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Class Action iPhone: Apple sborsa 3,4 milioni di dollari in Cile. E in Italia?

Mentre Apple paga in USA e Cile, Altroconsumo lancia la Class Action per l'obsolescenza programmata di iPhone 6 e 6s. Ecco come aderire.

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Aggiornamento del 9 aprile 2021

Mentre attendiamo che la  Class Action di Altroconsumo per l’obsolescenza programmata di iPhone 6 e iPhone 6S approdi in Tribunale, Apple è stata costretta a sborsare 3,4 milioni di dollari in Cile. Nel nostro paese, invece, parliamo di un risarcimento potenziale di ben di 60 milioni di Euro, e tutti possono aderire: ecco come e con che tempi.

Obsolescenza Programmata?

Il problema al tempo fu che iOS 10 e 10.1.2 per iPhone introduceva una feature ammazza-prestazioni che si attivava se la batteria era troppo usurata; un calo delle prestazioni che, per come la vede Apple, era necessario per impedire lo spegnimento improvviso del telefono.

“Non abbiamo mai fatto – e non faremo mai – nulla per accorciare intenzionalmente la durata di un prodotto Apple o per degradare l’esperienza dell’utente per favorire gli aggiornamenti,” spiegano da Cupertino. “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare prodotti che i nostri clienti adorino, e fare in modo che gli iPhone durino il più a lungo possibile è una parte importante di questo”.

Il fatto è che gli utenti erano completamente all’oscuro della novità, e dall’oggi al domani si sono ritrovati tra le mani un dispositivo sensibilmente meno performante, e nessuna opzione nel sistema operativo per ripristinare le prestazioni originali. Cosa che poi arrivò con un successivo update, ma nel frattempo chissà quanti hanno preferito acquistare direttamente un nuovo iPhone.

“Per limitare i danni,” spiega Altroconsumo, “Apple ha avviato una campagna di sostituzione della batteria a prezzo ridotto, un intervento che non corrisponde tuttavia ad un equo risarcimento dei consumatori italiani danneggiati.” E così arriviamo alla notizia di oggi.

Le Class Action Usa e Cile

Apple Class Action iPhone 6

Dopo aver già sborsato oltre mezzo miliardi di dollari negli USA, la notizia di oggi è che anche in Cile Apple ha dovuto mettere mano al portafogli. La società di Cupertino verserà infatti 3,4 milioni di dollari agli utenti per risolvere definitivamente la controversia.

La Class Action Italiana

La Class Action Italiana

La class Action italiana contro Cupertino interessa i proprietari di iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s e iPhone 6s Plus; parliamo di oltre un milione di utenti  che hanno acquistato uno di questi prodotti tra il 2014 e il 2020. Il risarcimento richiesto per ognuno di essi va dai 29€ a 89€, in base al costo della sostituzione batteria cui hanno aderito gli utenti (89€ prezzo pieno, 29€ era invece il prezzo speciale offerto in promozione dopo lo scoppio delle polemiche nel 2017).

Spiega un portavoce di Altroconsumo:

I consumatori hanno bisogno di fidarsi delle marche che scelgono, per questo comportamenti lesivi come quello tenuto da Apple non sono accettabili. Con l’avvio di questa class action ci auguriamo di arrivare all’obiettivo che perseguiamo da anni: il risarcimento dei consumatori caduti vittima di queste pratiche scorrette che hanno causato innumerevoli problemi sia a livello pratico che finanziario e ambientale. Speriamo che questo sia l’ultimo step per porre rimedio ai danni causati fino ad oggi dall’azienda ma che sia anche un primo passo verso una maggiore correttezza di Apple verso i suoi consumatori.”

La battaglia contro Apple, spiga l’associazione dei consumatori, “ha origine nel 2014, quando l’organizzazione ha raccolto numerosi casi di consumatori che riscontravano problemi a livello di performance dei propri smartphone dopo aver acconsentito all’aggiornamento obbligatorio del software – viene ricordato – A seguito delle segnalazioni inviate all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel 2018 il colosso californiano ha ricevuto una sanzione di 10 milioni euro per pratiche commerciali scorrette“.

Sanzione per cui Apple ha fatto ricorso nel 2020 al TAR del Lazio, e che quest’ultimo ha respinto.

La Class Action italiana è solo la tessera di un mosaico più grande che sta costando una discreta sommetta a Cupertino. Negli USA, grazie a un’azione legale simile, i consumatori americani sono riusciti a ottenere 500 milioni di dollari di risarcimento, e solo poche settimane fa, Apple ha accettato di versare 113 milioni di dollari per mettere fine alle accuse di 33 stati americani per l’obsolescenza programmata di iPhone 6.

Nel frattempo, “Euroconsumers ha deciso di dare il via ad una class action per ottenere il giusto risarcimento anche in Italia, Belgio, Spagna e Portogallo. La causa di Altroconsumo si aggiunge alle due già avviate nel dicembre 2020, da parte dei membri di Euroconsumers Test-Achats in Belgio e Ocu in Spagna, a cui seguirà anche Deco in Portogallo” si legge nella nota dell’associazione.

Come Aderire Alla Class Action

Prima di potersi costituire parte in causa, occorre che il Giudice del Tribunale di Milano dichiari ammissibile la Class Action; cosa che, tra lungaggini burocratiche, atavica lentezza del sistema giustizia e pandemia, non è ancora avvenuta. Solo dopo questo passaggio fondamentale, sarà possibile fornire le proprie generalità e richiedere di partecipare. Qui trovate il link ufficiale all’iniziativa. Aggiorneremo questo post non appena ci saranno novità di rilievo. Restate sintonizzati.