Quasi nessuno conosce questa funzionalità Smart TV e si perde oltre 1.800 canali TV gratuiti

Nel 2026 milioni di persone che usano una Smart TV collegata a Internet, in Italia e nel resto d’Europa, possono già vedere centinaia di canali gratuiti dal menu del televisore.
Nel 2026 milioni di persone che usano una Smart TV collegata a Internet, in Italia e nel resto d’Europa, possono già vedere centinaia di canali gratuiti dal menu del televisore.
Quasi nessuno conosce questa funzionalità Smart TV e si perde oltre 1.800 canali TV gratuiti

Senza parabola, senza abbonamenti, senza installazioni complicate. Basta una connessione stabile e un modello compatibile. Il problema, come indicano anche i produttori nelle pagine di assistenza, è un altro: molti utenti non sanno dove cercare. E così una piccola televisione parallela, pronta all’uso, resta nascosta tra app, sorgenti e guide digitali.

Si chiamano canali FAST, sigla di Free Ad-Supported Streaming Television. In pratica sono canali televisivi gratuiti che arrivano via Internet e funzionano in modo molto simile alla TV tradizionale: hanno una programmazione, una guida, orari di messa in onda. Cambia il modo in cui arrivano sullo schermo, non l’abitudine di guardarli. Film, serie, documentari, cucina, sport, notizie, musica e programmi per bambini scorrono uno dopo l’altro, senza dover scegliere ogni volta un titolo.

La differenza rispetto a servizi come Netflix o Prime Video è chiara: qui non si entra in un catalogo da sfogliare “on demand”, ma in una guida TV digitale, più vicina al digitale terrestre. Alcune piattaforme dichiarano numeri molto alti: Samsung TV Plus, per esempio, parla di oltre 2.000 canali nel mondo. LG Channels e altri servizi simili hanno offerte diverse a seconda del Paese. In Italia, però, il numero reale può essere più basso, perché contano gli accordi di distribuzione e i diritti sui contenuti. Un dettaglio tecnico, certo, ma decisivo.

Dove trovarli su Samsung, LG, Android TV e Google TV

Su molti televisori Samsung, i canali gratuiti sono dentro Samsung TV Plus, spesso già installato. Si trova nella schermata iniziale, nella sezione “Live TV” o, su alcuni modelli, direttamente nella guida canali accanto alle reti del digitale terrestre. A quel punto basta aprire il servizio e scorrere le categorie: cinema, crime, intrattenimento, sport, news. “Pensavo fosse un’app da scaricare”, si sentono dire spesso gli addetti dei negozi quando spiegano questa funzione ai clienti. Invece, in molti casi, è già pronta.

Persona sul divano con telecomando puntato verso Smart TV con menu canali e miniature in salotto illuminato
Un utente esplora il menu della Smart TV per scoprire canali in streaming gratuiti disponibili direttamente dal televisore.

Sui televisori LG, il percorso passa di solito da LG Channels, presente nella barra delle app o nel menu Home, con una logica molto simile. Su Android TV e Google TV, invece, i canali FAST possono comparire nella scheda “Live”, nell’app Google TV oppure dentro servizi già collegati e app gratuite come Pluto TV, Rakuten TV, Plex e altri partner disponibili nello store. La posizione non è sempre la stessa: cambia da modello a modello e può cambiare anche dopo un aggiornamento software. Conviene quindi cercare con calma, telecomando alla mano.

Perché sono gratis: pubblicità, accordi e cataloghi che cambiano

I canali gratuiti sulle Smart TV non sono un regalo senza contropartita. Si pagano con la pubblicità, inserita durante la visione come accade nella televisione lineare. È il modello su cui si reggono i servizi FAST: gli inserzionisti pagano per raggiungere gli utenti connessi, mentre produttori e piattaforme trattengono una parte dei ricavi o chiudono accordi con editori, distributori e titolari dei contenuti.

Da qui dipende anche un altro aspetto: il catalogo non è uguale ovunque. Un canale disponibile negli Stati Uniti può non esserci in Italia. Un film visibile oggi può sparire tra qualche mese. Ci sono poi limiti molto concreti: non tutti i contenuti sono in italiano, alcuni programmi possono avere i sottotitoli, altri restano in lingua originale. Anche la qualità video dipende dalla connessione e dal servizio, non dall’antenna. Se il Wi-Fi in salotto è debole, qualche interruzione può capitare. Soprattutto la sera, quando la rete è più affollata.

Come attivarli in sicurezza e mettere ordine tra i canali

Per usare i canali FAST senza rischi è meglio partire dai servizi ufficiali del produttore o dalle app presenti negli store riconosciuti della propria Smart TV. Meglio stare alla larga da file scaricati da siti sconosciuti, liste IPTV trovate online o applicazioni che chiedono permessi poco chiari: oltre ai possibili problemi di legalità, possono esporre il televisore e la rete di casa a rischi inutili. Una volta aperto il servizio, in genere basta accettare le condizioni d’uso, collegare la TV a Internet e aspettare il caricamento della guida.

Poi conviene fare un po’ d’ordine. Molti modelli permettono di aggiungere canali ai preferiti, nascondere quelli che non interessano o separare le sorgenti: digitale terrestre, HDMI, app e canali in streaming. È un’operazione da pochi minuti, ma nell’uso quotidiano fa la differenza. Chi guarda soprattutto notizie e film può creare una lista più snella; chi ha bambini in casa può isolare i canali dedicati. Questa funzione non sostituisce gli abbonamenti a pagamento, ma allarga l’offerta senza costi diretti. Il punto è semplice: bisogna sapere dove guardare.

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