibilità”. Non è una fissazione da appassionati di manutenzione. È il modo più semplice per sapere cosa fa davvero quel pulsante, quando usarlo e quando, invece, è meglio lasciarlo spento.

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