Russia, monta il sentimento anti-Apple: il video diventa virale

Per dimostrare di non temere le conseguenze delle sanzioni inflitte alla Russia, un uomo distrugge un dispositivo a marchio Apple.

Apple ha deciso di sospendere la vendita di tutti i suoi dispositivi in Russia, di eliminare il supporto di alcune banche russe da Apple Pay e di applicare alcune modifiche mirate all’app Mappe. Tutti provvedimenti presi e annunciati a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo su ordine di Vladimir Putin.

Restando in ambito tecnologico (nel senso più ampio del termine), principalmente sui social si discute sulle posizioni delle aziende nei confronti della Russia. Electronic Arts, ad esempio, ha annunciato la rimozione della nazionale russa e di tutti i club russi da FIFA 22 e FIFA Mobile. E proprio sulle piattaforme social nelle ultime ore è diventato virale il video di un cittadino russo che – in riposta alle “sanzioni” di Apple – distrugge con martello un iPad.

Il messaggio pare abbastanza chiaro: quest’uomo, in compagnia del figlio, dovrebbe rappresentare la Russia che non si lascia scoraggiare dalle sanzioni inflitte dagli altri paesi.

Ecco la nostra risposta alle sanzioni statunitensi! Non abbiamo paura di voi! Vivremo anche senza i vostri bei dispositivi!

Nel prendere a martellate l’iPad, l’uomo non solo si ferisce ad un dito ma – soprattutto – rischia anche di danneggiare la batteria del tablet, senza minimamente preoccuparsi di tutte le eventuali conseguenze del caso. Per fortuna, nulla di grave è successo.

Ci saranno altre reazioni di questo tipo in Russia? Con i prodotti a marchio Dell, ad esempio? Non che questo sia un sentimento comune a tutti, anzi. Sono innumerevoli le testimonianze di persone che protestano nelle maggiori piazze russe, ma contro la guerra e chi l’ha scatenata.

Tornando ai prodotti Apple, il noto Premium Reseller re:Store ha riaperto alcuni suoi negozi sparsi sul territorio russo. I prezzi di iPhone, Mac e gli altri device? Come prevedibile, sono schizzati alle stelle per via della svalutazione del rublo.

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