Rapina Apple Store Amsterdam: richiesti 200 milioni in criptovaluta

L’uomo che ha fatto irruzione armata in un Apple Store di Amsterdam chiedeva 200 milioni in criptovalute e una via di fuga dal negozio.

Armato di pistola e fucile, un uomo si era introdotto nell’Apple Store di Leidseplein ad Amsterdam alle 18.00 di martedì 22 febbraio. E ora, grazie ad un commento ufficiale sulla vicenda, sappiamo anche perché: chiedeva il pagamento di 200 milioni di Euro in criptovalute.

“Nell’Apple Store di Leidseplein c’è una situazione che riguarda degli ostaggi,” spiegava la polizia in uno stringato comunicato diramato sui social in cui invitava le persone a evitare “immagini o stream dal vivo, per l’incolumità di quelli coinvolti e degli sforzi della polizia.”

Dopo 6 ore di terrore, gli ostaggi sono stati liberati uno a uno e la situazione è tornata presto alla normalità. “Il sospettato” ha dichiarato un portavoce della polizia locale, “è un residente di 27 anni che, contattato dalle autorità durante l’incidente, chiedeva 200 milioni di Euro in criptovalute e un lasciapassare dall’Apple Store presso la trafficata piazza Leidseplein. […] Il sospettato era in possesso di un’arma automatica e di una pistola e ha sparato almeno 4 colpi.”

In un commento ufficiale alla vicenda, Apple ha dichiarato:

Apple afferma che tutti gli impiegati e i clienti sono salvi “dopo questa terribile esperienza” […]. C’è ancora una investigazione in corso, ha aggiunto la società.

“Vogliamo ringraziare le forze dell’ordine locali per il loro lavoro eccezionale e per le investigazioni che ancora vanno avanti” recita la nota fornita da un portavoce Apple. “I nostri team e i clienti si sono subito messi in azione, e hanno mostrato incredibile forza per risolvere la cosa; e siamo davvero grati del supporto e della cura che hanno mostrato l’uno per l’altro in circostanze tanto difficili.”

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