Lightning al capolinea: tutto pronto per l’iPhone tutto wireless?

Quando Steve Jobs presentò la porta Lightning in sostituzione del Dock 30 pin, tipo nel pleistocene superiore in occasione del lancio di iPhone 5 nel 2012, disse che era “il connettore moderno dei prossimi 10 anni.” E ora che quei 10 anni stanno per scadere, ci si domanda: con quale tecnologia verrà sostituito? Forse è

Quando Steve Jobs presentò la porta Lightning in sostituzione del Dock 30 pin, tipo nel pleistocene superiore in occasione del lancio di iPhone 5 nel 2012, disse che era “il connettore moderno dei prossimi 10 anni.” E ora che quei 10 anni stanno per scadere, ci si domanda: con quale tecnologia verrà sostituito? Forse è giunta l’ora di abbracciare definitivamente il wireless.

È da moltissimo che si parla di un iPhone senza porta Lightning dotato di USB-C come iPad Pro (che ne ha una dal 2018); e da allora, in molti si sono sbottonati anticipando questa mossa pure sugli smartphone. Ma ad oggi, Apple non ha mostrato la benché minima intenzione di fare il grande salto. Segno che i piano a Cupertino sono probabimente diversi.

Solo due anni fa, insigni analisti vaticinavano l’arrivo di almeno un modello di iPhone privo di porte fisiche di connessione; il che, in effetti, ha senso. È dal 2016 infatti che iPhone ha abbandonato il jack cuffie per abbracciare il Bluetooth, ed è dal 2017 che ha introdotto la ricarica wireless; senza contare che già da molti anni è possibile effettuare sincronizzazioni con iTunes/Finder direttamente via WiFi.

Il risultato sarebbe il sogno a occhi aperti di Jonathan Ive: una tavoletta senza pulsanti né soluzione di continuità, completamente senza fili per ricarica, connessione dati e audio.

L’eliminazione della porta fisica, insomma, sembra il passo naturale successivo che tra l’altro avrebbe due pregi collaterali molto interessanti: da una parte renderebbero iPhone davvero water-resistant e dall’altra permetterebbero di abbracciare le raccomandazioni della UE sul caricabatterie universale. Raccomandazioni che rischiano di diventare una direttiva ufficiale entro la fine di quest’anno: e se ciò accadrà, Cupertino avrà due anni per adeguarsi.

Insomma, per come la vediamo noi, Lightning ha fatto il suo tempo. È stata una porta proprietaria che ha permesso ad Apple di garantire la qualità degli accessori di terze parti e al contempo di guadagnarsi l’obolo attraverso il programma Made for ‌‌iPhone‌‌ (MFi); ora però il tempo stringe. E le opzioni sul tavolo sono due: USB-C che è lo standard di mercato de facto, oppure tutto wireless. Tu su cosa punteresti?

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