Applicazioni per iPhone: il 70% gratis?


Gene Munster, noto analista di Piper Jaffray, ha condotto un interessante sondaggio tra gli sviluppatori presenti al WWDC 2008, chiedendo loro quale approccio intendano mantenere nei confronti dell'imminente App Store per iPhone (e iPod touch).

Innanzi tutto è interessante notare come il 50% degli sviluppatori sia interessato solo allo sviluppo di programmi per iPhone, e abbia partecipato al WWDC senza avere in mente di occuparsi della piattaforma Mac: questa potrebbe essere la chiave della grande affluenza alla Developer Conference di quest'anno.

Ma ancora più interessante è vedere quali siano le intenzioni degli sviluppatori in merito al prezzo dei loro prodotti sull'App Store. Munster ha così scoperto che ben il 70% dei developer intende rilasciare le proprie applicazioni a titolo gratuito.

Questo fatto, se da un lato sarebbe un tema chiave per il successo dell'App Store, dall'altro potrebbe trasformarsi in un boomerang.
Cupertino, infatti, sovvenziona il funzionamento del negozio tramite una quota (30%) sugli introiti delle applicazioni vendute, senza chiedere soldi a chi decide di rilasciare i propri prodotti gratuitamente: è fin troppo evidente che un alto numero di freeware assottiglierebbe i margini economici dell'App Store.

Per questo, secondo quanto riporta AppleInsider, Apple ha invitato molti sviluppatori che intendono essere presenti sull'App Store a diversificare l'offerta con prodotti sia free sia a pagamento o, al limite, di programmare nel tempo il passaggio delle applicazioni da freeware a shareware.

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