"Può salvare la vita a chiunque": il trucco per chiamare i servizi di emergenza che pochi conoscono

Su iPhone e Android esiste una funzione di emergenza poco conosciuta che consente di contattare rapidamente i soccorsi anche con il telefono bloccato.
Su iPhone e Android esiste una funzione di emergenza poco conosciuta che consente di contattare rapidamente i soccorsi anche con il telefono bloccato.

Una funzione presente su molti smartphone può diventare decisiva nei momenti di emergenza, soprattutto quando il telefono è bloccato e agire rapidamente diventa fondamentale.

È una possibilità che molti utenti hanno già a disposizione senza averla mai cercata nelle impostazioni del proprio dispositivo. Conoscere in anticipo come funziona può evitare di perdere secondi preziosi proprio quando servono di più.

Cinque pressioni sul tasto laterale: che cosa fa davvero la funzione SOS

Si chiama, di solito, SOS emergenze o Emergenza SOS. Il funzionamento è semplice: basta premere cinque volte di seguito il tasto laterale o il pulsante di accensione del telefono per far partire una chiamata ai servizi di emergenza. Non bisogna sbloccare lo schermo, cercare l’app Telefono o digitare il numero. “Può salvare la vita a chiunque, anche a un figlio”, ha spiegato Miguel Assal, sottolineando quanto questa possibilità sia poco conosciuta.

È una funzione pensata per i momenti in cui anche i gesti più banali diventano difficili: una caduta, un malore improvviso, un’aggressione. Pochi secondi, e la chiamata parte. Su molti dispositivi, però, non è detto che sia già attiva: meglio controllare nelle impostazioni.

Mano che preme il tasto laterale di uno smartphone bloccato parzialmente in tasca, all’aperto

Il gesto per attivare l’SOS emergenze sullo smartphone anche con schermo bloccato, utile per chiamare rapidamente il 112.

Come attivarla su iPhone e Android dalle impostazioni di emergenza

Su iPhone il percorso passa da Impostazioni e poi SOS emergenze: da qui si può attivare la chiamata rapida con cinque pressioni del tasto laterale. Su Android i nomi dei menu possono cambiare da un produttore all’altro, ma in genere bisogna entrare in Impostazioni, poi Sicurezza personale ed emergenze e quindi Emergenza SOS. Alcuni modelli offrono anche una prova guidata, utile per capire che cosa succede prima di trovarsi davvero nei guai.

È un controllo da meno di un minuto, da fare con calma, magari a casa. Perché durante un’emergenza anche un passaggio in più può pesare. La funzione non sostituisce la normale chiamata al 112, ma diventa una scorciatoia quando il telefono è bloccato, in tasca o nello zaino.

Geolocalizzazione, conto alla rovescia e chiamata discreta: cosa sapere prima di usarla

Secondo Assal, con Emergenza SOS il telefono può inviare ai soccorritori una geolocalizzazione più precisa rispetto a una chiamata fatta digitando a mano il numero. Il risultato, però, dipende dal dispositivo, dalla rete e dai servizi disponibili nel Paese. In Europa il riferimento resta il 112, il numero unico per le emergenze, raggiungibile anche in condizioni particolari di rete.

Dopo le cinque pressioni, di solito parte un conto alla rovescia con un segnale acustico; alla fine, il telefono chiama automaticamente i soccorsi. Quel suono serve anche a evitare chiamate accidentali, ma in certe situazioni può diventare un problema per chi sta cercando aiuto senza farsi notare. Per questo su iPhone esiste l’opzione chiamata discreta, che riduce o elimina gli avvisi sonori. Prima di attivarla, conviene leggere bene le impostazioni. È un dettaglio piccolo, ma concreto. E, in alcuni casi, può fare la differenza.

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