Apple banna “Murderdrome”, un fumetto violento per iPhone e iPod Touch

Alcuni giorni fa Apple ha deciso di bannare “Murderdrome”, un fumetto digitale distribuito tramite il proprio App Store, per i contenuti violenti di cui è caratterizzato. Al Ewing e Paul J Holden di Infurious Comics, autori del fumetto, hanno lanciato un appello sul proprio blog per smuovere le acque e richiamare l’attenzione sull’accaduto: il post


Alcuni giorni fa Apple ha deciso di bannare “Murderdrome”, un fumetto digitale distribuito tramite il proprio App Store, per i contenuti violenti di cui è caratterizzato. Al Ewing e Paul J Holden di Infurious Comics, autori del fumetto, hanno lanciato un appello sul proprio blog per smuovere le acque e richiamare l’attenzione sull’accaduto: il post ha ricevuto (e continua tuttora a ricevere) una grande attenzione e una mole di commenti significativa.

Oltre ai tanti commenti, anche diversi post su altri blog che hanno ripreso la notizia e sostengono che la rimozione sia stata un po’ troppo arbitraria poiché esistono altri prodotti multimediali violenti e/o offensivi che vengono distribuiti tramite iTunes Store. Tra questi esempi vengono addotti “The Simpsons”, “Family Guy” (“I Griffin” in Italia, N.d.r.), “South Park” e anche serie televisive come “Lock”.

Per la precisione Apple non ha tanto bannato il fumetto in sé, quanto l’applicazione Comic Reader, che permette di leggere fumetti direttamente su iPhone o iPod Touch, poiché proponeva “Murderdrome” come titolo gratuito di prova già inserito nell’applicazione. La rimozione dell’applicazione è stata possibile grazie al seguente paragrafo dei termini e condizioni dell’iPhone 2.0 Software Development Kit che recita:

Applications must not contain any obscene, pornographic, offensive or defamatory content or materials of any kind (text, graphics, images, photographs, etc.), or other content or materials that in Apple’s reasonable judgement may be found objectionable by iPhone or iPod touch users.

Gli autori del fumetto dichiarano di essere aperti a collaborare con Apple e propongono un sistema di rating che, proprio come quello applicato alla distribuzione di film, permetterà agli utenti di decretare se il contenuto è offensivo o meno.

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