iOS 15 a rilento: installato solo sul 63% degli iPhone

A che punto siamo con la diffusione di iOS 15? Secondo le ultime stime, l’ha installato il 63% degli iPhone in circolazione.

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Diversamente che in passato, iOS 15 non gode della medesima popolarità dei predecessori. A distanza di 4 mesi dal debutto, è stato installato soltanto dal 63% della base d’utenza; un risultato piuttosto scarso se paragonato per esempio a iOS 14 o addirittura a iOS 9. Ecco cosa dicono le cifre ufficiali.

Cupertino ha finalmente aggiornato la pagina di supporto dell’App Store con le ultime statistiche relative all’utilizzo e alla diffusione dei suoi sistemi operativi mobili. In base ai dati, possiamo dire che ad oggi:

  • Il 72% di tutti i dispositivi introdotti negli ultimi quattro anni utilizza iOS 15. Il 26% è fermo ad iOS 14 e il 2% utilizza versioni ancora più vecchie.
  • In media, il 63% di tutti i dispositivi ha iOS 15; il 30% è fermo ad iOS 14 e il 7% adotta versioni più vecchie.

Numeri eccellenti, se paragonati alla lentezza con cui gli utenti Google stanno adottando Android 12, ma deludenti se li confrontiamo con le performance degli anni scorsi. Per intenderci, resta ancora imbattuto il record di iOS 9 nel 2015, anno in Apple riuscì nell’incredibile impresa di aggiornare oltre il 50% degli iPhone in circolazione al tempo in appena 1o giorni (e a distanza di un mese dal rilascio, iOS 9 era già sul 62% dei dispositivi, mentre iOS 8 capitombolava al 29.65%).

Ecco perché, nelle scorse settimane, Apple ha deciso di tagliare il supporto ad iOS 14, così da accelerare l’adozione del nuovo os mobile.

Numeri simili anche sul fronte iPad. All’11 gennaio 2022, Apple certifica che la situazione era questa:

  • Il 57% di tutti i dispositivi introdotti negli ultimi quattro anni utilizza iPadOS 15.
  • Il 49% di tutti gli iPad utilizza iPadOS 15.

I prossimi mesi, dunque, saranno cruciali. Apple dovrà convincere un numero importante di utenti a fare il grande salto, ma gli strumenti per farlo non mancano: dalle notifiche ad hoc, alla compatibilità con le applicazioni su App Store, ma soprattutto lo stop alle firme delle vecchie versioni di firmware che costringono a scegliere necessariamente le ultime build di iOS al momento del ripristino/aggiornamento.

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